Abbiamo rivolto tre domande a Giorgio Calabrese, eletto da pochi mesi presidente dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino (Onav), organismo tra i più importanti nel settore enologico nazionale.
Calabrese è un medico nutrizionista tra i più qualificati , non solo in Italia ma a livello internazionale. Giustamente fiero delle sue origini siciliane, ma altrettanto di vivere e lavorare da tanti anni ad Asti.
La partecipazione, come dietologo, a molte importanti trasmissioni televisive Rai, come Porta a Porta, Unomattina, In famiglia, Medicina 33, TG2 gli ha dato una grande popolarità, grazie alla sua dialettica e capacità di fare informazione scientifica rigorosa, ma esposta in modo comprensibile a tutti. Uno stile che ha adottato con successo anche nei libri scritti da solo o con la moglie Caterina e negli articoli pubblicati costantemente su importanti riviste e quotidiani.
Professore universitario in vari atenei, tra cui l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, l’Università di Torino e la Boston University, è stato membro dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare, componente di diverse commissioni scientifiche presso il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e presso il ministero della Salute.
Fa parte dell’European commission of health dell’Unione europea e della Fondazione Italia Usa. È vicepresidente dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e nutrizione ed è medico dietologo della Juventus.
Ben noto anche il suo legame col vino, che ha sempre difeso da facili criminalizzazioni, essendo tra i primi a sostenere che un consumo moderato non solo non è dannoso ma fa bene alla salute.
Professore alcune anticipazioni che abbiamo letto ci hanno rivelato che con la sua guida l’Onav apre contatti internazionali e non mancano altre novità.
“E vero. Il nostro futuro come Onav sarà legato ad una globalizzazione dell’organizzazione, abbiamo firmato un contratto con l’Università di Pechino e con il Ministero della Salute di quell’immensa nazione, a marzo andremo in Cina, a Pechino e Shangai, per iniziare la collaborazione, che prevede tra l’altro corsi di formazione per i futuri degustatori di vino, destinati poi a loro volta a diventare docenti di corsi strutturati secondo i nostri parametri professionali collaudati con successo da decenni.
Tra le altre novità, inseriremo nuove figure nell’ organico degli associati Onav, come le inedite categorie JUNIOR, AMICI e PERSONE D’ONORE.
Lei da astigiano ha sicuramente un buon rapporto e conoscenza diretta con la Barbera, come vede l’immediato futuro di questo vino?
“La Barbera a mio parere sarà sempre rispettata e apprezzata per quello che rappresenta, per le tante doti che non sono solo legate alle caratteristiche organolettiche che assume quando viene affinata più o meno a lungo in barrique, ma anche nella normale conduzione. E poi non va dimenticato che è un vino rosso importante ed utile alla salute se bevuto moderatamente “.
Come medico nutrizionista, qual è la sua posizione circa le norme di controllo attualmente in vigore nei confronti dei guidatori?
“Non sono d’accordo con l’abbassamento del limite dell’alcolemia a 0,2 ma neanche all’innalzamento a 0,8. Il valore attuale di 0,5 secondo me va bene, ma bisogna chiedere che oltre all’alcol test si ricorra anche al DRUG-TEST e si scoprirà in tal modo che il problema non è solo l’eccesso ( e non il normale uso) di alcol ma soprattutto che sono le droghe a creare gli incidenti.