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	<title>BARBERA &#187; News</title>
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	<description>Guida enologica del vino Barbera</description>
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		<title>Il vino delle isole: Capraia</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 15:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda Agricola Biologica La Piana]]></category>
		<category><![CDATA[Capraia isola]]></category>
		<category><![CDATA[Cristino - Aleatico Toscano IGT]]></category>
		<category><![CDATA[Eros Bollani]]></category>
		<category><![CDATA[Rosa della Piana Aleatico Toscano IGP 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Teofili]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 7 agosto,  alle ore 14  andrà in onda nel programma Linea Blu di Rai Uno,  un interessante servizio sull&#8217;Isola di Capraia e sull’azienda agricola  biologica La Piana , con riprese dei vigneti e cantina e intervista all’agronomo  Linda Caioli.
Una bella occasione per meglio conoscere la terza isola per estensione dell’arcipelago toscano (dopo Elba e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><a rel="attachment wp-att-4291" href="http://www.barbera.it/2010/07/il-vino-delle-isole-capraia/linea-blu/"><img class="alignleft size-medium wp-image-4291" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/linea-blu-300x130.jpg" alt="linea-blu" width="300" height="130" /></a>Sabato 7 agosto</strong><strong>,  </strong>alle ore 14  andrà in onda nel programma <strong>Linea Blu </strong><strong>di Rai Uno, </strong> un interessante servizio sull&#8217;Isola di Capraia e sull’azienda agricola  biologica <strong>La Piana</strong> , con riprese dei vigneti e cantina e intervista all’agronomo  Linda Caioli.<br />
Una bella occasione per meglio conoscere la terza isola per estensione dell’arcipelago toscano (dopo Elba e Giglio) ed una  viticoltura storica che rischiava l’abbandono totale  ed è stata ripristinata e rilanciata, grazie alla caparbietà di  Stefano Teofili, capraiese da generazioni, che si occupa direttamente dei terreni e della vigna.<br />
Nel 2002 ha reimpiantato circa 2,5 ettari  di vigneto col vitigno Aleatico,  nei terreni di proprietà in località La Piana, un tempo coltivati dai detenuti della colonia penale, chiusa alla fine degli anni ’80.  Nel 2009, con i soci Eros Bollani e Giuseppe Gnaccarini, ha ampliato il vigneto con un ettaro del vitigno Vermentino. <br />
L’isola, che fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, ha un piccolo porto che consente collegamenti con il grande scalo marittimo  di Livorno,  ma  il sostanziale isolamento dal turismo di massa,  ha di certo favorito il mantenimento di un ambiente naturale tra i più interessanti del Mar Tirreno.<br />
L’ area   denominata “Il Piano S. Stefano”, è un luogo magico e incontaminato dove aromi, suoni, colori e tradizioni si fondono con i sapori e i saperi antichi, in cui il tempo sembra essersi fermato. E’ raggiungibile a piedi dal paese con la strada vicinale del Semaforo, un percorso di 20 minuti.<br />
Qui hanno vissuto in epoche diverse romani, anacoreti, e saraceni con le loro scorribande grazie alla generosità di questi terreni, gli unici pianeggianti dell’isola, che riuscivano a fornire tutto quanto era necessario alla propria sussistenza.  <br />
Nel 2000, quando ormai la macchia mediterranea rischiava di sopraffare ogni cosa, è iniziato un lavoro attento e difficile di restauro ambientale dell’area che ha riportato al loro originario splendore questi luoghi restituendo alla vista un territorio “antico” di straordinaria bellezza. Il paesaggio, custodito dalla presenza dell’attività agricola, è disegnato dalla discontinuità dei filari di vite nella macchia mediterranea, terrazzamenti, muretti a secco, antiche cisterne, e da specie ornamentali autoctone quali oleandro, rosmarino, rosa antica; è una perfetta integrazione tra agricoltura di qualità, tutela ambientale e memoria storica.</p>
<p style="text-align: justify">Eros e Alice Bollani, che si occupano rispettivamente di promozione e marketing e distribuzione e di vendita, partecipano in pratica a tutte le principali manifestazioni vinicole ed enogastronomiche italiane  ed abbiamo avuto il piacere di conoscerli personalmente e degustare il  loro buonissimo passito,  durante <strong><em>Vinissage</em></strong> l’importante e qualificata manifestazione dedicata ai vini biologici e biodinamici che si svolge ogni anno ad Asti nel mese di maggio.</p>
<p style="text-align: justify">L’azienda, iscritta alla <strong>FIVI | Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti</strong>, ha come vino di punta della propria produzione l’eccellente passito</p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-4299" href="http://www.barbera.it/2010/07/il-vino-delle-isole-capraia/etichettacristino/"><img class="alignleft size-medium wp-image-4299" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/etichettacristino-203x300.jpg" alt="etichettacristino" width="203" height="300" /></a>Cristino   &#8211; Aleatico Toscano IGT 2008 </strong></p>
<p>Aleatico 100%, da uve prodotte col metodo dell’agricoltura biologica<br />
Alcol: 13,5 % vol. &#8211; bottiglia da 0,375 cl<br />
Vendemmia: raccolta manuale in cassette<br />
Appassimento: naturale su graticci per circa 20 giorni<br />
Epoca di raccolta: settembre<br />
Sistema di allevamento: cordone speronato<br />
Maturazione: 6 mesi in serbatoi inox<br />
Affinamento in bottiglia: per 4 mesi<br />
Acidità totale: 5,7 g/lZuccheri: 150 g/l</p>
<p style="text-align: justify">Bottiglie prodotte: 6800</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Caratteristiche organolettiche</strong>:dolce, non stucchevole, molto persistente, caldo, di corpo, morbido con sapore di ciliegia cotta e finale leggero di cannella. Buon livello di acidità.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Abbinamenti consigliati</strong>: Dolci secchi, castagne, cioccolato fondente e formaggi stagionati Conservare ad una temperatura non superiore a 20°<br />
Temperatura di servizio consigliata 16°-18 ° C.</p>
<p style="text-align: justify">Recentemente è  iniziata la commercializzazione di un nuovo vino</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Aleatico Toscano” IGP 2009 Rosa della Piana </strong></p>
<p style="text-align: justify">Aleatico 100%, da uve prodotte col metodo dell’agricoltura biologica<br />
<strong>Alcol</strong>: 12,50 % vol. &#8211; bottiglia da 0,75 l<br />
<strong>Caratteristiche : </strong>vino originale,carico di sentori aromatici, sorso elegante, struttura intensa, agile e fresca.<br />
<strong>Abbinamenti consigliati: </strong>aperitivi, pesce e crostacei, pietanze di verdura e formaggi&#8230;e tanti altri ancora da scoprire! Conservare ad una temperatura non superiore a 20°<br />
Servire fresco a circa 8/9°.</p>
<p style="text-align: justify"> &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: justify">LA PIANA S.S. di Stefano Teofili e C.</p>
<p style="text-align: justify">via Regina Margherita 4<br />
57032 Capraia Isola (LI)</p>
<p style="text-align: justify"> <a href="mailto:info@lapianacapraia.it">info@lapianacapraia.it</a></p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.lapianacapraia.it/">www.lapianacapraia.it</a></p>
<p style="text-align: justify">veduta del&#8217;area denominata &#8220;il Piano S. Stefano&#8221;<a rel="attachment wp-att-4294" href="http://www.barbera.it/2010/07/il-vino-delle-isole-capraia/capraia/"><img class="alignleft size-full wp-image-4294" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/Capraia.bmp" alt="Capraia" /></a>  con sullo sfondo il mare</p>
<p style="text-align: justify"> I vigneti di La Piana protetti con scrupolosa cura</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-4302" href="http://www.barbera.it/2010/07/il-vino-delle-isole-capraia/vigneti-la-piana/"><img class="alignleft size-full wp-image-4302" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/vigneti-la-piana.JPG" alt="vigneti la piana" width="360" height="480" /></a></p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"> </p>
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		<title>L&#8217;Agrestino 2010 a Giuliano Noè</title>
		<link>http://www.barbera.it/2010/07/lagrestino-2010-a-giuliano-noe/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 08:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agrestino 2010]]></category>
		<category><![CDATA[CIA Asti]]></category>
		<category><![CDATA[Dino Scanavino presidente]]></category>
		<category><![CDATA[Festicamp 2010 CIA Asti]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano Noè]]></category>

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		<description><![CDATA[Il presidente provinciale e vicepresidente nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori Dino Scanavino, ha consegnato sabato 24 luglio  l&#8217;Agrestino 2010, riconoscimento che la Cia di Asti assegna ogni anno ad un personaggio che abbia contribuito con la sua opera, alla valorizzazione ed alla conoscenza del mondo contadino, all&#8217;enologo Giuliano Noè (nella foto a lato), da oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-4282" href="http://www.barbera.it/2010/07/lagrestino-2010-a-giuliano-noe/giuliano-noe/"><img class="alignleft size-full wp-image-4282" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/Giuliano-Noè.jpg" alt="Giuliano Noè" width="225" height="335" /></a>Il presidente provinciale e vicepresidente nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori <strong>Dino Scanavino</strong>, ha consegnato sabato 24 luglio  <strong>l&#8217;Agrestino 2010</strong>, riconoscimento che la Cia di Asti assegna ogni anno ad un personaggio che abbia contribuito con la sua opera, alla valorizzazione ed alla conoscenza del mondo contadino, all&#8217;enologo <strong>Giuliano Noè </strong>(nella foto a lato), da oltre trent&#8217;anni impegnato nell&#8217;opera di accrescimento della qualità e dell&#8217;immagine della Barbera, “padre” di alcuni tra i prodotti enologici più noti ed affermati in Italia e all’estero come il Vigne Vecchie di Vinchio e Vaglio, la Barbatella di Sonvico, il Bricco dell’Uccellone di Braida Bologna o il Bric dei Banditi di Martinetti.</p>
<p style="text-align: justify">La premiazione è avvenuta al termine di un&#8217;affollata e partecipata Tavola rotonda sull&#8217;arte di fare il vino e di promuoverlo, nel salone consigliare del Municipio di Castagnole Lanze, in occasione  della <strong>Festicamp</strong> 2010 della Cia. L&#8217;annuale festa degli associati alla Confederazione italiana agricoltori si è tenuta a Castagnole in ricordo del prof. Ilario Violardo, storico dirigente della Confederazione, già sindaco del paese, uomo di cultura e di grande passione per i valori del mondo contadino. Violardo è stato ricordato, dopo i saluti del figlio Marco che è oggi il sindaco del paese, accompagnato dalla mamma Rina, con un appassionato ricordo fuor di retorica dall&#8217;ex presidente della Cia astigiana, Italo Mussio.<br />
Prima della commemorazione la Tavola rotonda ha proposto un vivace dibattito  su vari aspetti della produzione enologica dell&#8217;Astigiano e la capacità di promuoverne qualità ed immagine.<br />
Al tavolo degli oratori,  Dino Scanavino, Giuliano Noè, il presidente dell&#8217;Enoteca regionale del Barbaresco, Giancarlo Montaldo ed il presidente della Cantina sociale di Vinchio e Vaglio Serra, Lorenzo Giordano. Mentre Scanavino ha affrontato il tema degli scenari che si prospettano al termine della crisi economica (“nulla sarà probabilmente più come prima”) proponendo ancora una volta la stipula di un patto tra agricoltura e società capace di stimolare il mondo della politica al sostegno di un settore economico fonte di reddito e di lavoro,  Giuliano Noè ha affrontato il più specifico tema del futuro del vino e della barbera. <strong><em>“L&#8217;obiettivo deve essere – ha affermato – quello di non puntare più esclusivamente sui vini di vertice, bensì su tutto il vino che deve essere buono ed economicamente accessibile. In questo senso abbiamo ancora molto da fare perché dobbiamo preparare il vino per le nuove generazioni che sarà necessariamente diverso da quello fatto finora”.<br />
</em></strong>Giancarlo Montaldo ha sottolineato la necessità di dare grande attenzione all&#8217;accoglienza dei turisti del vino, diventati veri ambasciatori della qualità e del territorio. Puntare dunque su vino e turismo fornendo servizi e accoglienza di alta qualità. Analoghe valutazioni sono venute da Lorenzo Giordano che ha ricordato le molte iniziative messe in atto dalla Cantina sociale di Vinchio e Vaglio Serra per accogliere sempre meglio i propri “clienti” ed ha poi dedicato a Giuliano Noè un ricordo speciale della sua lunga attività di valorizzazione e rilancio delle produzioni della cantina stessa.<br />
Il dibattito si è ulteriormente animato con gli interventi di amministratori e ed esponenti della politica come il consigliere regionale Angela Motta, l&#8217;on. Massimo Fiorio, l&#8217;assessore regionale al Bilancio Giovanna Quaglia, il presidente della Camera di Commercio di Asti, Mario Sacco e l&#8217;assessore provinciale all&#8217;agricoltura Fulvio Brusa.<br />
Fiorio e Quaglia hanno espresso da una parte la necessità che il rapporto tra consumatori e agricoltura si allarghi alle esigenze della società riconoscendo ai “contadini” il ruolo di operatori della tutela e della salvaguardia del territorio e dall&#8217;altra che anche l&#8217;agricoltura partecipi ad un&#8217;opera di ritorno all&#8217;efficienza nella distribuzione delle risorse pubbliche nel settore. L&#8217;assessore Brusa ha richiamato l&#8217;esigenza ad un&#8217;opera di maggior conoscenza dei prodotti agricoli nei confronti dei consumatori annunciando, sotto l&#8217;aspetto più squisitamente agricolo, che il neo assessore regionale Sacchetto ha deciso di allargare le disponibilità di finanziamento al comparto agricolo con i fondi del Psr. Infine Mario Sacco, stimolato anche da un intervento di Montaldo che chiedeva maggior chiarezza nei ruoli giocati dai vari enti che oggi operano nel settore enologico (“I Consorzi di tutela la smettano di fare promozione che non è compito loro e si impegnino invece nella gestione tecnico economica del comparto”) ha rilevato come il settore soffra sovente di elefantiasi con enti di controllo non necessari che non fanno altro che accrescere gli adempimenti burocratici ed economici a carico delle aziende.</p>
<p style="text-align: justify"><em><strong>Paolo Monticone</strong></em></p>
<p style="text-align: justify"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Dino Scanavino &#8211;  foto  tratta da <a href="http://www.vallibbt.com/">http://www.vallibbt.com/</a></em></p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-4283" href="http://www.barbera.it/2010/07/lagrestino-2010-a-giuliano-noe/scanavino1/"><img class="alignleft size-full wp-image-4283" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/Scanavino1.jpg" alt="Scanavino1" width="323" height="636" /></a></p>
<p style="text-align: justify"> </p>
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		<title>Comizio Agrario:Vino e nuovi media</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 10:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Comizio Agrario su Vino e nuovi media]]></category>
		<category><![CDATA[Doug Cook]]></category>
		<category><![CDATA[Elisabetta Tosi]]></category>
		<category><![CDATA[Enoteca Regionale del Monferrato]]></category>
		<category><![CDATA[Gimpiero Nadali]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Vellano]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Pisciella]]></category>

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		<description><![CDATA[Diffondiamo con piacere tutte le presentazioni disponibili su “slideshare” relative al “Comizio Agrario” Nuovi media per incontrare nuovi consumatori,  organizzato il 16 luglio a Casale Monferrato dalla locale Condotta di Slow Food in collaborazione con l’Enoteca Regionale del Monferrato.
Proprio nel segno dei “nuovi media” di cui si è parlato l’Enoteca Regionale mette a disposizione, per chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-4274" href="http://www.barbera.it/2010/07/comizio-agrariovino-e-nuovi-media/nuovi_media_jpg_1266895217/"><img class="alignleft size-full wp-image-4274" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/nuovi_media_jpg_1266895217.jpg" alt="nuovi_media_jpg_1266895217" width="267" height="220" /></a>Diffondiamo con piacere <strong>tutte le presentazioni disponibili su “slideshare”</strong> relative al “Comizio Agrario” <strong>Nuovi media per incontrare nuovi consumatori, </strong> organizzato il 16 luglio a Casale Monferrato dalla locale Condotta di Slow Food in collaborazione con l’Enoteca Regionale del Monferrato.<br />
Proprio nel segno dei “nuovi media” di cui si è parlato l’Enoteca Regionale mette a disposizione, per chi era presente e per chi era assente al convegno, tutte le presentazioni del seminario attraverso lo strumento “slideshare”: basta avere il programma flash player (chi non l’avesse può scaricarlo gratuitamente) e cliccare sulle stringhe riportate qui sotto. Ci vuole un minimo di pazienza per attendere l’apertura del file, soprattutto per chi non ha un collegamento veloce, ma l’effetto è quello di  una classica presentazione in power point.<br />
Alle quattro relazioni presentate a Casale se è aggiunta una quinta, di Doug Cook, che, invitato come relatore al convegno, non ha potuto parteciparvi neppure in videoconferenza essendo in viaggio, ma ha mandato questo link. Doug Cook, già direttore del gruppo “Search” di Twitter e creatore del motore specializzato per il vino “ablegrape”è un esperto di vino e di informatica, in particolare nel settore SEO cioè Searching Engine Optimization, che potremmo tradurre come “l’arte di farsi trovare dai motori di ricerca”. La presentazione è in inglese ma, per chi lo capisce, vale lo sforzo. Mister Cook ha conosciuto e apprezzato i vini del Monferrato, promuovendoli nella sua città, San Francisco, grazie all’amicizia con il direttore dell’Enoteca Maurizio Gily, conosciuto in California.</p>
<p style="text-align: justify">Elisabetta Tosi: i 10 miti della comunicazione del vino</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.slideshare.net/nadlaus/i-10-miti-della-comunicazione-del-vino-comizio-agrario-casal-monferrato-201007">http://www.slideshare.net/nadlaus/i-10-miti-della-comunicazione-del-vino-comizio-agrario-casal-monferrato-201007</a></p>
<p style="text-align: justify">Giampiero Nadali: dialogare con i new media per raggiungere i consumatori</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.slideshare.net/nadlaus/wine-social-media-comizio-agrario-casal-monferrato-201007">http://www.slideshare.net/nadlaus/wine-social-media-comizio-agrario-casal-monferrato-201007</a></p>
<p style="text-align: justify"> Monica Pisciella: Twitter e i nuovi media nella comunicazione del vino</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.slideshare.net/monicawineup">http://www.slideshare.net/monicawineup</a></p>
<p style="text-align: justify">Maurizio Vellano: web 2.0 e supporti multimediali di ultima generazione per il turista enogastronomico e per imprese del vino</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.slideshare.net/Eguides/web-20-e-supporti-multimediali-di-ultima-generazione-per-il-turista-enogastronomico-e-per-imprese-del-vino">http://www.slideshare.net/Eguides/web-20-e-supporti-multimediali-di-ultima-generazione-per-il-turista-enogastronomico-e-per-imprese-del-vino</a></p>
<p style="text-align: justify">Doug Cook: come ottimizzare il sito o il blog della vostra cantina</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://ablegrape.wordpress.com/2009/08/23/optimizing-your-blog-or-winery-website-wbc-2009-presentation/">http://ablegrape.wordpress.com/2009/08/23/optimizing-your-blog-or-winery-website-wbc-2009-presentation/</a></p>
<p style="text-align: left"> Le presentazioni e altre informazioni sul Comizio Agrario del 16 luglio si trovano anche sul sito dell’Enoteca: <a href="http://www.enotecadelmonferrato.it/">www.enotecadelmonferrato.it</a> e sulla fan page facebook sempre dell’Enoteca: <a href="http://www.facebook.com/pages/Casale-Monferrato-Italy/Enoteca-Regionale-del-Monferrato/110704555619666">http://www.facebook.com/pages/Casale-Monferrato-Italy/Enoteca-Regionale-del-Monferrato/110704555619666</a></p>
<p style="text-align: justify"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ad Antignano &#8220;Vini naturali&#8221;</title>
		<link>http://www.barbera.it/2010/07/ad-antignano-vini-naturali/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 08:13:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[" Vini naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Antignano]]></category>
		<category><![CDATA[di tradizione e di territorio cosa sono chi li fa e dove vanno"]]></category>
		<category><![CDATA[Enoteca Regionale Colline Alfieri dell'Astigiano]]></category>
		<category><![CDATA[Pro Loco Antignano]]></category>
		<category><![CDATA[Ristorante Taverna dei Mille]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Foo Colline Alfieri]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food Monferrato Astigiano]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8221; Vini naturali, di tradizione e di territorio cosa sono chi li fa e dove vanno&#8221; 
Venerdì 30 Luglio  ore 21,00
Terrazza Ristorante Taverna dei Mille &#8211; Antignano (AT)
Incontro-degustazione  organizzato da Pro Loco di Antignano ,  Slow Food Colline Alfier, iSlow Food Monferrato Astigiano, Enoteca Regionale Colline Alfieri dell&#8217;Astigiano
 
Quest’anno la consueta degustazione di vini (organizzata dalla Condotta Slow [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><a rel="attachment wp-att-4268" href="http://www.barbera.it/2010/07/ad-antignano-vini-naturali/paesaggio-del-comune-di-antignano-at/"><img class="alignleft size-medium wp-image-4268" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/Antignano-veduta-300x193.jpg" alt="Paesaggio del Comune di Antignano (AT)." width="300" height="193" /></a>&#8221; Vini naturali, di tradizione e di territorio cosa sono chi li fa e dove vanno&#8221;</strong><strong> <br />
</strong><strong>Venerdì 30 Luglio  ore 21,00<br />
</strong><strong>Terrazza Ristorante Taverna dei Mille &#8211; Antignano (AT)</strong></p>
<p align="center"><strong><em>Incontro-degustazione  organizzato da Pro Loco di Antignano ,  Slow Food Colline Alfier, iSlow Food Monferrato Astigiano, Enoteca Regionale Colline Alfieri dell&#8217;Astigiano</em></strong></p>
<p align="center"> </p>
<p style="text-align: justify">Quest’anno la consueta degustazione di vini (organizzata dalla Condotta Slow Food delle Colline Alfieri in collaborazione con la Condotta Slow Food del Monferrato astigiano e Eataly) che apre ufficialmente la Festa di Santo Stefano di Antignano si concentrerà su vini un po’ particolari, che stanno prendendo sempre più piede nel panorama enologico nazionale ed internazionale.<br />
Per gli addetti ai lavori si chiamano “vini naturali”: in breve sono vini prodotti secondo metodi il più naturali possibile sia in vigneto (dove la chimica è bandita) sia in cantina (praticamente un succo d’uva fermentato).<br />
Mode e le tendenze legate al vino, sia pure sotto differenti aspetti, portano a cercare sempre nuove strade e nuovi percorsi produttivi: molte aziende, quelle preferite della Proloco di Antignano che ha pensato a loro per questo incontro,  sono a conduzione famigliare.  Le piccole aziende fatte da contadini caparbi,  che stanno abbracciando nuove filosofie produttive.<br />
Queste aziende vogliono legare indissolubilmente il proprio vino al territorio da cui nasce, alle mani che l’hanno lavorato , alla terra che ha alimentato l’uva.<br />
C’è chi definisce questo tipo di viticoltura come biologica, biodinamica, naturale: tutte parole che lanciano, però, lo stesso messaggio di un’agricoltura più sensibile alla protezione della natura e al non-impiego della chimica.<br />
Nel bicchiere questi vini sono, spesso, come dei cavalli di razza, appena appena domati, che sanno esprimere al meglio i caratteri  delle uve da cui derivano ma dipendono, e molto, anche dall’andamento climatico dell’annata e da altri fattori che cambiano da una vendemmia all’altra.<br />
È una filosofia enologica relativamente recente, diffusa notevolmente  in Francia  ed ora anche in Italia (i due paesi più importanti del mondo per produzione enologica) che sta incontrando il favore del pubblico, di quel pubblico che vuole mangiare e bere “più pulito” , orientato a prediligere prodotti genuini e dalla tracciabilità accertata.<br />
Quest’anno, quindi, fa sapere la proloco del piccolo paese del nord Astigiano, si vuole porre l’attenzione su questo tipo di vino, chiacchierare degustandoli, per un confronto non competitivo con l’enologia tradizionale e per conoscerli meglio.<br />
La degustazione di sei vini  sarà, condotta da esperti del settore che accompagneranno il pubblico in un avvincente viaggio alla scoperta di questa nuova frontiera enologica, assaggiando vini inconsueti e vini più tradizionali,  provenienti dai territori più vocati.<br />
Quest’anno ad accompagnare la degustazione vi sarà anche il commento tecnico di un importante agronomo esperto di agricoltura biologica.</p>
<p style="text-align: justify">La degustazione, come sempre, vedrà abbinati ai vini 4 portate ( più due sorprese ) , che quest&#8217;anno saranno caratterizzate sempre più da  un forte legame che Antignano ha verso la campagna ed in particolare verso i contadini, preparati da Tuit per Eataly Asti e dal Ristorante “La Taverna dei Mille” di Antignano la cui terrazza ospiterà la degustazione venerdì 30 luglio (ore 21)</p>
<p style="text-align: justify">Prezzo Soci Slow Food € 15,00 , non soci € 18,00 <br />
Per prenotazioni:<br />
Luca Chiusano   347 755 26 91  &#8212; La Taverna dei Mille  0141 205126<br />
<a title="blocked::mailto:slowfoodalfieri@me.com" href="mailto:slowfoodalfieri@me.com">slowfoodalfieri@me.com</a></p>
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<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"> </p>
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		<title>Gli uomini e la terra, un libro importante</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 07:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Piazza Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Festival del Paesaggio Agrario 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Gli uomini e la terra]]></category>
		<category><![CDATA[Laurana Lajolo]]></category>
		<category><![CDATA[Rocchetta Tanaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il patrimonio economico, ambientale e culturale
del paesaggio agrario
a cura di Laurana Lajolo
Nonostante la copiosa letteratura sul paesaggio e sull’ambiente naturale, mancava una riflessione multidisciplinare sulla specificità del paesaggio agrario nella sua stratificazione secolare e nella sua attuale composizione tra agricoltura e urbanizzazione.  Il Festival del paesaggio agrario, svoltosi a Vinchio (At) dal 19 al 21 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a rel="attachment wp-att-4262" href="http://www.barbera.it/2010/07/gli-uomini-e-la-terra-un-libro-importante/gliuominilaterra-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-4262" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/GliUominiLaTerra1.jpg" alt="GliUominiLaTerra" width="311" height="437" /></a>Il</em><em> patrimonio economico, ambientale e culturale<br />
del paesaggio agrario</em></strong><strong><br />
<strong>a cura di Laurana Lajolo</strong></strong></p>
<p style="text-align: justify">Nonostante la copiosa letteratura sul paesaggio e sull’ambiente naturale, mancava una riflessione multidisciplinare sulla specificità del paesaggio agrario nella sua stratificazione secolare e nella sua attuale composizione tra agricoltura e urbanizzazione.  <strong>Il <em>Festival del paesaggio agrario</em></strong><em>, </em>svoltosi a Vinchio (At) dal 19 al 21 giugno 2009, si è posto l’obiettivo di discutere le tematiche della produzione d’eccellenza, dell’architettura e della pianificazione del paesaggio rurale, della certificazione ambientale, della biodiversità, del consumo del suolo agricolo. Dagli interventi al Festival sono stati elaborati i saggi che compongono questo volume, presentato all0ultimo Salone del Libro di Torino,   che offrono una ricognizione dello stato del paesaggio agrario italiano, oggi in piena trasformazione. Sono agronomi, architetti, economisti, sociologi, amministratori, esponenti del mondo agricolo, operatori culturali, rappresentanti delle associazioni ambientaliste che affrontano le questioni attuali della tutela e della valorizzazione del paesaggio agrario.<br />
Un volume molto interessante, corredato anche da un dvd con le riprese video  di alcuni importanti interventi dei relatori che hanno partecipato all’ iniziativa, che vede tra gli sponsor principali la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti.<br />
<strong>Il <em>Festival del paesaggio agrario </em></strong> avrà una seconda edizione prevista per il <strong>24-26 settembre</strong>, <strong>2 ottobre </strong> a Rocchetta Tanaro (AT) sui temi della produzione d’eccellenza, qualità dell’ambiente, salvaguardia del suolo, tutela del patrimonio culturale. L’importante appuntamento,  che festeggerà tra l’altro i 30 anni del Parco Naturale di Rocchetta Tanaro, è stata presentata  in anteprima lunedì 19 luglio presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti  dal vice-presidente Ing. Sodano, dalla coordinatrice  Laurana Lajolo  e dal presidente dell’Ente Parchi Astigiani Gianfranco Miroglio.  Alla manifestazione, sarà abbinata la rassegna “Cantè Bergera 2010 – Cantare al femminile” XI edizione del  Festival musicale.</p>
<p style="text-align: justify">
<strong>Laurana Lajolo </strong>(nella foto)  ha ideato e diretto il Festival del paesaggio agrario. Operatrice culturale, scrittrice, studiosa di storia e memoria, esperta di paesaggio, attualmente è presidente dell’Associazione Davide Lajolo e dirige la rivista semestrale Culture e il blog <a href="http://www.cultureincontri.it/">www.cultureincontri.it</a> . Tra i suoi testi, Il vizio assurdo (2000), l’esperienza del tempo (2002), Socrate e gli altri. Racconti di gatti, cani e casi della vita (2006).</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Daniela  Piazza Editore -  Pagg.: 170 &#8211; Formato 17&#215;24 cm &#8211; Brossura con alette  -  </strong><strong><br />
<strong>Prezzo: € 18,00</strong>     nelle librerie  o direttamente dal sito <a href="http://www.danielapiazzaeditore.com/">www.danielapiazzaeditore.com</a>           <a href="http://www.danielapiazzaeditore.com/ordine.htm" target="_blank"></a> </strong></p>
<p style="text-align: justify"> <a rel="attachment wp-att-4260" href="http://www.barbera.it/2010/07/gli-uomini-e-la-terra-un-libro-importante/assemblea-costituente-del-comitato-promotore-del-club-unesco-di-asti-nella-foto-laurana-lajolo-insegnante-e-presidente-dellassociazione-davide-lajolo/"><img class="alignleft size-full wp-image-4260" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/Laurana-Lajolo.jpg" alt="Assemblea costituente del Comitato promotore del Club UNESCO di Asti. Nella foto Laurana Lajolo, insegnante e Presidente dell'associazione Davide Lajolo." width="299" height="450" /></a></p>
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<p style="text-align: justify"> </p>
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		<title>Prime previsioni per la vendemmia 2010</title>
		<link>http://www.barbera.it/2010/07/prime-previsioni-per-la-vendemmia-2010/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 09:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Indagine Ismea]]></category>
		<category><![CDATA[Orevisioni vendemmia 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Italiana Vini]]></category>

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		<description><![CDATA[Indagine Ismea – Unione Italiana Vini 
VENDEMMIA 2010:
SI POTREBBE TORNARE AI LIVELLI 2008
 Per la campagna 2010/11 si stima una crescita contenuta nei limiti del +5%, che potrebbe riportare i volumi a superare 46 milioni di ettolitri. Sarà comunque da valutare, a fini quantitativi, l’incidenza rappresentata dalla vendemmia verde, misura attivata per la prima volta proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><a rel="attachment wp-att-4254" href="http://www.barbera.it/2010/07/prime-previsioni-per-la-vendemmia-2010/scena-vendemmia/"><img class="alignleft size-medium wp-image-4254" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/SCENA-VENDEMMIA-300x194.jpg" alt="SCENA VENDEMMIA" width="300" height="194" /></a>Indagine Ismea – Unione Italiana Vini </strong></p>
<p align="center"><strong>VENDEMMIA 2010:</strong></p>
<p align="center"><strong>SI POTREBBE TORNARE AI LIVELLI 2008</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong> </strong><strong><em>Per la campagna 2010/11 si stima una crescita contenuta nei limiti del +5%, che potrebbe riportare i volumi a superare 46 milioni di ettolitri. Sarà comunque da valutare, a fini quantitativi, l’incidenza rappresentata dalla vendemmia verde, misura attivata per la prima volta proprio quest’anno, così come il rischio patogeni in diverse aree causa l’umidità. Nel complesso il Vigneto Italia si presenta in salute e la qualità è buona<br />
</em></strong>Le stime produttive per la prossima vendemmia sembrerebbero indicare una crescita rispetto allo scorso anno, con un aumento comunque contenuto entro i limiti del 5%. Se così fosse, in volume assoluto, la campagna 2010 potrebbe tornare sui livelli del 2008 e superare quota 46 milioni di ettolitri. Secondo i dati Istat nel 2009 la produzione vinicola si era invece fermata a 45,4 milioni di ettolitri. Attesa, in media, una qualità buona. È quanto emerge da una prima ricognizione sullo stato dei vigneti della Penisola, svolta da Ismea e Unione Italiana Vini, nella prima decade di luglio.<br />
<strong>La cautela è, comunque, d’obbligo perché come di consueto per gli esiti produttivi saranno determinanti la fine di luglio e il mese di agosto</strong>. Ci sarà, infatti, da valutare quanto le riserve idriche accumulate durante l’inverno risulteranno sufficienti a contrastare l’attuale ondata di caldo e in che misura si riuscirà ad arginare i potenziali attacchi dei patogeni &#8211; un rischio in molte aree a causa dell’umidità &#8211; ad oggi tuttavia ben controllati.</p>
<p style="text-align: justify">Quest’anno sugli esiti della campagna inciderà anche la variabile legata agli effetti della vendemmia verde, attivata per la prima volta, che di fatto va a togliere materia prima dal circuito produttivo. La misura si aggiunge poi alla riduzione delle superfici vitate determinata dalle estirpazioni con premio. Nel 2010 sono state accolte domande per 10.741 ettari che si vanno ad aggiungere a quelle per gli 11.571 ettari dello scorso anno. In molte aree, inoltre, aumenta la consuetudine di ricorrere al diradamento per fini qualitativi.<br />
Una caratteristica che accomuna il Vigneto Italia di quest’anno è il ritorno a un calendario “normale”, dopo gli anticipi del 2009: il freddo rigido che ha contraddistinto il lungo e piovoso inverno ha infatti rallentato lo sviluppo vegetativo, determinando uno slittamento in avanti, rispetto allo scorso anno, di quasi tutte le fasi fenologiche.<br />
Scendendo nel dettaglio regionale , si osserva una sostanziale omogeneità all’interno delle diverse macro-aree nazionali. Nel Nord, infatti, quasi tutte le regioni si collocano, al momento, su livelli produttivi uguali o leggermente superiori alla campagna scorsa. Previsioni in linea con il 2009 anche per il Centro, ad eccezione delle Marche, dove, come in larga parte delle regioni meridionali, si stima un recupero, almeno parziale, delle perdite subite lo scorso anno. Al generalizzato incremento del Sud sembrano, tuttavia, sottrarsi le produzioni delle due isole maggiori.</p>
<p style="text-align: justify">Dal momento che la Barbera ha in massima parte la sua area di produzione in Piemonte, ci limtiamo a riportare le rilevazioni e previsioni a livello regionale</p>
<p style="text-align: justify">In <strong>Piemonte </strong>(=/+) se l’inverno tra il 2008 e il 2009 era stato ricco di precipitazioni nevose, quello tra il 2009 e il 2010 si è caratterizzato per il freddo e il gelo. Ha fatto seguito una primavera fredda e molto piovosa, che si è conclusa con un’ultima settimana di forti precipitazioni, dopo che si è avuto un periodo più caldo tra metà maggio e inizio giugno.<br />
Nei vigneti, quindi, l’inizio della germogliazione si è verificato con ritardo rispetto alla norma, calcolabile dai 10-15 giorni. Il bel tempo di maggio e giugno ha poi accelerato lo sviluppo vegetativo, creando qualche problema di gestione della chioma e di controllo delle fitopatie, in particolare della peronospora.<br />
La grandine ha colpito alcune aree, soprattutto nel Cuneese, ma la sua incidenza così precoce potrebbe avere limitato i danni a un diradamento iniziale dei grappoli.<br />
Tutto considerato, la buona allegagione e la consistente umidità nel terreno fanno prevedere la presenza di abbondanti quantitativi di uva, sebbene l’ormai abituale pratica del diradamento potrebbe tendere a ridimensionare l’aumento produttivo rispetto allo scorso anno. Poche, invece, le adesioni alla vendemmia verde.</p>
<p style="text-align: justify"><em><strong> Una bellissima immagine di vendemmia del grande fotografo Fulvio Roiter, pubblicata sul libro edito dalla Produttori Moscato Associati</strong></em></p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-4253" href="http://www.barbera.it/2010/07/prime-previsioni-per-la-vendemmia-2010/foto-roiter-moscato-4/"><img class="alignleft size-full wp-image-4253" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/Foto-Roiter-Moscato.jpg" alt="Foto Roiter Moscato" width="543" height="800" /></a></p>
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		<title>La Barbera senza solfiti</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 08:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Barbera senza solfiti]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Rabino]]></category>
		<category><![CDATA[Montaldo Scarampi]]></category>

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		<description><![CDATA[ARRIVA CASTLE’ 2009 LA BARBERA SENZA SOLFITI
La presentazione ufficiale è prevista in agosto

Imbottigliata il 24 maggio dall’azienda Marco Rabino, sta per debuttare Castlé 2009, una Barbera d’Asti prodotta senza solfiti. Negli ultimi tempi in effetti i consumatori si sono fatti molto più attenti agli additivi usati nell’alimentazione, un po’ perché più sensibili nei confronti della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><a rel="attachment wp-att-4241" href="http://www.barbera.it/2010/07/la-barbera-senza-solfiti/grappolo-barbera-asti_big-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-4241" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/grappolo-barbera-asti_big1-181x300.jpg" alt="grappolo-barbera-asti_big" width="181" height="300" /></a>ARRIVA CASTLE’ 2009 </strong><strong>LA BARBERA SENZA SOLFITI<br />
</strong><em>La presentazione ufficiale è prevista in agosto<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify">Imbottigliata il 24 maggio dall’azienda <strong>Marco Rabino</strong>, sta per debuttare <strong><em>Castlé</em> 2009</strong>, una <strong>Barbera d’Asti prodotta senza solfiti</strong>. Negli ultimi tempi in effetti i consumatori si sono fatti molto più attenti agli additivi usati nell’alimentazione, un po’ perché più sensibili nei confronti della naturalezza dei prodotti e un po’ per esigenze personali dovute ad allergie o comunque a intolleranze nei confronti degli elementi chimici aggiunti. Per questo ultimamente le aziende si sono attrezzate a produrre vini con bassi contenuti di solfiti, ma certo non tutti possono vantare <strong>vini certificati</strong> con solfiti al di sotto del minimo consentito cioè 10 ml/lt.<br />
Marco Rabino invece,  vitivinicoltore di Montaldo Scarampi (At), ha accettato la sfida di arrivare a un prodotto <strong>garantito come</strong> <strong>privo di solfiti, ovvero sotto la soglia dei 10 mg</strong>.: la conferma del laboratorio è arrivata il 24 giugno.<br />
“Non nego che la prova tecnica come enologo mi ha coinvolto: molti infatti ritengono che l’ausilio dell’anidride solforosa sia basilare e insostituibile. Io ho provato il contrario. Inoltre ho cercato di venire incontro alle esigenze del consumatore, sempre più esigente in tema di prodotti privi di additivi” &#8211; precisa il produttore.<br />
In effetti i solfiti sono presenti in molti alimenti, non soltanto nel vino, e sono utili a prevenire l’ossidazione dei prodotti, la formazione di muffe e lo sviluppo di batteri. Come fare dunque a lavorare l’uva senza l’utilizzo di questa sostanza? “Essendo la mia una piccola azienda,- prosegue Rabino &#8211;  riesco a seguire la vendemmia in maniera capillare e utilizzo così una <strong>materia prima perfetta</strong>. Scelgo solo uva integra, scartando i grappoli non adeguati, e riponendola in cassette da 20 kg. In questo modo non ci sono processi di fermentazione che iniziano in vigna e che richiedono l’utilizzo di solfiti. Per il resto, basta conoscere quelle che si rivelano fasi delicate della lavorazione del vino e utilizzare gas inerti nei momenti critici, essendo consapevoli che gli stadi in cui il vino ha dei difetti olfattivi vengono superati da successivi step”. Niente solfiti aggiunti dunque, ma <em>Castlé</em> 2009 non ha neppure la presenza di solfiti come prodotto di trasformazione dei lieviti, ecco perché questa Barbera avrà una <strong>fascetta aggiuntiva che la garantirà come senza solfiti in assoluto</strong>.<br />
Una bella sfida non c&#8217;è che dire,  anche se è presumibile che difficilmente la si potrà vedere applicata nel breve termine  a produzioni non di nicchia, questo ovviamente nulla toglie all&#8217;importanza  ed all&#8217;interesse tecnico-scientifico di questa sperimentazione e prima realizzazione pratica.<br />
Ma viene tuttavia  spontaneo domandarsi com&#8217;è questa Barbera dal punto di vista del gusto?<br />
“È molto diverso dagli altri vini, &#8211; risponde il produttore &#8211;  ha poi un’acidità discretamente pronunciata, che si sa è uno dei  fattori di longevità in questo prodotto”.<br />
<em>Castlé</em> 2009 è stata prodotta in versione senza solfiti in sole <strong>2000 bottiglie</strong>, per il resto ci sarà anche la variante tradizionale. “Un giorno, se l’annata lo permetterà, tutto questo cru potrebbe essere senza solfiti” aggiunge Marco, che comunque, pur non essendo un produttore biologico, professa di aderire strettamente alle misure ambientali indicate per legge “perché – dice – con la natura io ci lavoro e per questo cerco di usare i prodotti meno impattanti possibili”. Questo anche il motivo per cui si è recentemente convertito al fotovoltaico, costruendo un tetto che dovrebbe alimentare per intero i fabbisogni energetici della cantina.</p>
<p style="text-align: justify"> <em>Azienda Agricola Rabino Marco – via San Pietro 28 – 14040 Montaldo Scarampi AT – tel. 0141 653306 </em></p>
<p><em> <a rel="attachment wp-att-4242" href="http://www.barbera.it/2010/07/la-barbera-senza-solfiti/vigna-cascina/"><img class="alignleft size-full wp-image-4242" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/vigna-cascina.jpg" alt="vigna-cascina" width="325" height="136" /></a></em></p>
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		<title>Codice della Vite e del Vino 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 08:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Vite e del Vino 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Caldano]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Italiana Vini UIV]]></category>

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Il volume raccoglie tutte le disposizioni comunitarie relative alla nuova OCM vino,le norme nazionali applicative e le circolari interpretative. Pubblicato anche il nuovo decreto legislativo 61 sulla tutela delle DO e IG
 
È uscita la decima edizione del “Codice della Vite e del Vino”, edito dall’Unione Italiana Vini, a cura di Giuseppe Caldano e Antonio Rossi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify"><em><a rel="attachment wp-att-4227" href="http://www.barbera.it/2010/07/codice-della-vite-e-del-vino-2010/uiv_logo/"><img class="alignleft size-full wp-image-4227" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/uiv_logo.jpg" alt="uiv_logo" width="300" height="78" /></a></em></h3>
<h3 style="text-align: justify"><em> </em></h3>
<h3 style="text-align: justify"><em> </em></h3>
<h3 style="text-align: justify"><em> </em></h3>
<h3 style="text-align: justify"><em> </em></h3>
<h3 style="text-align: justify"><em> </em></h3>
<h3 style="text-align: justify"><em> </em></h3>
<h3 style="text-align: justify"><em>Il volume raccoglie tutte le disposizioni comunitarie relative alla nuova OCM vino,</em><em>le norme nazionali applicative e le circolari interpretative. </em><em>Pubblicato anche il nuovo decreto legislativo 61 sulla tutela delle DO e IG</em><em></em></h3>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify">È uscita la decima edizione del <strong>“Codice della Vite e del Vino”,</strong> edito dall’Unione Italiana Vini, a cura di Giuseppe Caldano e Antonio Rossi, dove viene rielaborato e aggiornato l’intero panorama normativo comunitario alla luce della riforma dell’OCM vino, riportando anche tutte le disposizioni nazionali applicative collegate, in modo da mettere a disposizione degli operatori uno strumento sempre aggiornato.<br />
L’edizione riporta anche il nuovo decreto legislativo 61 dell’8 aprile 2010 relativo alla tutela delle DO e IG, che ha sostituito la legge 164/92, aggiornando così la norma di base nazionale sulle denominazioni di origine dei vini italiani.</p>
<p style="text-align: justify">Accanto alla legislazione comunitaria e alle norme direttamente collegate, esistono anche disposizioni nazionali che, pur non esplicitamente collegate a regolamenti comunitari, disciplinano l’attività di produzione e commercializzazione e che fanno parte anch’esse della realtà legislativa in cui si muovono gli operatori nella loro normale attività (legge 82/2006, accise, disciplina igienica delle bevande, produzione con metodo biologico ecc.).</p>
<p style="text-align: justify"> Il “Codice della Vite e del Vino”<strong> </strong>è quindi il risultato di un notevole sforzo editoriale per raccogliere tutta la normativa comunitaria e nazionale comprese anche le circolari inedite che, spesso, forniscono utili elementi interpretativi.<br />
Il volume è composto da 20 capitoli sui seguenti temi: Organizzazione comune del mercato vitivinicolo; Disciplina della viticoltura; Dichiarazioni, registri e documenti di accompagnamento; Denominazione di origine protetta e Indicazione geografica protetta; Presentazione e designazione; Distillazioni; Imballaggi preconfezionati; Vini spumanti; Vini liquorosi; Vini aromatizzati; Bevande spiritose; Succhi d’uva; Produzione e commercializzazione agri; Metodi d’analisi; Esportazione ed importazione; Euro; Interventi del FEOGA, aiuti e finanziamenti; Controlli della circolazione ai fini fiscali (accise e IVA); Produzione con metodo biologico; Disciplina igienica delle bevande e materiali di contatto.</p>
<p style="text-align: justify"> <em>Titolo</em> Codice della Vite e del Vino</p>
<p style="text-align: justify"><em>Editore </em>Unione Italiana Vini</p>
<p style="text-align: justify"><em>Autori </em>Giuseppe Caldano – Antonio Rossi</p>
<p style="text-align: justify"><em>Costo</em> 130,00 euro (IVA inclusa).</p>
<p style="text-align: justify"><em> </em><em>Il volume<strong> </strong>può essere richiesto direttamente all’Unione Italiana Vini, via S. Vittore al Teatro 3, 20123 Milano, allegando un assegno bancario oppure effettuando il pagamento a mezzo c/c postale n. 508200 intestato all’Unione Italiana Vini, Milano.</em></p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-4228" href="http://www.barbera.it/2010/07/codice-della-vite-e-del-vino-2010/400x-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-4228" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/400x.jpg" alt="400x" width="400" height="269" /></a></p>
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		<title>Appuntamento il 20 luglio nel Roero</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 09:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Premio Giornalistico del Roero]]></category>
		<category><![CDATA[Castellinaldo]]></category>
		<category><![CDATA[Il Piatto per il Roero Arneis XX! edizione]]></category>
		<category><![CDATA[XXII Premio Giornalistico del Roero]]></category>

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		<description><![CDATA[“Il Piatto per il Roero Arneis” alla XXI edizione e proclamazione dei vincitori del XXII Premio Giornalistico  del Roero. Appuntamento sulla Piazza del Castello di Castellinaldo (Cn)   martedì 20 luglio 2010 
Sarà la piazza del castello di Castellinaldo (CN), un suggestivo belvedere affacciato sui vigneti proprio ai piedi del maniero di origini medioevale, ad ospitare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><a rel="attachment wp-att-4220" href="http://www.barbera.it/2010/07/appuntamento-il-20-luglio-nel-roero/premio_del_roero_r12_c2/"><img class="alignleft size-full wp-image-4220" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/premio_del_roero_r12_c2.jpg" alt="premio_del_roero_r12_c2" width="216" height="167" /></a>“Il Piatto per il Roero Arnei</strong>s<strong>” alla</strong> <strong>XXI edizione e proclamazione dei vincitori del XXII Premio Giornalistico  del Roero. </strong>Appuntamento sulla Piazza del Castello di Castellinaldo<strong> </strong><em>(Cn)   <strong>martedì 20 luglio 2010</strong> </em></p>
<p style="text-align: justify">Sarà la piazza del castello di Castellinaldo (CN), un suggestivo belvedere affacciato sui vigneti proprio ai piedi del maniero di origini medioevale, ad ospitare martedì 20 luglio 2010, dopo il tramonto, l’edizione 2010 de “Il Piatto per il Roero Arneis”, un classico tra le cene sotto le stelle di mezza estate diventato itinerante tra i borghi del Roero. <br />
È l’<strong>Associazione Premio Giornalistico del Roero</strong> che ripropone come ogni anno, a completamento della cerimonia di premiazione dei giornalisti vincitori, prevista dalle ore 18,  l’eccezionale serata di abbinamento: i Roero Arneis docg 2009 messi a disposizione dai produttori vitivinicoli associati incontrano i piatti creati appositamente per il re dei vini bianchi del territorio da un team prestigioso di cuochi piemontesi.<br />
La formula della libera degustazione contemporanea di più vini insieme a pietanze diverse, lanciata più di vent’anni fa dagli organizzatori del Premio Giornalistico del Roero e oggi condivisa da molte manifestazioni, ha evidenziato nel tempo non solo la versatilità del Roero Arneis, ma anche la sua capacità di accompagnare con eleganza la recente evoluzione della cucina così come ha sempre fatto con la cucina tipica del Roero.<br />
Grande attesa, dunque per le proposte dei cinque cuochi che partecipano a “Il Piatto per il Roero Arneis” 2010 lavorando sui prodotti del territorio. Non una gara, certo, ma una bella sfida.<br />
<strong>Stefano Paganini</strong> del ristorante Stefano Paganini alla Corte degli Alfieri di Magliano Alfieri preparerà in crudo: “<strong>Il filetto di fassone piemontese incontra i gamberi rossi e la frutta</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Alberto Macario</strong> dell’agriturismo Villa Tiboldi di Canale proporrà invece a caldo: “<strong>Trasparenza di storione con ragù di melanzane e cuori di bue</strong>” .</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Marco e Matteo Bignante</strong> del ristorante La locanda Bricco del Conte di Castellinaldo, il paese ospitante, presenterà una variazione sul classico con “<strong>I tajarin di casa alla carbonara di zucchini</strong>”</p>
<p style="text-align: justify">Da <strong>Maurilio Garola</strong> del ristorante La Ciau del Tornavento di Treiso viene la misteriosa proposta di un secondo intitolato “<strong>Porgi l’altra guancia&#8230; alle pesche di Castellinaldo</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify">A <strong>Roberto Campogrande</strong> e <strong>Gilberto Demaria</strong> de Il verso del Ghiottone di Dogliani è affidato il dolce finale con la “<strong>Torta di cioccolato, pesche, amaretti e gelato fior di latte</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Data la particolarità della serata la prenotazione è obbligatoria.<br />
</strong>Il costo della serata è di 60,00 €, compresa la degustazione dei vini.</p>
<p style="text-align: justify">I piatti sono liberamente accompagnati dai <strong>Roero Arneis Docg 2009 </strong>dei produttori aderenti all’<strong>Associazione “Premio Giornalistico del Roero”</strong> che organizza l&#8217;evento.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong> </strong><strong>Ecco le “nomination” del XXII</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Premio Giornalistico del Roero</strong></p>
<p style="text-align: justify">Solo martedì 20 luglio 2010 saranno resi noti i vincitori del Premio Giornalistico del Roero, che quest’anno celebra la sua XXII edizione, ma la rosa dei finalisti è già stata definita.<br />
Il lavoro di lettura, selezione e valutazione è già stato svolto nelle scorse settimane e così lunedì 28 giugno la Commissione giudicatrice si è riunita per definire i vincitori e le segnalazioni speciali.<br />
Il Premio Giornalistico del Roero, promosso e organizzato dall&#8217;omonima Associazione, è sostenuto dalla Regione Piemonte, dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Cuneo, dall’Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero, dall&#8217;Enoteca Regionale del Roero, dalla Comunità Collinare del Roero, dell&#8217;Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero, oltre a numerosi sponsor privati (Fondazioni Casse di Risparmio di Cuneo e Torino, Banca d&#8217;Alba, Egea, UniCredit Banca, Apicoltura Brezzo, ABC della Cantina).<br />
Alla Giuria, presieduta da Giancarlo Montaldo, giornalista iscritto all’Albo Nazionale, hanno preso parte Giovanni Negro (presidente Associazione Premio Giornalistico del Roero), Luciano Bertello (Enoteca Regionale del Roero), Massimo Marescotto (Ordine Cavalieri di San Michele del Roero), Michele Sandri (Sindaco di Monteu Roero), Vincenzo Viglione (Comitato Manifestazioni Sant’Anna), Federico Vacca (Camera di Commercio di Cuneo), Cristina Borgogno (Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero), Silvano Valsania (Ecomuseo delle Rocche) e Baldassarre Molino, storico ed esperto del Roero.<br />
La ventiduesima edizione ha messo in palio un premio di 2.000 euro per le testate generaliste e due da 2.000 euro per quelle enogastronomiche e turistiche, oltre a un premio di 1.000 euro a favore delle testate locali e uno di 1.000 euro per i testi e le elaborazioni sul Web.<br />
Oltre ai premi, verranno assegnate anche cinque “Segnalazioni” da 500 euro ciascuna.<br />
I vincitori dei premi e delle segnalazioni saranno resi noti al momento della cerimonia di premiazione il 20 luglio prossimo. Al momento, segnaliamo gli autori e i loro articoli in ordine alfabetico, senza precisare a chi sarà attribuito il “premio” e a chi la “segnalazione”.<br />
<strong>Per la sezione “Testate Generaliste”</strong>, la Giuria ha ritenuto meritevoli i seguenti autori, con gli articoli e servizi citati di seguito.</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>Fabrizio Brignone &#8211; Langhe? Orgogliosi di essere Roero &#8211; Il Sole 24 Ore Nord Ovest &#8211; 19 maggio 2010</li>
<li>Paola Gula &#8211; Viaggio tra i ciabot in collina &#8211; Il Secolo XIX &#8211; 18 novembre 2009</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"> <strong>Per la sezione “Testate Enogastronomiche e turistiche”</strong>, la Giuria ha selezionato i seguenti autori e relativi articoli.</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>Maria Cristina Beretta &#8211; Aldilà del Tanaro &#8211; Sapori d’Italia &#8211; Aprile-Maggio 2010</li>
<li>            Richard Grosche &#8211; Scoperta gourmet, il Roero – Weinwelt &#8211; Ottobre &#8211; Novembre 2009</li>
<li>Massimiliano Rella &#8211; In vino veritas &#8211; Plein Air &#8211; Novembre 2009</li>
<li>Franco Ziliani &#8211; Roero, splendida terra da vini &#8211; De Vinis &#8211; Gennaio-Febbraio 2010</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"> <strong>Per la sezione “Testate Locali”</strong>, tra i numerosi elaborati sono rimasti in gara i seguenti due articoli e autori.</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>Fiorenzo Cravetto &#8211; Rive gauche del Tanaro: dove il Roero è gran cru &#8211; La Stampa Edizione di Cuneo &#8211; 3 Maggio 2010</li>
<li>Corrado Olocco &#8211; L’uomo che attraversò l’America di corsa &#8211; Gazzetta d’Alba &#8211; 25 maggio 2010</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"> <strong>Per la sezione “Testi ed elaborazioni sul Web”</strong>, la Giuria ha individuato questi articoli e autori meritevoli di premio.</p>
<p style="text-align: justify">Antonio Galloni &#8211; Roero, terra di grandi promesse &#8211; <a href="http://www.robertparker.com/">www.robertparker.com</a> &#8211; 31 ottobre 2009</p>
<p style="text-align: justify">Michele Shah &#8211; Roero, terra di dovizia &#8211; <a href="http://www.micheleshah.com/">www.micheleshah.com</a> &#8211; 28 marzo 2010</p>
<p style="text-align: justify">Vincenzo Zappalà &#8211; Porté disné: un sogno tra boschi e vigne &#8211; <a href="http://www.acquabuona.it/">www.acquabuona.it</a> &#8211; 19 giugno 2009</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Per info e prenotazioni, contattare lo Studio Montaldo: tel. 0173 213520 &#8211; fax. 0173 214805 &#8211; </strong><a href="mailto:info@studiomontaldo.it"><strong>info@studiomontaldo.it</strong></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-4219" href="http://www.barbera.it/2010/07/appuntamento-il-20-luglio-nel-roero/castell-bac-0338/"><img class="alignleft size-full wp-image-4219" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/Castell.Bac.0338.JPG" alt="Castell.Bac.0338" width="992" height="744" /></a></p>
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		<title>Buono in Vigna a la Court</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 16:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Haber]]></category>
		<category><![CDATA[Buono in vigna]]></category>
		<category><![CDATA[Cascina La Court]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Chiarlo]]></category>
		<category><![CDATA[Orme su La Court 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 17 luglio, con inizio alle ore 20, il Parco artistico nel vigneto “Orme su la Court ” a Castelnuovo Calcea torna a vestirsi a festa nel tradizionale evento voluto da Michele Chiarlo per festeggiare il territorio e i protagonisti dei più tipici vini piemontesi.
 Ancora più ricco di appuntamenti, di ospiti e di iniziative da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><a rel="attachment wp-att-4209" href="http://www.barbera.it/2010/07/buono-in-vigna-a-la-court/orme/"><img class="alignleft size-full wp-image-4209" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/orme.jpg" alt="orme" width="200" height="209" /></a>Sabato 17 luglio, con inizio alle ore 20, il Parco artistico nel vigneto “Orme su la Court ” a Castelnuovo Calcea torna a vestirsi a festa nel tradizionale evento voluto da Michele Chiarlo per festeggiare il territorio e i protagonisti dei più tipici vini piemontesi.<br />
</strong> Ancora più ricco di appuntamenti, di ospiti e di iniziative da non perdere, l&#8217;evento che annualmente Michele Chiarlo organizza nel Parco artistico sorto tra i filari dei suoi vigneti migliori: mostre, presentazioni, giochi, degustazioni, musiche e sfide “mondiali” tra campioni del gusto, il tutto immerso nello splendido scenario delle colline del Monferrato, centro della produzione vinicola piemontese più tradizionale e vero cuore della Michele Chiarlo. I festeggiamenti inizieranno sabato 17 luglio, con l&#8217;apertura del Parco alle 19 e l&#8217;aperitivo delle 20. Quindi i primi “Assaggi tra i filari”: nella Cascina La Court (dalle 19 alle 22 e dalle 24 alle 2) le sfide “mondiali” del gusto tra prodotti nazionali campioni di bontà: Italia-Spagna e Italia-Francia; presso Cascina Castello invece Italia-Portogallo, Italia-Inghilterra e Italia contro tutti, con una “formazione” imbattibile composta da Belecauda (farinata) e focaccia di Recco. Alle 22,30 presso il Cortile Cascina Castello, si terrà la presentazione del libro <strong>“Michele Racconta”</strong> e <strong>Orme 2010</strong>, con Giancarlo Ferraris, Beppe Orsini, Carlo Leva, Guido Alciati e Giuseppino Bardone: un&#8217;immersione nella storia e nella tradizioni più autentiche che hanno reso grande Chiarlo in Italia e nel Mondo. Una storia di passione e fatica, di dedizione e investimenti mirati, si attese e gioie, raccontate in prima persona da chi ha vissuto tutto questo in 50 anni di vendemmie da ricordare, attraverso un percorso di immagini in bianco e nero ad opera di <strong>Giovanni Succi</strong>. Alle 22,50 spazio al video<strong> “Il buono in pellicola</strong>”, a cura di Pier Ottavio Daniele e Giovanni Ruffa. Presentazione del progetto Me.Ga. Film (memoria gastronomica filmata) che ha l&#8217;obiettivo di documentare attraverso la produzione di una collana video la creazione delle specialità gastronomiche del territorio cucinate da alcuni ristoratori simbolo di questi luoghi. Verrà proiettato anche lo spot <strong>“Pelao de Galina”</strong> che, con la regia di Riccardo Bosia, verrà girato sul set allestito nel cortile di <strong>Cascina Castello</strong> con la supervisione straordinaria di <strong>Carlo Leva</strong>, scenografo de “Il Buono il Brutto e il cattivo” di Sergio Leone e con la <strong>partecipazione straordinaria dell&#8217;attore Alessandro Haber</strong>.<br />
Due le esposizioni per la serata: presso il Fienile della Cascina La Court, la mostra fotografica di <strong>Giovanni Suc</strong>ci che presenta le immagini realizzate per il libro “Michele Racconta”, un viaggio attraverso la storia di Michele Chiarlo e dell&#8217;enologia in Piemonte. Presso i portici della Cascina La Court, <strong>“Scritti in tavola: secoli di menù”</strong>, mostra di menù storici a cura di Alessandro Santero .<br />
Continua anche il ricordo dei più importanti nomi della storia piemontese che Michele Chiarlo ha voluto celebrare con la creazione dell&#8217; “Archivio della memoria”. Quest&#8217;anno verranno aggiunte le “orme” di Mario Soldati e Guido di Costigliole. Naturalmente non mancherà la musica, si ballerà al ritmo del Dj Margiotta presso la Cascina La Court ; le “Oasi” saranno dedicate alla musica per violino, al Barolo chinato e i Giandujotti presso il sito dell&#8217;Aria, tra le vigne del parco artistico; calde note di chitarra classica presso il sito del Fuoco. Per i bambini, infine, l&#8217;appuntamento è alle ore 20 sotto il grande Albero Scultura di Cascina La Court, per partire verso un percorso guidato avventuroso tra i generosi filari piemontesi.<br />
<strong>Altre Info e contatti: <a href="http://www.chiarlando.it">www.chiarlando.it</a></strong></p>
<p style="text-align: justify"><em>Una veduta della Cascina Castello, compresa nel Parco Artistico La Court a Castelnuovo Calcea (At)<br />
</em>Foto Giovanni Succi</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-4210" href="http://www.barbera.it/2010/07/buono-in-vigna-a-la-court/cascina-castello/"><img class="alignleft size-full wp-image-4210" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/Cascina-Castello.jpg" alt="Cascina Castello" width="785" height="537" /></a></p>
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