Il Piemonte regione leader nella vitivinicoltura, produttrice di vini di grandi qualità che hanno conquistato una fascia importante di consumatori ,centinaia di migliaia di turisti appassionati del vino, italiani e stranieri,interessati anche a conoscere e fruire delle bellezze e dei piaceri offerti dai luoghi del vino piemontese. Le enoteche regionali e le botteghe del vino o cantine comunali, previste dalla legge regionale n. 37 del 1980, sono nate in tale contesto e si sono sviluppate con esso; pur tra tante difficoltà economiche e gestionali, esse hanno svolto e svolgono una intensa e proficua attività di valorizzazione dei vini e dei relativi territori. Questo sistema, oggi, è costituito da 11 enoteche regionali e da 26 botteghe del vino o cantine comunali che hanno sede presso castelli o importanti dimore storiche, e che spesso attivano anche musei etnografici enologici, ristoranti che propongono le migliori specialità del territorio abbinati ai vini; tali strutture inoltre svolgono una funzione di accoglienza e informazione dei turisti visitatori. Ricordiamo, a tal proposito, che la L.R. 20/99 “Disciplina dei distretti dei vini e delle strade del vino del Piemonte. Modifica della l.r. 37/80”, ha assegnato nuovi compiti e funzioni alle enoteche regionali, tra cui, la costituzione del consorzio Enoteca del Piemonte e il riconoscimento, a tutti gli effetti, delle enoteche regionali come “Uffici di informazione e accoglienza turistica “ (IAT) previsti dalla l.r. 75/96 “Organizzazione della attività di promozione, accoglienza e informazione turistica in Piemonte”. Infatti, svolgono già tale funzione l’enoteca regionale del Barolo, l’enoteca regionale della Serra di Roppolo, l’enoteca regionale del Roero di Canale.
L’importanza del sistema delle enoteche regionali e delle botteghe del vino la possiamo desumere dai seguenti sintetici dati e valori che esse rappresentano:
• 150 circa i comuni che risultano promotori e soci, assieme alle Province e Camere di Commercio di riferimento
• 2500 soci produttori espositori
• 400000 circa le bottiglie vendute annualmente
• 500000 i turisti visitatori stimati nell’ultimo anno, metà dei quali stranieri
• 6 milioni di euro il valore economico complessivo delle attività
• centinaia le manifestazioni e le iniziative di promozione e valorizzazione organizzate o compartecipate, ed inoltre corsi di aggiornamento per sommelier enotecari, condotte enologiche, mostre ed esposizioni artistiche, ecc. Un grande patrimonio, dunque, con forti potenzialità, che è stato oggetto di particolare attenzione da parte dell’assessore all’agricoltura Mino Taricco e della Giunta Regionale.
Per approfondimenti: http://www.regione.piemonte.it/agri/ita/news/pubblic/quaderni/num51/dwd/22d.pdf
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