Mercoledì 18 novembre a Barolo (CN), presso il castello che ospita l’Enoteca Regionale del più celebre vino piemontese, si è tenuta “Anteprima Vendemmia”, l’appuntamento annuale promosso da Regione Piemonte e Vignaioli Piemontesi per presentare dati e valutazioni sulla vendemmia da poco conclusa e tracciare una previsione sull’andamento dell’annata.
L’assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco ha illustrato le prospettive del Piemonte vitivinicolo, mentre Daniele Dellavalle e Giulio Porzio della Vignaioli Piemontesi hanno parlato dell’andamento della maturazione delle uve e le previsioni sulla qualità. E’ seguito un talk show animato dal giornalista Giancarlo Montaldo con la partecipazione dei rappresentanti delle organizzazioni economiche e professionali espressione della filiera vitivinicola piemontese.
Il premio “Piemonte Anteprima Vendemmia 2009″ è stato consegnato quest’anno al giornalista Sergio Miravalle, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e autorevole firma de La Stampa, che da molti anni racconta con passione e competenza il vino e gli uomini che lo producono.
Il tradizionale appuntamento organizzato da anni dalla Vignaioli Piemontesi, ha messo in evidenza che l’annata 2009 merita l’eccellenza sia come qualità che quantità delle uve, anche se i ribassi nelle quotazione di queste ultime, a seguito della crisi globale del mercato, hanno deluso ed amareggiato i viticoltori. Barbera, Cortese, Freisa e Favorita hanno conquistato le 5 stelle, il massimo dei voti che segnala l’eccellenza qualitativa. La prima vendemmia dall’entrata in vigore dell’Ocm-vino dovrà confrontarsi con le nuove regole e con un mercato per il momento ancora difficoltoso a livello mondiale. L’invito di Giulio Porzio, presidente della Vignaioli Piemontesi, subito raccolto da altri esponenti di spicco del settore presenti alla riunione, è stato quello di essere tutti uniti per non disperdere in mille rivoli le risorse finanziarie che arriveranno con l’Ocm-vino e che andranno impiegate al meglio, anche in campo promozionale.
Analizzando rapidamente qualche dato 2009: diminuisce la superficie vitata ma cresce la produzione. Piemontese. Da 51.463 ettari del 2008 si scende a 50.737 (-1,4%), mentre la produzione sfiora complessivamente i 3 milioni di ettolitri con un +15%. L’export, dai dati regionali, rappresenta ben il 60% del vino piemontese venduto nel mondo. Saldamente in testa nella produzione l’Asti Spumante con 61 milioni di bottiglie, bene anche il Moscato d’Asti a quota 8 milioni, con un giro d’affari complessivo che tocca i 400 milioni di euro. Nel 2008 le vendite al’’estero sono aumentate del 5% per un valore di 1.156 milioni di euro, che rappresentano il 32% dell’export agroalimentare piemontese. I dati 2009 ovviamente non sono ancora definitivi ma si prevede una diminuzione in valore nonostante un aumento di volumi, causa un calo dei prezzi medi “pilotato” dalla crisi economica internazionale. Nel 2009, ha ricordato l’assessore Taricco, sono stati investiti quasi 8 milioni di euro in promozione dei vini regionali, altri 2,5 arriveranno dalla riforma Ocm e ne produrranno 5 milioni nel 2010. Annunciato anche per la primavera il debutto del Distretto unico dei vini, che sarà chiamato a fare sistema sul territorio vitivinicolo regionale.

Dasin.: il presidente della Vignaioli Piemontesi Giulio Porzio, il giornalista premiato Sergio Miravalle, l'assessore regionale all'Agricoltura Mino Taricco