Giunta all’ottava edizione, la Guida si concentra sulle aziende, raccontandone storia e stile. Quelle presenti sono 1.700 e per ognuna sono segnalati fino a tre vini venduti a non più di 10 euro in cantina, indicando per ciascuna annata composizione, fascia di prezzo e numero di bottiglie prodotte. I vini con un rapporto molto favorevole tra qualità e prezzo sono indicati con la pubblicazione della loro etichetta: tale riconoscimento è stato attribuito a 300 vini. I curatori di questa importante ed utile pubblicazione sono Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni.
Editore Slow Food – in libreria a 16 euro
In tempo di crisi c’è una maggiore predisposizione da parte degli italiani a puntare su vini di qualità a prezzo ragionevole, e Slow Food Editore punta l’attenzione su questo segmento del mercato, guidando i consumatori a bere bene salvaguardando il portafoglio: la Guida al vino quotidiano 2010 – I migliori vini d’Italia a meno di 10 euro, presentata a WINE SHOW, il nuovo Salone del Vino, a Torino, diventa ancor di più che in passato un valido ed utile strumento per chi ama il vino con tutte le credenziali di qualità, a prezzo abbordabile, che consente, non va dimenticato, un consumo non sporadico e senza rinunce motivate solo da un mai piacevole fattore di disponibilità finanziaria. Va precisato che l’innalzamento della “quota minima” di costo di segnalazione dei vini, rispetto alle edizioni precedenti, portata da 8 a 10 euro, ha consentito l’inserimento di etichette già classificabili “importanti”, tra le quali molte Barbera d’Asti e del Monferrato, sicuramente degne di figurare nell’alta gamma qualitativa. Discorso a parte per il Barbera d’Asti “Nizza”, che per convenzione tra i produttori, non può essere venduta a meno di 10 euro la bottiglia, ma è comunque una produzione definibile di nicchia, che più che ai numeri punta al prestigio del territorio e dei produttori che aderiscono alla particolare e selettiva denominazione.
Secondo gli ultimi dati del settore, le vendite al dettaglio di vino sono calate del 5,5%, con previsioni ancora peggiori per il quadro annuale (-6.3%), mentre i volumi dei Doc e Docg sono in crescita del 2%. Dall’altra parte della filiera, i prezzi all’origine del vino quest’anno sono calati sensibilmente – i bianchi (Doc e Docg) del 20%, i rossi (Doc e Docg) del 35% – ma difficilmente i prezzi delle bottiglie sullo scaffale seguiranno lo stesso andamento. Il rischio è quello di trovarsi di fronte a una forte asimmetria tra remunerazione del contadino e prezzo al dettaglio, situazione che potrebbe condurre all’impoverimento del tessuto sociale delle campagne, con preoccupanti fenomeni di abbandono dei vigneti.
La Guida al Vino Quotidiano 2010, si pone anche il non trascurabile obiettivo di invitare i consumatori a rifornirsi localmente del vino da bere tutti i giorni o comunque spesso: un’occasione per spendere al meglio i propri soldi visitando le cantine, per conoscere così da vicino l’impegno dei vignaioli. E poi, non dimentichiamolo, una “scusa” assai piacevole ed utile per fare una bella gita in campagna, occasione ancor più appetibile per chi abita nelle grandi città soffocate dallo smog.
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