Piergiorgio Scrimaglio (foto in alto) è il nuovo presidente dell’Enoteca Regionale di Nizza Monferrato. La nomina è stata sancita con voto unanime dai sei componenti il consiglio di amministrazione.
Noto produttore vinicolo, cinquant’anni il prossimo luglio, Piergiorgio Scrimaglio è personaggio poliedrico e dalle tante iniziative di marketing. Prima di entrare nell’azienda di famiglia, ha svolto per alcuni anni un’attività nell’ambito della pubblicità legata all’immagine ed alla comunicazione a livello nazionale e questo ha ovviamente influito favorevolmente nella sua formazione di base.
Sarebbe troppo lungo elencare nei dettagli le tante idee che ha messo in pratica negli anni, a cominciare dal simpatico premio “il Matto” (come la carta che da il nome ad una Barbera ed un Cortese) ma strizza l’occhio a noti personaggi non proprio “ordinari”. Tra i tanti premiati ricordiamo: Marco Pannella, Luciana Litizzetto, Emilio Fede, Marco Travaglio, il disegnatore satirico Vauro, Antonio Ricci.
E’ stato anche ideatore di barbera innovative, come quella no-cork, senza tappo di sughero e con tappo corona, o no-wood, ovvero non affinata in botte ma solo in acciaio (in un periodo in cui si parlava solo di vini in barrique) ed inoltre della linea Fashion Wine che presenta bottiglie dedicate a tutte le principali squadre di calcio italiane, senza dimenticare la Nazionale, ma anche alla Fiat, con Lancia ed Alfa Romeo.
La designazione alla presidenza dell’Enoteca Regionale di Piergiorgio Scrimaglio arriva dopo diversi mesi nei quali l’incarico è stato vacante e non si trovavano accordi. Già montava qualche polemica al riguardo tra gli addetti ai lavori, ma ora è il caso di archiviarle, rimboccandosi le maniche per far ripartire al meglio la struttura, anche in vista dell’ormai imminente manifestazione “Nizza è Barbera” in programma ad inizio maggio.
Giusto sottolineare che l’Enoteca Regionale di Nizza Monferrato, oltre a ricoprire un ruolo centrale nella promozione della Barbera, in una zona che storicamente ne è “capitale”, è tra le poche in Piemonte a presentare un bilancio in attivo, unitamente alla prerogativa di non fare solo da “vetrina” ai produttori aderenti, ma anche con migliaia di bottiglie di vino vendute ogni anno.
Buona parte di queste venivano consumate direttamente dai visitatori nella bella ambientazione dei sotterranei del seicentesco Palazzo Crova, dove l’ottimo ristorante-vineria “La Signora in Rosso” era diventato un punto di riferimento per il turismo enogastronomico ed anche per i gourmet locali.
Se ne deve parlare al passato, di questa iniziativa vincente ideata da Tullio Mussa, direttore dell’Enoteca scomparso prematuramente, in quanto al momento la gestione del locale è vacante e tra le prime incombenze che dovrà affrontare il presidente c’è proprio questa. Si è già impegnato a risolverla al più presto e nelle prime dichiarazioni ai media “di rito” in questi casi, ha già rivelato il suo carattere improntato alla concretezza , che è ben noto ai comunicatori del settore . “La Barbera ha passato momenti di crisi anche peggiori di questo” – ha detto – occorre saper vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto, tanti altri vini sono in difficoltà di mercato, compreso il Barolo. Organizzeremo tanti eventi, coinvolgeremo i giovani e proporremo anche il prodotto Nizza con le colline, il territorio”.
Buon lavoro presidente!
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