“Colori eccellenti, estratti elevati, equilibrio giusto” sono i punti di forza della Barbera d’Asti annata 2009. Grazie alla consistenza zuccherina e alla bassa acidità si registra una produzione eccellente.
Questo in sintesi il giudizio emerso, lunedì 23 novembre, al termine del meeting di degustazioni “Anteprima Barbera”, organizzato da Coldiretti Asti a Castagnole delle Lanze. L’appuntamento è sempre interessante ed atteso, perché da anni è la prima occasione pratica per verificare “lo stato dell’opera” riferito al vino rosso di gran lunga più diffuso in zona.
La lunga maratona di degustazioni, primo atto della Festa provinciale del Ringraziamento, ha visto prendere in esame 19 campioni di Barbera d’Asti, rappresentativi dell’intero territorio astigiano.
Rigorosamente anonimi, ma con l’indicazione della provenienza e le analisi organolettiche principali, i campioni di vino sono stati presi in esame da un pubblico attento e qualificato, guidato con la consueta professionalità dal professor Vincenzo Gerbi, docente universitario del Di.Va.P.R.A. Industrie Agrarie di Torino e grande esperto di viticoltura ed enologia. Alla presenza del presidente di sezione Coldiretti, Ezio Cortese, del direttore provinciale Coldiretti, Luigi Zepponi, del Sindaco di Castagnole Lanze, Marco Violardo e del presidente del Consorzio Vini d’Asti e del Monferrato, Enzo Gerbi, i tecnici, gli enologi e i vignaioli presenti alle degustazioni hanno dato un giudizio unanime: l’annata 2009 della Barbera d’Asti è veramente eccellente.
L’Anteprima Barbera Coldiretti è il primo vero esame per l’annata 2009, utile per capire come il vino più diffuso del Piemonte potrà inserirsi sul mercato. Se infatti permangono preoccupazioni per la crisi internazionale che coinvolge vendite e consumi di vini in generale, è anche vero che una vendemmia qualitativamente notevole come quella del 2009 può aiutare notevolmente la Barbera a presentarsi sul mercato con la dote che ormai tutti giudicano quella che conta maggiormente: la qualità.
Dopo quasi tre ore di degustazioni e commenti, il professor Gerbi ha evidenziato la sua personale soddisfazione:“Sono otto anni che seguo questo appuntamento e ad ogni vendemmia che passa vedo una crescita sostanziale e costante della media qualitativa dei campioni esaminati e questo è il dato da tenere in maggiore considerazione.
I vignaioli monferrini meritano un grande plauso, se paragoniamo il livello qualitativo attuale anche solo con quello di una ventina di anni fa, capiamo quanta strada abbiano fatto con la nostra Barbera”.
In questo senso, il meeting di Castagnole delle Lanze ha consentito ai vitivinicoltori un confronto costruttivo; molti hanno rivolto domande e chiesto delucidazioni al professor Gerbi, partendo dal dato di fatto di un’annata viticola molto precoce, sono state analizzate le varie problematiche riscontrate in cantina e sono emersi gli ultimi correttivi da sottoporre ai vini in questa fase di affinamento.
“La peculiarità di quest’annata – ha sottolineato l’enologo Mario Redoglia – è rappresentata dalla vinificazione di uve molto mature, quindi l’abilità dei vignaioli è stata di sfruttare al meglio quest’aspetto. Grazie all’elevato contenuto di zuccheri e un’acidità molto limitata, avremo vini molto armonici ed equilibrati, quindi molto piacevoli”.
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