Il convegno in programma per venerdì 11 dicembre alle ore 15, presso la Sala Pastrone del Teatro Alfieri di Asti , richiama già nel titolo un interrogativo da mesi all’ordine del giorno di tutto il settore: “Vino, quali possibilità per il futuro?” ed esaminerà, tra l’altro, i ”Nuovi strumenti per accedere alle risorse: promozione, tutela della qualità”. Organizzato dall’Associazione Culturale Melania – la città del Dialogo – è curato da Massimo Fiorio, Segretario della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, che svolgerà anche il compito di moderatore, l’incontro si avvale della partecipazione di esponenti di primo piano a livello istituzionale e di importanti organizzazioni nazionali ed internazionali legate alla vite ed al vino.
Da Paolo De Castro, già ministro dell’Agricoltura ed attualmente presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo ad Antonio Bonfiglio, Sottosegretario Ministero Politiche Agricole, Agroalimentari e Forestali, a Mino Taricco, Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte. Tra i tecnici di alto livello che svolgeranno le loro relazioni: Donato Lanati, enologo (Enosis Meraviglia), membro dell’Oiv (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin) e Riccardo Deserti – Direttore Generale Sviluppo Agroalimentare, Qualità e tutela del consumatore (MiPAF).
Tre i presidenti di importanti ed autorevoli organizzazioni a livello nazionale ed internazionale, che interverranno all’incontro: Lino Rava – Presidente Inea (Istituto Nazionale Economia Agraria), assessore all’Agricoltura Provincia di Alessandria, Lamberto Vallarino Gancia – Presidente Federvini e della Ceev (Comité Européen des Entreprises du Vin) e Claudio Rosso – Presidente Consiglio Europeo Professionale del Vino (CEPV), vice-presidente dell’AREV, Presidente Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Roero.
L’OCM-Vino, entrata in vigore la scorsa estate, ha ancora molti punti che necessitano di approfondimenti e da più parti si afferma, di variazioni. Il convegno in Sala Pastrone fornirà sicuramente un contributo di idee e programmi per il futuro molto utile all’intero settore, occupandosi dei vari aspetti di una riforma definita quando è stata varata “rivoluzionaria” e che, come si ricorda nelle motivazioni principali dell’iniziativa, deve essere indirizzata al migliore utilizzo delle risorse che mette a disposizione in tema di promozione e tutela della qualità.
Importante anche il dibattito che è previsto al termine dei primi interventi, che si avvarrà della già annunciata presenza di molti qualificati esponenti del mondo vitivinicolo e delle associazioni di categoria.