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	<title>BARBERA &#187; Turismo</title>
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	<description>Guida enologica del vino Barbera</description>
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		<title>Assedio di Canelli 1613: 19 e 20 giugno</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 07:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Assedio di Canelli 1613]]></category>
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		<description><![CDATA[Picciuolo, Tiletto, Bulletta di Sanità, Testone, sono alcune delle parole d’ordine seicentesche che si sentiranno risuonare il 19 e 20 giugno  a Canelli, in provincia di Asti, dove si svolge la diciannovesima edizione dell’“Assedio di Canelli 1613”.
Qui, nel centro di una delle capitali mondiali del vino dove oltre un secolo e mezzo fa è nato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-4070" href="http://www.barbera.it/2010/06/assedio-di-canelli-1613-19-e-20-giugno/200giugno-2006-e_1381/"><img class="aligncenter size-full wp-image-4070" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/06/200giugno-2006-e_1381.jpg" alt="200giugno 2006 e_1381" width="267" height="200" /></a>Picciuolo, Tiletto, Bulletta di Sanità, Testone, sono alcune delle parole d’ordine seicentesche che si sentiranno risuonare il 19 e 20 giugno  a Canelli, in provincia di Asti, dove si svolge la diciannovesima edizione dell’<strong>“Assedio di Canelli 1613”.<br />
</strong>Qui, nel centro di una delle capitali mondiali del vino dove oltre un secolo e mezzo fa è nato il primo spumante d’Italia, nel cuore di un’area che comprende le vigne piemontesi candidate a diventare patrimonio dell’Umanità sancito dall’Unesco, si svolge una delle più originali rievocazioni storiche italiane. Una festa che offre spunti singolari e suggestivi che ne fanno un evento fuori dal comune e unico nel panorama folcloristico popolare del Piemonte e di tutto il Nord Ovest d’Italia.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #ff0000">L’Evento</span> </strong></p>
<p style="text-align: justify">Per un intero fine settimana il centro storico di Canelli si trasforma in un villaggio seicentesco cinto d’assedio. Ogni segnale di modernità è mascherato. Insegne, cabine telefoniche, perfino i segnali stradali, sono coperti.<br />
Sulle strade sono sistemate balle di paglia, in piazze, strade e cortili sono allestiti accampamenti e botteghe artigiane, officine e laboratori, stalle e ricoveri. Insomma l’Assedio di Canelli 1613 è un salto indietro nel tempo in piena regola, con duemila figuranti in costume d’epoca che per due giorni usano lingua e modi seicenteschi e interpretano vicende da cappa e spada per un weekend all’insegna del “ferro e fuoco”.<br />
Non mancano i duelli e le battaglie all’arma bianca, con cariche di cavalleria, raffiche di fucilieri e cannoneggiamenti con bocche da fuoco perfettamente ricostruire secondo le tecniche armigere del Seicento.<br />
Tra le attrattive della festa si sono  una ventina, tra osterie e taverne, allestite in varie zone del recinto dell’Assedio. Ricostruite in perfetto stile seicentesco, tra il sabato e la domenica di festa, propongono menù rigorosamente ispirati al XVII secolo. E ogni portata è controllata severamente da esperti conoscitori della storia culinaria dell’epoca. I prezzi sono popolari, tra gi 8 e i 22 euro a testa.</p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #ff0000"><strong> </strong><strong>LA STORIA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify">L’Assedio prende spunto da un fatto storico accaduto nell&#8217;ambito delle guerre per la successione del Ducato di Monferrato (1613-1617). Nel 1612 muore Francesco Gonzaga, duca di Mantova con diritti sul Monferrato. Si aprono i contrasti per la successione. Carlo Emanuele I, duca di Savoia, per difendere i secolari interessi che la sua casata ha sul Monferrato, decide di risolvere le controversie con le armi. S’inizia la «Guerra per la successione del Ducato di Monferrato». Canelli, interamente fortificata e sul confine tra Savoia e Monferrato, come molti altri centri della zona, è teatro di combattimenti e subisce numerosi attacchi. Nel giugno del 1613, approfittando della mancanza di soldati dalle fortificazioni canellesi, Carlo Gonzaga, duca di Nevérs, con un reggimento di cavalleria, uno di fanteria e con vari cannoni, attraversa il fiume Belbo e cinge d&#8217;assedio a città. Le truppe monferrine tentano di entrare nel borgo, ma trovano la resistenza della piccola guarnigione rimasta, e della popolazione. Come ebbe modo di scrivere un cronista dell’epoca nella lingua in uso allora i mantovani si ritirarono «con morte d&#8217;alcuni cavaglieri principali, capitani, soldati, et molti feriti. E con tanto spavento et fuga che lasciarono sopra la piazza, i pettardi et le scale con alcuni pezzi di bronzo et altri carri carichi di moschetoni da posta, piche et altre armi». Il Duca di Savoia per premiare gli uomini e le donne di Canelli del loro coraggio li esentò per trent’anni dal pagamento delle tasse</p>
<p style="text-align: justify"><strong> </strong><strong><span style="color: #ff0000">LA FESTA DI OGGI</span></strong></p>
<p style="text-align: justify">Ricordando quel fatto storico Canelli rivive l’Assedio di quattro secoli fa. Migliaia di figuranti in costume si muovono nel centro storico che per due giorni si trasforma in un borgo seicentesco cinto d&#8217;assedio con osterie e taverne rigorosamente seicentesche, battaglie, duelli all&#8217;arma bianca e cariche di cavalleria. Una raccomandazione: meglio entrare nel borgo assediato muniti di lasciapassare – il famoso “tiletto” &#8211; che si ritira alle «porte carraie». Turisti in borghese o figuranti in costume sorpresi dalle ronde militari privi del salvacondotto vidimato rischiano la gogna o altre “punizioni”: gavettoni d’acqua, la gabbia del ludibrio, e via torturando.</p>
<p style="text-align: justify"> Ed ecco il programma della manifestazione.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #ff0000">SABATO 19 GIUGNO.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #ff0000">Primi rumori di guerra, la città assediata</span></strong></p>
<p style="text-align: justify">Alle <strong>15</strong> Contadini e popolani fuggono dalle campagne e si dirigono in città passando per la porta principale, i militari ispezionano i carri alla ricerca di eventuali spie; precedute da rombi di cannone si avvicinano le truppe nemiche che incalzano gli ultimi fuggitivi. I nemici si avvicinano, le truppe sabaude vengono scacciate dall&#8217;accampamento esterno e si trincerano nella cerchia cittadina. I nemici si impossessano dell&#8217;accampamento e vi si installano. Verso le <strong>16</strong> Il rullo dei tamburi annuncia l’ispezione alle porte della città da parte del Duca Carlo Emanuele scortato dal suo drappello. Alle porte, dopo cannoneggiamenti e sparatorie, si inizia a trattare. I nemici intimano la resa. I canellesi sdegnosamente rifiutano. Si annuncia alla popolazione l&#8217;inizio dell&#8217;assedio. Movimenti di soldati. Le truppe si schierano, ci sono i primi assalti <strong>17</strong>:  Le truppe nemiche costeggiando le mura si dirigono al castello. I banditori ed i comandanti annunciano alla popolazione il tentativo di assalto. Le truppe sabaude sfilando per la città salgono al borgo di Villanuova per contrastare il nemico. Nei prati del castello le truppe Mantovane e quelle sabaude dispongono uomini e cannoni. Iniziano le trattative che subito naufragano. Alle <strong>18</strong> Inizia una cruenta battaglia. I mantovani infliggono gravi perdite alle milizie sabaude ma desistono dal proposito di assaltare il castello. Sono le <strong>19</strong>, i cerusici curano i feriti ed i frati raccolgono i caduti. S’inizia la lunga notte dell&#8217;assediato. Le milizie rientrano in città percorrendo la Sternia, la stradina acciottolata che sale fino al castello. I nemici si acquartierano nell&#8217;accampamento fuori mura. Osterie e taverne aprono i battenti e propongono la cena dell’Assediato (da 8 a 22 euro a persona). Nella notte, verso le 22,30 i nemici tornano ad assalire il castello. Le truppe savoiarde intervengono, si sviluppa uno spettacolare incendio che viene prontamente domato. Seguono scaramucce alle porte, i briganti assalgono i nottambuli e gli avventori delle osterie ancora aperte, i frati iniziano le loro fiaccolate, le ronde militari vegliano.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #ff0000">DOMENICA 20 GIUGNO</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #ff0000">L&#8217;assalto del nemico, la vittoria</span></strong></p>
<p style="text-align: justify">Alle <strong>9</strong> si intensifica l&#8217;attività militare alle porte della città, i nemici si schierano alla porta del Borgo, il corteo ducale, preceduto dal rullo dei tamburi percorre la città, il Duca ispeziona le truppe. Alle <strong>10</strong> Le varie compagnie militari sfilano per la città con esibizione di sbandieratori, i maestri d&#8217;arme istruiscono le truppe per l&#8217;imminente battaglia. Le truppe mantovane completano lo schieramento d&#8217;attacco di fronte alle porte del borgo. Le truppe savoiarde, provenienti da quattro punti della città, si ammassano per fronteggiare il nemico. Si tenta una mediazione diplomatica per sventare l&#8217;assalto, gli archibugieri prendono posizione, inizia la grande battaglia, gli uomini e le donne di Canelli intervengono in soccorso delle truppe savoiarde e scacciano il nemico. A mezzogiorno, dopo la morte del comandante nemico il cui cadavere viene portato in trionfo per la città, le truppe mantovane si danno alla fuga. Sul campo restano morti e feriti, i frati ed i cerusici curano i sopravvissuti. Per festeggiare la vittoria si dà vita ad una sfilata per le vie della città. Le osterie e taverne servono il «Pranzo della Vittoria» anche qui tra gi 8 e i 22 euro a persona. Musici e giocolieri si esibiscono per tutto il giorno fino a sera. Infine, verso le 22, lo spettacolo di fuochi pirotecnici segna la fine della manifestazione e l’arrivederci alla prossima edizione.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #ff0000">CURIOSITÀ E COSE DA VEDERE</span></strong></p>
<p style="text-align: justify">Tra le iniziative che animano l’edizione 2010 dell’Assedio c’è la novità del Picciuolo, piccola brocca che può essere in vetro o coccio, in uso nel Seicento e ancora oggi in alcune parti di Francia, Inghilterra e Spagna. Serve per bere acqua e vino. I turisti possono ritiralo in punti di distribuzione e di ristoro. Ha la capacità di un quarto di litro, costa 3 euro e dà diritto a degustazioni di vini locali, Moscato, Asti spumante e Barbera d’Asti in testa. E a proposito di acquisti da segnalare l’uso del “Testone” moneta seicentesca con la quale si può fare compere tra le bancarelle e saldare il “desco” a osti e tavernieri. I punti di cambio sono indicati da mappe consultabili nel recinto assediato. C’è poi la “Bulletta di Sanità”, salvacondotto medico che accerta la condizione di buona salute dello straniero (non dimentichiamo che il Seicento è l’anno dell’epidemia di peste che causò vittime in tutta Europa). Il certificato si ritira cortile dello Iat, l’ufficio turistico, nel cortile del Palazzo Giuliani. Infine ci sono  i giochi di piazza tra cui la della “Carra” con squadre di uomini forzuti che si contendono, in una sorta di tiro alla fune, un carro su cui è sistemata una botte colma di buon vino che va, in premio, a chi riesce a trascinare oltre ad una linea avversari e carro.<br />
<strong>Tra le cose da vedere le cantine storiche, dette anche Cattedrali Sotterranee: Bosca, Contratto, Coppo e Gancia; un dedalo di tunnel, gallerie e sale scavato nel sottosuolo della città dove ancora oggi si affinano vini e spumanti famosi in tutto il mondo. Da qui è partito il progetto Unesco che candidata il Piemonte vinicolo a patrimonio dell’Umanità.</strong><br />
Merita una visita anche il museo multimediale della vite, del vino e delle eno-tecnologie realizzato nelle sale ottocentesche dell’ex scuola elementare in via Giuliani, nel cuore del centro storico di Canelli. Attraverso un originale percorso, tra totem telematici, maxischermi interattivi, webcam e collegamenti Internet, il visitatore scopre molte cose sul mondo del vino. La scenografia porta la firma di Eugenio Guglielminetti, artista astigiano scomparso qualche anno fa che lavorò con i più grandi registi teatrali.</p>
<h2><span style="color: #ff0000">Novità assoluta dell’Assedio edizione 2010 è l’introduzione del “picciuolo”</span></h2>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-4083" href="http://www.barbera.it/2010/06/assedio-di-canelli-1613-19-e-20-giugno/brocca/"><img class="alignleft size-medium wp-image-4083" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/06/brocca-200x300.jpg" alt="brocca" width="200" height="300" /></a>Infatti nel XVII secolo le bevande venivano servite in brocche da cui l’avventore beveva direttamente. Queste tipo di brocche era detto<em> “</em>picciuolo” (il <em>piceul </em>piemontese, il <em>pitcher</em> inglese, il <em>piche</em>t francese, il <em>pichel</em> galiziano e il <em>pichola</em> spagnolo, e la radice di queste varie denominazioni deriva dal <em>pectitus</em> latino). Si tratta di una brocca, in alcuni casi ancora in uso attualmente (Spagna, Francia e Inghilterra), che nelle nostre zone è stata usata fino a tutto il 1700. Pertanto al fine di caratterizzare ulteriormente gli aspetti storici dell’annuale rievocazione dell’Assedio”, con l’edizione 2010 viene vietato l’utilizzo di bicchieri che non siano in sintonia con l’epoca storica a cui la manifestazione si ispira e sarà introdotto l’uso del picciuolo. La sua introduzione nella Rievocazione Storica dell’Assedio, oltre ad avvicinare la manifestazione all’epoca storica rappresentata, permette di continuare nell’opera già intrapresa per evitare sprechi derivanti dall’utilizzo di stoviglie usa e getta.<br />
Il “ picciolo” avrà un costo di 3 €, sarà indispensabile per poter bere in tutte le taverne, osterie e banchetti durante i due giorni della manifestazione.<br />
All’interno della brocca ci sarà introdotto un pieghevole che decrive l’uso del “picciolo” e conterrà anche otto buoni per degustare gratuitamente numerosi prodotti durante le due giornate dell’Assedio<br />
I punti di degustazione gratuita sono i seguenti:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>Buono degustazione per “Asti”offerto dal Consorzio dell’Asti che avrà uno stand permanente presso il centro servizi del palazzo G. B: Giuliani nell’’omonima via n° 29.</li>
<li>Buono degustazione di vini dei territori offerti dall’Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana, l’Enoteca durante la Manifestazione avrà sede nel cortile di palazzo G.B. Giuliani nell’omonima via n° 29.</li>
<li>Buono degustazione di barbera e di grappa offerto della Cantina dei Vini di Costigliole presso l’Osteria “Asina d’Oro” situata in Piazza Cavour</li>
<li>Buono degustazione per vini tipici piemontesi presso Poderi Roccanera nel banchetto situato in Piazza Aosta</li>
<li>Buono degustazione Moscato offerto dalla pro loco Antico Borgo Villanuova situato nella parte vecchia della città in Piazza San Leonardo a Villanuova</li>
<li>Buono degustazione di “Friciula” offerto dalla parrocchia Santa Chiara presso Osteria degli Stentati in Via Garibaldi</li>
<li>Buono degustazione vini del territorio offerti dalla “Casa del pesce” presso la Taverna del Marlusso situata in Piazza Cavour</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"> Come  detto,  chiunque voglia bere a Canelli sia nelle osterie che nelle taverne che presso i vari punti di degustazione dovrà munirsi del “ picciuolo”, il gruppo storico dell’ Assedio ha il compito di allestire alcuni punti vendita , non mancheranno ovviamente presso la sede dell’ Enoteca regionale in Via G. B. Giuliani e comunque le principali osterie e taverne avranno una dotazione di “picciuolo” a disposizione del pubblico<br />
Presentando gli opportuni buoni tutti avranno la possibilità di poter assaporare le prelibatezze del territorio.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #ff0000">INFORMAZIONI<br />
</span></strong>Città di Canelli Ufficio Manifestazioni &#8211; via Roma 37, 14053 Canelli (AT)<br />
Tel. 0141 820 231-  Fax 0141 820 255  <a href="mailto:manifestazioni@comune.canelli.at.it">manifestazioni@comune.canelli.at.it</a>   www.comune.canelli.at.it &#8211; <a href="http://www.assediodicanelli.info/">www.assediodicanelli.info</a>.</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-4071" href="http://www.barbera.it/2010/06/assedio-di-canelli-1613-19-e-20-giugno/200giugno-2006-c_1379/"><img class="aligncenter size-full wp-image-4071" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/06/200giugno-2006-c_1379.jpg" alt="200giugno 2006 c_1379" width="267" height="200" /></a> </p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>DonneDiVino: Vino e arte sotto le stelle</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 22:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia.gavello</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Strade del Vino]]></category>
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		<description><![CDATA[<b>Mombercelli</b>, Fraz. Moncucco (At)
<b>Bricco dei 31 Paesi a Mombercelli, Fraz. Moncucco; 30 m. a destra dopo il numero civico 39</b>
<b>Degustazione notturna di vini di qualità</b> in una cornice di sculture, quadri e paesaggi mozzafiato. Un’esperienza unica! Un’emozione indimenticabile!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Mombercelli</strong>, Fraz. Moncucco (At)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bricco dei 31 Paesi a Mombercelli, Fraz. Moncucco; 30 m. a destra dopo il numero civico 39</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-3994" title="DONNEDIVINO - nudo donna" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/06/DONNEDIVINO-nudo-donna1.jpg" alt="DONNEDIVINO - nudo donna" width="256" height="391" />Degustazione notturna di vini di qualità </strong>in una cornice di <strong>sculture, quadri e paesaggi mozzafiato</strong>. Un’esperienza unica! Un’emozione indimenticabile! La natura e l’arte si fondono attraverso le mani magiche di E.F. che è stato capace di creare <strong>suggestive sculture dai ceppi di antiche viti</strong>, e dei <strong>quadri, assolutamente unici, dipinti col vino: “donne di vino</strong>”. Sul Bricco dei 31 paesi, il punto più alto e panoramico delle dolci colline a sud di Asti, terra di vigne e vini pregiati.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel contesto di questa inusuale galleria d’arte all’imbrunire potrete degustare gli ottimi vini della <strong><a href="http://www.barbera.it/2010/02/azienda-franco-mondo-di-mondo-valerio/" target="_blank">azienda Franco Mondo di Mondo Valerio.</a></strong></p>
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<p><strong>Luogo</strong>: Mombercelli, Fraz. Moncucco - 30 m. a destra dopo il numero civico 39<br />
<strong>Contatto</strong>: Ezio Ferraris<br />
<strong>Indirizzo</strong>: Regione Mariano, 33 – 14050 San Marzano Oliveto (AT)<br />
<strong>Telefono</strong>:+39 347 2283670<br />
<strong>Email</strong>: <a href="mailto:info@donnedivino.it" target="_blank">info@donnedivino.it</a><br />
<strong>Per informazioni e prenotazioni</strong>: <a href="http://www.donnedivino.it/pages/italiano.htm" target="_blank">DonneDiVino</a></p>
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		<title>9a &#8220;Selezione del Sindaco&#8221; 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 14:26:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Biodivino]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Terra della Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Città del Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso Selezione del Sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[Giampaolo Pioli]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Agrario Pantelli]]></category>
		<category><![CDATA[Ostuni]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via la nuova “Selezione del Sindaco”, il concorso enologico internazionale promosso dall’Associazione Città del Vino,  con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e  riservato ai vini Docg, Doc e Igt con una produzione tra le 1.000 e le 50.000 bottiglie, con il sindaco in veste di  “testimonial” delle cantine del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Al via la nuova <strong>“Selezione del Sindaco”</strong>, il concorso enologico internazionale promosso dall’Associazione Città del Vino,  con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e  riservato ai vini Docg, Doc e Igt con una produzione tra le 1.000 e le 50.000 bottiglie, con il sindaco in veste di  “testimonial” delle cantine del proprio territorio. La fase conclusiva del concorso è in programma a <strong>Brindisi</strong>, <strong>dal 21 al 23 maggio</strong>. Protagonista la piccola produzione con un giusto rapporto qualità/prezzo.<br />
In contemporanea , è previsto anche lo svolgimento di  <strong>“Biodivino”</strong>, il concorso internazionale delle Città del Bio, dedicato ai vini derivanti da uve prodotte da agricoltura biologica<br />
L’iniziativa  vuol tenere in particolare conto le esigenze dei consumatori attenti alla qualità dei vini al giusto prezzo, allo stesso tempo, curiosi di scoprire piccole produzioni di “nicchia” italiane e non solo.  Guarda anche alle nuove generazioni di professionisti del vino, con il coinvolgimento degli studenti nelle diverse fasi del concorso, dalla selezione dei campioni alla valutazione finale; l’attenzione alla vitivinicoltura  biologica e l’apertura ai Paesi Extra Ue, realtà enologiche ancora poco conosciute anche dai più appassionati del settore.<br />
Tra le novità dell’edizione 2010,  l’ingresso nel Comitato tecnico scientifico del concorso di Federconsumatori, con il compito, insieme agli altri membri, di sovrintendere al corretto svolgimento e al rispetto dei criteri di partecipazione, riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole. “Con le sue novità &#8211; sottolinea il presidente delle Città del Vino Giampaolo Pioli &#8211; il concorso vuole, prima di tutto, avvicinarsi sempre più al consumatore finale, alle sue esigenze in termini di qualità e prezzo, facendogli conoscere da vicino le piccole produzioni enologiche, di cui l’Italia, ma anche gli altri Paesi europei, vantano numerosi esempi. E’ in questo modo che “La Selezione del Sindaco” può diventare a tutti gli effetti un vero e proprio strumento di certificazione della qualità dei vini al giusto prezzo per tutti gli eno-appassionati”.<br />
L’Istituto Agrario Pantelli di Ostuni sarà la prestigiosa sede e il luogo dell’archiviazione dei campioni dei vini in gara, e la “prova generale” di assaggio al Castello di Terra della Marina di Brindisi &#8211; in collaborazione con la Regione Puglia, la Provincia, il Comune e la CCIAA di Brindisi &#8211; vedrà protagonisti anche gli studenti dell’Istituto Alberghiero “Sandro Pertini” di Brindisi, insieme alle commissioni di degustazione, composte da oltre 70 giudici, tra enologi, enotecnici, assaggiatori, sommelier e giornalisti del settore di livello internazionale. Al termine delle selezioni, una degustazione aperta permetterà a tutti  di assaggiare la piccola produzione di qualità protagonista del concorso, con i consigli diretti dei produttori, italiani ed internazionali. All’edizione 2010 della “Selezione del Sindaco” si potranno conoscere anche i vini di Qinhuangdao, prima Città del Vino nella provincia di Hebei in Cina, nel distretto di Beidaihe, protagonista di un vero e proprio “scambio enologico” con le Città del Vino italiane ed europee.<br />
Unica rassegna internazionale che prevede la partecipazione congiunta dell’azienda che produce il vino e del Comune in cui sono localizzati i vigneti, “La Selezione del Sindaco”, giunta all’edizione n. 9 &#8211; in collaborazione con Recevin-Rete Europea delle Città del Vino e con il patrocinio scientifico dell’O.I.V.-Organisation Internazionale de la Vigne e du Vin e dell’Università Cattolica di Piacenza &#8211; vanta dati e numeri importanti: oltre 1.200 vini in gara provenienti da tutte le Regioni italiane, nessuna esclusa, e da molti Paesi europei (dalla Croazia alla Slovenia, dalla Germania alla Spagna, dall’Ungheria fino all’Austria e alla Francia), presentati in gara da più di 400 piccole e grandi aziende &#8211; al concorso partecipano alcune delle Cantine italiane  più note, come Donnafugata e l’Azienda Masciarelli-Cvetic &#8211; e da oltre 200 Comuni ad alta vocazione vitivinicola (le iscrizioni sono aperte fino all’11 maggio 2010; info: <a href="http://www.selezionedelsindaco.it/" target="_blank">www.selezionedelsindaco.it</a>).</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
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		<title>Progetto Trekking tra i vigneti</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 13:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
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Gli interscambi culturali e commerciali tra Piemonte e Liguria sono millenari e risalgono ad ancor prima della dominazione romana, potenziare l’interscambio anche in ambito turistico è l’obbiettivo da sviluppare nel prossimo futuro. Ed in moderno trekking tra i vigneti, che conta sempre più appassionati, sarà una delle attrattive al centro del progetto.
Nell’ambito del Wine Show  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-1096" href="http://www.barbera.it/2009/10/progetto-trekking-tra-i-vigneti/dsc01178/"><img class="alignnone size-medium wp-image-1096" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2009/10/DSC01178-300x225.jpg" alt="DSC01178" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Gli interscambi culturali e commerciali tra <strong>Piemonte e Liguria</strong> sono millenari e risalgono ad ancor prima della dominazione romana, potenziare l’interscambio anche in ambito turistico è l’obbiettivo da sviluppare nel prossimo futuro. Ed in moderno trekking tra i vigneti, che conta sempre più appassionati, sarà una delle attrattive al centro del progetto.<br />
Nell’ambito del Wine Show  di Torino, nello spazio incontri dello stand del Consorzio dell’Asti Spumante, si è parlato di enoturismo attivo, un nuovo modo di concepire la vacanza in territori famosi per produzioni vinicole d’eccellenza, quali il Sud Piemonte e l’area dello Spezzino.<br />
Relatori dell’appuntamento, organizzato dalla Provincia di Asti in collaborazione con AstiTurismo -ATL l’Assessore provinciale Giovanna Quaglia e il Consigliere dell’STL Golfo dei Poeti Virgilio Benigni. Alla conferenza è anche intervenuto l’Assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco, che ha espresso il suo apprezzamento per questo progetto,  che unisce le tipicità regionali all’indotto turistico, creando un prodotto che senza ombra di dubbio non potrà che giovare all’immagine del territorio.<br />
L’Assessore Quaglia ha illustrato in dettaglio la filosofia del progetto e la tipologia degli itinerari proposti, che per l’Astigiano sono stati battezzati con i nomi di alcune importanti doc, fatta eccezione per l’itinerario dedicato ai percorsi tra i vigneti alla scoperta dei gioielli del romanico astigiano.<br />
Per Benigni, che è anche responsabile incoming del tour operator Mamberto, la creazione del prodotto trekking tra due aree a grande vocazione vinicola, è uno strumento operativo per chi si accinge a predisporre pacchetti turistici da commercializzare a livello internazionale. “La Liguria negli anni – ha spiegato Benigni -  ha infatti visto cambiare la sua vocazione turistica, da una forma di turismo di destinazione ad un turismo di motivazione: non si sceglie solo di andare al mare, ma si viene al mare per poi svolgere delle attività e per accrescere il proprio bagaglio culturale”<br />
Una nuova tendenza ben nota anche alle tre ATL del Sud Piemonte che hanno collaborato al progetto (Asti – soggetto capofila, Alba e Alessandria) e che si accingono a collaborare ad altre iniziative promozionali con partner liguri come ad esempio i tour tra Castelli del Piemonte e borghi storici  della Liguria da proporre ai motociclisti del nord Europa, che, numerosi e con crescita costante, raggiungono il Piemonte attraverso il terminal delle ferrovie tedesche presso la stazione di Alessandria.</p>
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		<title>Museo Artevino Il Tempo della Barbera</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 16:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
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Il Relais di charme del Castello di Razzano ad Alfiano Natta, a pochi chilometri da Asti e da Casale Monferrato, è sicuramente tra i luoghi storici più rilevanti dal punto di vista paesaggistico del Monferrato. A queste prerogative, che già l’avevano posto all’attenzione di un turismo selezionato proveniente in buona parte dall’estero ed appassionato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1071" href="http://www.barbera.it/2009/10/museo-artevino-il-tempo-della-barbera/museo-castello-razzano-x-web/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1071" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2009/10/Museo-Castello-Razzano-x-web-300x224.jpg" alt="Museo Castello Razzano x web" width="300" height="224" /></a> </p>
<p style="text-align: justify">Il Relais di charme del <a href="http://www.barbera.it/2009/05/castello-di-razzano-2/" target="_self"><strong>Castello di Razzano</strong></a> ad Alfiano Natta, a pochi chilometri da Asti e da Casale Monferrato, è sicuramente tra i luoghi storici più rilevanti dal punto di vista paesaggistico del Monferrato. A queste prerogative, che già l’avevano posto all’attenzione di un turismo selezionato proveniente in buona parte dall’estero ed appassionato di ambienti collinari  intonsi e tranquilli e di enogastronomia di qualità, si è aggiunta l’apertura del <strong>Museo Artevino Il Tempo della Barbera</strong>.<br />
Ne è artefice Augusto Olearo, bravissimo vignaiolo che con i familiari divide l’attività  di ospitalità nello splendido relais,  con la passione dedicata ai vini, Barbera in particolare, che produce solo con uve provenienti dai 100 ettari di proprietà della Tenuta.<br />
Nella splendida  “corte chiusa”  dell’antico castello, si entra sulla destra  nel museo, progettato dall’artista di origine milanese Silvio Manzotti, da tempo residente in Monferrato. Il percorso di visita, adatto a piccoli gruppi di non più di una quindicina di persone, è stato definito dal suo ideatore “scenografico-teatrale” ed in effetti si discosta dal classico museo della storia contadina e del vino  di tipo tradizionale, anche se gli oggetti, molto ben selezionati in tanti anni di ricerca dalla famiglia Olearo, sono  indubbiamente di qualità e ben rappresentativi della storia del vino e delle attività connesse sul territorio, come ad esempio la fedele ricostruzione del lavoro di fabbricazione delle botti, che mantiene ancora ai giorni nostri una forte connotazione artigianale.<br />
Molto bella la “galleria” del museo che presenta vetrine con interessanti reperti, che si aprono sulla corte, con un effetto decisamente scenografico,  che non può che coinvolgere il visitatore. La galleria è preceduta da una saletta dove viene proiettato un filmato sui vigneti, sul territorio e sull’attività vinicola di famiglia. La  multimedialità della proposta è poi completata dal sottofondo musicale e dalla “teatralità” annunciata da Manzotti,  quando  a fine percorso si arriva alla spettacolare cantina sotterranea,  dove vengono affinati in botti i vini Castello di Razzano ed il visitatore viene accolto da un suggestivo  ed originale gioco di luci.<br />
<a rel="attachment wp-att-1075" href="http://www.barbera.it/2009/10/museo-artevino-il-tempo-della-barbera/museo-razzano-cornice-2/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1075" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2009/10/Museo-Razzano-cornice1-150x150.jpg" alt="Museo Razzano - cornice" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Il <strong>Museo Artevino Il Tempo della Barbera</strong>, come esposizione è articolato in quattro sezioni: Barbera, Geologia + Tartufo (il profumato Tuber Magnatum Pico che in zona è di grande qualità), Arte, Territorio. Una realizzazione intelligente e moderna, che è stata giustamente definita “un museo al servizio di un’idea turistico-ambientale”.<br />
Per la visita  attenta del Museo, che diventa come detto un buon motivo in più per scoprire un angolo di Monferrato di rara bellezza, è consigliabile la prenotazione ai recapiti che riportiamo.</p>
<p style="text-align: justify"> <em><strong>Relais Castello di Razzano</strong></em><em><br />
<em>Località Razzano n.2</em><br />
<em>15021 Alfiano Natta AL</em><br />
<em>Tel. +39.0141.92.2124 &#8211; +39.0141.92.24.26</em><br />
<em>Fax +39.0141.92.25.03</em><br />
<em>Email: </em><a href="mailto:info@castellodirazzano.it"><strong>info@castellodirazzano.it</strong></a></em></p>
<p style="text-align: justify"><strong> </strong></p>
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		<title>Guida al Vino Quotidiano 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 13:10:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giunta all&#8217;ottava edizione, la Guida si concentra sulle aziende, raccontandone storia e stile. Quelle presenti sono 1.700 e per ognuna sono segnalati fino a tre vini venduti a non più di 10 euro in cantina, indicando per ciascuna annata composizione, fascia di prezzo e numero di bottiglie prodotte. I vini con un rapporto molto favorevole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-1057" href="http://www.barbera.it/2009/10/1055/guida-vino-quotidiano-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1057" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2009/10/Guida-vino-quotidiano1-168x300.jpg" alt="Guida vino quotidiano" width="168" height="300" /></a>Giunta all&#8217;ottava edizione, la Guida si concentra sulle aziende, raccontandone storia e stile. Quelle presenti sono 1.700 e per ognuna sono segnalati fino a tre vini venduti a non più di 10 euro in cantina, indicando per ciascuna annata composizione, fascia di prezzo e numero di bottiglie prodotte. I vini con un rapporto molto favorevole tra qualità e prezzo sono indicati con la pubblicazione della loro etichetta: tale riconoscimento è stato attribuito a 300 vini. I curatori di questa importante ed utile  pubblicazione sono Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni.</p>
<p><strong>Editore Slow Food – in libreria a 16 euro</strong></p>
<p style="text-align: justify">In tempo di crisi c&#8217;è una maggiore predisposizione da parte degli italiani a puntare su vini di qualità a prezzo ragionevole, e Slow Food Editore punta l&#8217;attenzione su questo segmento del mercato, guidando i consumatori a bere bene salvaguardando il portafoglio: la <strong>Guida al vino quotidiano 2010</strong> &#8211; <strong>I migliori vini d&#8217;Italia a meno di 10 euro</strong>, presentata a WINE SHOW, il nuovo Salone del Vino, a Torino, diventa ancor di più che in passato un valido ed utile strumento per chi ama il vino con tutte le credenziali di qualità, a prezzo abbordabile, che consente, non va dimenticato, un consumo non sporadico e senza rinunce motivate solo da un mai piacevole fattore di disponibilità finanziaria. Va precisato che l’innalzamento della “quota minima” di costo di segnalazione dei vini, rispetto alle edizioni precedenti, portata da 8 a 10 euro, ha consentito l’inserimento di  etichette già classificabili “importanti”,  tra le quali molte Barbera d’Asti e del Monferrato,  sicuramente degne di figurare nell’alta gamma qualitativa. Discorso a parte per il Barbera d’Asti “Nizza”, che per convenzione tra i produttori, non può essere venduta a meno di 10 euro la bottiglia, ma è comunque una produzione definibile di nicchia, che più che ai numeri punta al prestigio del territorio e dei produttori che aderiscono alla particolare e selettiva denominazione.<br />
Secondo gli ultimi dati del settore, le vendite al dettaglio di vino sono calate del 5,5%, con previsioni ancora peggiori per il quadro annuale (-6.3%), mentre i volumi dei Doc e Docg sono in crescita del 2%. Dall&#8217;altra parte della filiera, i prezzi all&#8217;origine del vino quest&#8217;anno sono calati sensibilmente &#8211; i bianchi (Doc e Docg) del 20%, i rossi (Doc e Docg) del 35% &#8211; ma difficilmente i prezzi delle bottiglie sullo scaffale seguiranno lo stesso andamento. Il rischio è quello di trovarsi di fronte a una forte asimmetria tra remunerazione del contadino e prezzo al dettaglio, situazione che potrebbe condurre all&#8217;impoverimento del tessuto sociale delle campagne, con preoccupanti fenomeni di abbandono dei vigneti.<br />
La Guida al Vino Quotidiano 2010, si pone anche il non trascurabile obiettivo di invitare i consumatori a rifornirsi localmente del vino da bere tutti i giorni o comunque spesso: un&#8217;occasione per spendere al meglio i propri soldi visitando le cantine, per conoscere così da vicino l&#8217;impegno dei vignaioli.  E poi, non dimentichiamolo, una “scusa” assai piacevole ed utile per fare una bella gita in campagna, occasione  ancor più appetibile per chi abita nelle grandi città soffocate dallo smog.</p>
<p style="text-align: justify"><strong> </strong></p>
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		<title>Guida Vini d&#8217;Italia 2010 Gambero Rosso</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 13:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Piemonte, con 84 vini premiati con  “tre bicchieri” su 391 domina la classifica, seguito dalla Toscana che si ferma a 60.
Ventitreesima edizione, per una guida sempre molto attesa dagli appassionati e dagli  addetti ai lavori , quest’anno probabilmente ancor di più, dal momento che è la prima curata esclusivamente dagli esperti di  Gambero Rosso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-1038" href="http://www.barbera.it/2009/10/guida-vini-ditalia-2010-gambero-rosso/copertina-gambero-rosso/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1038" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2009/10/Copertina-Gambero-Rosso-198x300.jpg" alt="Copertina Gambero Rosso" width="198" height="300" /></a>Il Piemonte, con 84 vini premiati con  <strong>“tre bicchieri”</strong> su 391 domina la classifica, seguito dalla Toscana che si ferma a 60.<br />
<strong>Ventitreesima</strong> <strong>edizione</strong>, per una guida sempre molto attesa dagli appassionati e dagli  addetti ai lavori , quest’anno probabilmente ancor di più, dal momento che è la prima curata esclusivamente dagli esperti di  Gambero Rosso, dopo il “divorzio” con lo storico partner Slow Food.<br />
<strong>Bene la Barbera, che “piazza” al vertice qualitativo 7 etichette: 5 Barbera d’Asti, 1 Barbera d’Alba ed una Barbera del Monferrato.  2 Barbera d’Asti conquistano anche i Tre Bicchieri Verdi.<br />
</strong>Nell’edizione 2010 vengono recensite un numero record di aziende: <strong>2.253</strong>  per un totale di oltre <strong>18.000</strong> vini, un lavoro notevole che l’editore afferma aver impegnato più di 60 degustatori in tour per l&#8217;Italia..<br />
Il volume, che costa 30 euro,  presenta informazioni dettagliate, oltre ai dati anagrafici e all&#8217;attività delle cantine, è specificata la possibilità o meno di visitare e acquistare il vino in azienda.<br />
Utile l’indicazione del prezzo medio in enoteca e delle fasce di prezzo, mentre il  giudizio qualitativo rimane ancorato al  celebre sistema con il simbolo dei Bicchieri, da uno fino agli ambiti <strong>Tre Bicchieri</strong>, sinonimo di eccellenza assoluta.<br />
Tra i <strong>391</strong> vini che quest&#8217;anno hanno ottenuto il più alto riconoscimento, <strong>31</strong> hanno ricevuto dal direttore Daniele Cernilli un <strong>&#8220;plus&#8221;</strong>, ovvero un&#8217;ulteriore premio qualitativo.<br />
Altra novità  l’introduzione dei <strong>Tre Bicchieri Verdi</strong>, ottenuti da <strong>75 vini</strong> che si distinguono per i selezionatori perché prodotti con un&#8217;attenzione particolare all&#8217;ambiente e all&#8217;agricoltura biologica.<br />
Questi elenchi, li riportiamo per intero essendo una novità</p>
<p> <strong>Cantina dell&#8217;anno è stata nominata  la piemontese Bruno Giacosa di Neive (Cn) </strong></p>
<p> <strong><span style="text-decoration: underline">Altri  Premi Speciali</span></strong><span style="text-decoration: underline"><br />
</span><strong>Rosso dell’anno</strong>: Gattinara Osso San Grato 2005, Antoniolo<br />
<strong>Bianco dell’anno</strong>: Fiano d’Avellino 2008, Colli di Lapio<br />
<strong>Bollicine dell’anno</strong>: Trento Altemasi Graal Riserva 2002, Cavit<br />
<strong>Dolce dell’anno</strong>: Colli Piacentini Vin Santo Albarola Val di Nure 1999, Conte Barattieri<br />
<strong>Miglior Rapporto Qualità-Prezzo</strong>: Molise Aglianico Contado Riserva 2007, Di Majo Norante<br />
<strong> La Cantina Emergente</strong>: Gallegati<br />
<strong>Enologo dell’anno</strong>: Roberto Ferrarini<br />
<strong>Il Viticoltore dell’anno</strong>: Gianfranco Fino<br />
<strong>Premio per la Viticoltura Sostenibile</strong>: Elena Pantaleoni</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline"> I “Tre Bicchieri Plus” </span></strong><br />
Alto Adige Gewurztraminer Kastelaz 2008 E. Walch &#8211; Alto Adige<br />
Alto Adige Valle Isarco Sylvaner R 2008 Kofererhof &#8211; Alto Adige<br />
Aglianico del Vulture Don Anselmo Riserva 2005 Paternoster &#8211; Basilicata<br />
Aglianico del Vulture Titolo 2007 E. Fucci &#8211; Basilicata<br />
<strong>Barbaresco Asili di Barbaresco 2005 Bruno Giacosa &#8211; Piemonte<br />
Barolo Bricco Boschis 2005 Cavallotto &#8211; Piemonte<br />
Barolo Cascina Francia 2005 Giacomo Conterno &#8211; Piemonte<br />
Barolo Gramolere 2005 Fratelli Alessandria &#8211; Piemonte<br />
Barolo Lazzarito 2005 Vietti &#8211; Piemonte </strong><br />
Bolgheri Sassicaia 2006 Tenuta San Guido &#8211; Toscana<br />
Brunello di Montalcino 2004 Cerbaiona &#8211; Toscana<br />
Brunello di Montalcino Cerretalto 2004 Casanova di Neri &#8211; Toscana<br />
Brunello di Montalcino 2004 Poggio di Sotto &#8211; Toscana<br />
Colli Piacentini Valdinure Vin Santo Albarola 1999 Conte Otto Barattieri &#8211; Emilia Romagna<br />
Colline Lucchesi Tenuta di Valgiano 2006 Tenuta di Valgiano &#8211; Toscana<br />
Faro 2007 Palari &#8211; Sicilia<br />
Fiano di Avellino 2008 Colli di Lapio &#8211; Campania<br />
Franciacorta Extra Brut Riserva Vittorio Moretti 2002 Bellavista &#8211; Lombardia<br />
<strong>Gattinara Osso San Grato 2005 Antoniolo &#8211; Piemonte<br />
</strong>Greco di Tufo 2008 Pietracupa &#8211; Campania<br />
I Sodi di San Niccolò 2005 Castellare &#8211; Toscana<br />
<strong>Langhe Nebbiolo Sorì Tildin 2006 Gaja &#8211; Piemonte<br />
</strong>Montepulciano d’Abruzzo San Calisto 2006 Valle Reale &#8211; Abruzzo <strong>(il “Tre Bicchieri Plus”, con il miglior prezzo)</strong><strong><br />
</strong>Montevetrano 2007 Montevetrano &#8211; Campania<br />
Primitivo di Manduria Es 2007 Fino &#8211; Puglia<br />
Recioto della Valpolicella Classico Ca’ Paletta 1997 Quintarelli &#8211; Veneto<br />
Taurasi Vigna Cinque Querce 2005 Molettieri &#8211; Campania<br />
Trebbiano d’Abruzzo Castello di Semivicoli 2007 Masciarelli &#8211; Abruzzo<br />
Trento Altemasi Graal Riserva 20002 Cavit &#8211; Trentino<br />
Vin Santo di Montepulciano Occhio di Pernice 1997 Avignonesi &#8211; Toscana<br />
Vintage Tunina 2007 Jermann &#8211; Friuli Venezia Giulia</p>
<p><strong>I “Tre Bicchieri Verdi”</strong><br />
A. A. Lagrein Scuro Mirell 2007, Tenuta Waldgries &#8211; C. Plattner<br />
A. A. Terlano Sauvignon 2008, Manincor<br />
A. A. Valle Isarco Sylvaner 2008, Kuenhof &#8211; Peter Pliger<br />
A. A. Valle Isarco Veltliner 2008, Garlider &#8211; Christian Kerchbaumer<br />
A. A. Valle Venosta Riesling 2008, Falkenstein &#8211; Franz Pratzner<br />
Aglianico del Vulture Don Anselmo Riserva 2005, Paternoster<br />
Aglianico del Vulture Titolo 2007, Elena Fucci<br />
<strong>Barbaresco Serraboella 2006, Fontanabianca</strong><br />
<strong>Barbera d’Asti Bricco della Bigotta 2007, Braida<br />
Barbera d’Asti Superiore La Mandorla 2007, Luigi Spertino<br />
Barolo Bricco Boschis 2005, Cavallotto &#8211; Bricco Boschis<br />
Barolo Bricco delle Viole 2005, G. D. Vajra<br />
Barolo Cannubi 2005, E. Pira &amp; Figli<br />
Barolo V. Gattera 2005, Mauro Veglio<br />
</strong>Bolgheri Rosso Grattamacco 2006, Podere Grattamacco<br />
Brunello di Montalcino 2004, Biondi Santi &#8211; Tenuta Il Greppo<br />
Brunello di Montalcino 2004, Poggio di Sotto<br />
Brunello di Montalcino Altero 2004, Poggio Antico<br />
Camartina 2006, Qurciabella<br />
Carso Malvasia 2006, Kante<br />
Cartizze Brut 2008, Silvano Follador<br />
Castel del Monte Rosso V. Pedale Riserva 20076, Torrevento<br />
Chianti Classico Il Puro Vigna Casanova Riserva 2006, Castello di Volpaia<br />
COF Rosso Sacrisassi 2007, Le Due Terre<br />
<strong>Colli Tortonesi Timorasso Derthona Grue 2007, Pomodolce<br />
Colli Tortonesi Timorasso Sterpi 2007, Vigneti Massa<br />
</strong>Colline Lucchesi Tenuta di Valgiano 2006, Tenuta di Valgiano<br />
Collio Bianco 2008, Edi Kober<br />
Collio Bianco Broy 2008, Eugenio Collavini<br />
Collio Ribolla Gialla 2005, Franco Terpin<br />
Costa d’Amalfi Fiorduva 2008, Marisa Cuomo<br />
Do ut des 2007, Fattoria Carpineta Fontalpino<br />
Etna Rosso Feudo 2007, Girolamo Russo<br />
Etna Rosso M. I. 2007, Vini Biondi<br />
Etna Rosso Musumeci 2007, Tenuta di Fessina<br />
Etna Rosso Prephilloxera La Vigna di Don Peppino 2007, Tenuta delle Terre Nere<br />
Friuli Grave Merlot Vistorta 2007, Conte Brandolini<br />
Garda Cabernet Le Zalte 2007, ascina La Pertica<br />
Gioia del Colle Primitivo Riserva 2006, Chiaromonte<br />
Gioia del Colle Primitivo Riserva 2006, Pietraventosa<br />
Grechetto Poggio della Costa 2008, Sergio Mottura<br />
Kurni 2007, Oasi degli Angeli<br />
Langhe Larigi 2007, Elio Altare &#8211; Cascina Nuova<br />
Lolik 2007, Guccione<br />
M.to Rosso Centenario 2006, Giulio Accornero e Figli<br />
Macchiona 2005, La Stoppa<br />
Masseria Maime 2007, Tormaresca<br />
Molise Aglianico Contado Riserva 2007, Di Majo Norante<br />
Montecucco Sangiovese Lombrone Riserva 2005, Colle Massari<br />
Montecucco Santa Marta 2006, Salustri<br />
Montello e Colli Asolani Il Rosso dell’Abbazia 2006, Serafini &amp; Vidotto<br />
Montepulciano d’Abruzzo 2007, Torre dei Beati<br />
Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo 2008, Valentini<br />
Montepulciano d’Abruzzo Plateo 2004, Agriverde<br />
Moscato Passito 2008, Luigi Viola<br />
Nambrot 2006, Tenuta di Ghizzano<br />
Nero d’Avola Versace 2007, Feudi del Pisciotto<br />
Offida Pecorino Ciprea 2008, San Savino &#8211; Poderi Capecci<br />
Perda Pintà 2007, Giuseppe Sedilesu<br />
Poggio Tura 2005, Vigne dei Boschi<br />
Recioto della Valpolicella Cereolo 2005, Trabucchi d’Illasi<br />
Regina del Bosco 2006, Fattoria Dezi<br />
Relògio 2007, Ca’ Orologio<br />
Ribolla Anfora 2005, Gravner<br />
Roero Audinaggio 2007, Cascina Ca’ Rossa<br />
Roesro Renesio Riserva 2005, Malvirà<br />
Saia 2007, Feudi Maccari<br />
Sangiovese di Romagna Superiore Corallo Nero Riserva 2006, Gallegati<br />
Sangiovese di Romagna Superiore Pruno Riserva 2006, Drei Donà Tenuta La Palazza<br />
Terra di Lavoro 2007, Galardi<br />
Valturio 2007, Valturio<br />
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Novali Riserva 2006, Terre Cortesi Moncaro<br />
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Villa Bucci Riserva 2007, Bucci<br />
Verdicchio di Matelica Cambrugiano Riserva 2006, Belisario<br />
Vernaccia di San Gimignano Carato 2005, Montenidoli</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1039" href="http://www.barbera.it/2009/10/guida-vini-ditalia-2010-gambero-rosso/vini2010ecomm/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1039" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2009/10/vini2010ecomm-150x150.gif" alt="vini2010ecomm" width="150" height="150" /></a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> <strong>I TRE BICCHIERI DEL PIEMONTE (84)<br />
</strong>Barbaresco Albesani 05 Cantina del Pino <br />
Barbaresco Asili 06 Ca&#8217; del Baio <br />
Barbaresco Asili 05 Bruno Giacosa<br />
Barbaresco Bric Mentina 06 La Ca&#8217; Növa <br />
Barbaresco Camp Gros 05 Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy <br />
Barbaresco Canova 06 Ressia <br />
Barbaresco Gallina 05 Piero Busso<br />
Barbaresco Rabajà 04 Castello di Verduno <br />
Barbaresco Ris. 04 Sottimano <br />
Barbaresco Rombone 06 Fiorenzo Nada <br />
Barbaresco Serraboella 06 Fontanabianca <br />
Barbaresco Vanotu 06 Pelissero <br />
Barbaresco Vign. Brich Ronchi Ris. 04 Albino Rocca <br />
Barbaresco Vign. in Montestefano Ris. 04 Produttori del Barbaresco <br />
<strong>Barbera d&#8217;Alba Bric du Luv 07  Ca&#8217; Viola <br />
Barbera d&#8217;Asti Bricco della Bigotta 07  Braida <br />
Barbera d&#8217;Asti Sup. Bionzo  07 La Spinetta <br />
Barbera d&#8217;Asti Sup. La Mandorla  07 Luigi Spertino <br />
Barbera d&#8217;Asti Sup. “Nizza”  06 Tenuta Olim Bauda <br />
Barbera d&#8217;Asti Sup. “Nizza” La Court 06 Michele Chiarlo <br />
Barbera del M.to Sup. Le Cave 07 Castello di Uviglie <br />
</strong>Barolo 05 Bartolo Mascarello <br />
Barolo Arione 05 Enzo Boglietti <br />
Barolo Boscareto 05 Batasiolo <br />
Barolo Bricat  05 Giovanni Manzone <br />
Barolo Bricco Boschis 05 Tenuta Bricco Boschis -Cavallotto<br />
Barolo Bricco delle Viole 05 G. D. Vajra <br />
Barolo Bricco Visette 05 Attilio Ghisolfi <br />
Barolo Broglio 05 Schiavenza <br />
Barolo Brunate 05 Poderi Marcarini <br />
Barolo Brunate 05 Mario Marengo<br />
Barolo Cannubi 05 E. Pira &amp; Figli<br />
Barolo Cannubi Boschis 05 Luciano Sandrone<br />
Barolo Cascina Francia 05 Giacomo Conterno <br />
Barolo Cerretta 05 Ettore Germano<br />
Barolo Ciabot Mentin Ginestra 05 Domenico Clerico<br />
Barolo Costa Grimaldi 05 Einaudi <br />
Barolo Ginestra 05 Paolo Conterno<br />
Barolo Ginestra V. Casa Maté 05 Elio Grasso <br />
Barolo Gramolere 05  F.lli Alessandria<br />
Barolo Lazzarito 05 Vietti <br />
Barolo Lazzarito V. La Delizia 04 Fontanafredda <br />
Barolo Le Coste 05 Pecchenino <br />
Barolo Le Rocche del Falletto 05 Bruno Giacosa<br />
Barolo Margheria 05 Gabutti &#8211; Franco Boasso <br />
Barolo Margheria 05 Vigna Rionda &#8211; Massolino <br />
Barolo Mondoca di Bussia Soprana 04 Oddero <br />
Barolo Ornato 05 Pio Cesare <br />
Barolo Prapò 05 Bricco Rocche &#8211; Bricco Asili <br />
Barolo Ravera 04 Flavio Roddolo<br />
Barolo Sarmassa 05 Brezza &amp; Figli Giacomo<br />
Barolo Sarmassa 05 Marchesi di Barolo <br />
Barolo Sorano 05 Claudio Alario<br />
Barolo Sotto Castello di Novello 05 Giacomo Grimaldi <br />
Barolo V. Elena 04 Elvio Cogno<br />
Barolo Vign. Brunate 05 Andrea Oberto<br />
Barolo Vign. Gattera 05 Mauro Veglio<br />
Boca 05 Le Piane<br />
Bramaterra I Porfidi 05 Sella <br />
Caluso Passito Sulé 04 Orsolani <br />
Colli Tortonesi Timorasso Derthona Grue 07 Pomodolce <br />
Colli Tortonesi Timorasso Sterpi 07 Vigneti Massa <br />
Diano d&#8217;Alba Sup. Sörì Bricco Maiolica 07 Bricco Maiolica <br />
Dogliani Papà Celso 07 Abbona <br />
Gattinara 05 Torraccia del Piantavigna <br />
Gattinara Ris. 04 Giancarlo Travaglini<br />
Gattinara Vign. Osso S. Grato 05 Antoniolo <br />
Gattinara Vign. S. Francesco  05 Antoniolo <br />
Gavi del Comune di Gavi Bruno Broglia 08 VitivinicolaBroglia <br />
Gavi del Comune di Gavi Il Nostro Gavi 07 La Giustiniana <br />
Gavi del Comune di Gavi Monterotondo 07 Villa Sparina <br />
Ghemme 05 Antichi Vigneti di Cantalupo <br />
Giuseppe Galliano Brut Ris. 01 Borgo Maragliano <br />
Langhe Larigi 07 Elio Altare &#8211; Cascina Nuova<br />
Langhe Nebbiolo Sorì S. Lorenzo 06 Gaja <br />
Langhe Nebbiolo Sorì Tildin 06 Gaja <br />
M.to Rosso Centenario 06 Giulio Accornero e Figli <br />
M.to Rosso Sonvico 06 Cascina La Barbatella <br />
Piemonte Chardonnay Monteriolo 06 Coppo <br />
Roero Audinaggio 07 Cascina Ca&#8217; Rossa<br />
Roero Bric Valdiana 07 Giovanni AlmondoRoero Printi Ris. 06 Monchiero Carbone <br />
Roero Renesio Ris. 05 Malvirà <br />
Roero Torretta 06 Marco Porello</p>
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		<title>Al via  Wine Show</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 12:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Enoteca Vino Quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[Guida al Vino Quotidiano]]></category>
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		<category><![CDATA[Wine Show 2009. Salone]]></category>
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		<description><![CDATA[WINE SHOW è alle porte: venite a metterci il naso…
Tre giorni intensi per eno-appassionati ed operatori: 
eventi, degustazioni, laboratori e incontri con i produttori.
Il nuovo Salone del Vino è al Lingotto Fiere di Torino dal 24 al 26 ottobre
Vino quotidiano e bere consapevole i temi dell’edizione 2009, e poi la Guida
e l’Enoteca di Slow Food, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><a rel="attachment wp-att-1008" href="http://www.barbera.it/2009/10/al-via-wine-show/wineshow-copia/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1008" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2009/10/WineShow-copia-204x300.jpg" alt="WineShow copia" width="204" height="300" /></a>WINE SHOW è alle porte: venite a metterci il naso…</strong><br />
<strong>Tre giorni intensi per eno-appassionati ed operatori: </strong><br />
<strong>eventi, degustazioni, laboratori e incontri con i produttori.</strong><br />
<strong>Il nuovo Salone del Vino è al Lingotto Fiere di Torino dal 24 al 26 ottobre<br />
</strong><em>Vino quotidiano e bere consapevole i temi dell’edizione 2009, e poi la Guida</em><em><br />
<em>e l’Enoteca di Slow Food, gli autoctoni, i convegni e le presentazioni, l’Arena Dolc’è, </em><br />
<em>il Wine Book Show, il servizio Wine&amp;Go…<br />
</em></em><strong><em>Venite a metterci il naso…</em></strong> è l’invito rivolto a eno-appassionati, operatori, semplici curiosi lanciato in occasione della presentazione del nuovo Salone del Vino, ribattezzato <strong>Wine Show</strong>, a sottolineare un’impostazione rinnovata nei contenuti e nella forma. A partire dai tre giorni su cui si concentra la manifestazione, con apertura <strong>sabato 24</strong>, per un viaggio tra le tradizioni del vino che si concluderà <strong>lunedì 26</strong>, lungo un palinsesto ricco di appuntamenti, eventi, profumi e i mille sapori dei vini d’Italia (<em><a title="blocked::http://www.wineshow.it/" href="http://www.wineshow.it" target="_blank">www.wineshow.it</a></em>).<br />
&#8220;<em>Sarà un Salone tutto da vivere e da gustare&#8221; </em>ha commentato Andrea <strong>Varnier</strong>, direttore generale <strong>Lingotto Fiere-gruppo GL events Italia</strong>. &#8220;<em>Quello che inizia oggi è un percorso mirato a realizzare un salone a misura di produttori ed eno-appassionati: abbiamo, infatti, avvertito l’esigenza di dare una svolta al progetto confrontandoci con produttori, operatori, istituzioni &#8211; </em>ha proseguito <strong>Varnier</strong><em> &#8211; e siamo arrivati all&#8217;idea di un evento concentrato su tre giorni, aperto al pubblico con un palinsesto di appuntamenti ed eventi per mettere in contatto diretto l&#8217;eno-appassionato con le cantine, preservando comunque il momento di confronto tra operatori e l’anima b2b che una fiera deve offrire al mercato, grazie al Wine Forum</em>&#8220;.<br />
Protagoniste di Wine Show saranno le <strong>etichette quotidiane</strong> proposte dalle cantine del Belpaese che, con l’obiettivo di riconquistare il mercato interno, presenteranno al pubblico i propri vini, accessibili, immediati e soprattutto economici. Non c’è quindi occasione più opportuna per l’anteprima della nuova <strong>Guida al vino quotidiano 2010 &#8211; </strong><em><strong>I migliori vini d’Italia a meno di 10 euro</strong></em>, edita da <strong>Slow Food</strong> (domenica 25/10, ore 10.30, Sala Gialla), con la possibilità di degustare le oltre 250 etichette premiate presso l’<strong>Enoteca del Vino Quotidiano</strong>. Sempre targati Slow Food, quattro <strong>Laboratori del Gusto</strong>, il <strong>Premio alla carriera</strong> assegnato a <strong>Franco Biondi Santi </strong>– uno dei miti dell’enologia italiana – e il <strong>Bistrot</strong> nella Piazza dei Sapori.<br />
Davvero denso il programma di Wine Show, che spazia dagli autoctoni… ai vini brasiliani. I primi si concentrano nel <strong>IV Forum Nazionale degli Autoctoni &#8211; Vitigni e Vini</strong>, dove l’<strong>Enoteca</strong> – in collaborazione con l’Associazione <strong>Go Wine</strong> e la Regione Piemonte &#8211; attende eno-appassionati e curiosi per assaggi di vini insoliti e pregiati da degustare gratuitamente, un’occasione speciale per trovarli tutti insieme in un unico contesto. Si deve invece a <strong>Fisar</strong> (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori) la prima degustazione ufficiale di <strong>vini brasiliani</strong> in una manifestazione pubblica in Italia, scelti per l’occasione dall’ente governativo brasiliano IBRAVIN (Istituto Brasileiro do Vinho) e dall’ente di promozione WINEFROMBRASIL. Per i “principianti del bicchiere”, Fisar propone mini-corsi di avvicinamento all’analisi sensoriale del vino e al consumo moderato, con attestato ufficiale di partecipazione e altre importanti degustazioni.<br />
All’interno di Wine Show, spazio anche alle presentazioni di libri e guide, tra cui – a cura della <strong>Camera di commercio di Torino</strong> – la terza edizione della <strong>Guida ai vini doc della provincia di Torino</strong>, ora denominata <strong><em>TORINO DOC</em></strong> (sabato 24 ottobre, ore 15). Presso lo stand, degustazioni delle sette DOC torinesi, con particolare riguardo ai vini rari da vitigni autoctoni e di montagna, proposte dall’Enoteca Regionale dei vini della Provincia di Torino, in collaborazione con gli assaggiatori ONAV della delegazione torinese. Si intitola invece <strong><em>100% Bollicine</em></strong>, il viaggio a tutto pasto in giro per l’Italia con cui <strong>Cinzano</strong> propone accostamenti tra i suoi spumanti e 100 ricette, a ribadire come le bollicine siano un perfetto marriage d&#8217;amour per ogni momento del pasto (sabato 24 ottobre alle 18.30). E infine, il giornalista <strong>Paolo</strong> <strong>Massobrio</strong> racconta i suoi assaggi, intrecciando a vizi e virtù di ogni singolo vino, aneddoti, consigli, curiosità ne <strong><em>I giorni del Vino, 365 assaggi meditati e raccontati</em></strong>, fresco di stampa per Einaudi (domenica 25/10, ore 17.30).<br />
La <strong>Regione Piemonte</strong>, oltre a sostenere attivamente il Forum sui Vitigni Autoctoni, partecipa a Wine Show con uno spazio espositivo esteso, dove troveranno posto un wine bar per degustazioni libere e guidate, un’area convegni, mostre e momenti di intrattenimento. Un ruolo da protagonista sarà svolto dalle <strong>13 Enoteche Regionali</strong>, coordinate da IMA Piemonte &#8211; Istituto Marketing Agroalimentare, mentre <strong>Onav</strong> – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino – porta al Salone i premiati con l’<em>Oscar della Douja d’Or 2009</em>, presentati al pubblico e agli operatori anche in una degustazione in lingua inglese, <em>Over the top: the Barolo grape</em>.<br />
In palinsesto anche due importanti momenti di riflessione sulle tendenze del mercato: <strong>sabato 24</strong> alle 11 si apre con <strong><em>Il Futuro del vino tra sovrapproduzione-prezzi- mercato</em></strong>; <strong>lunedì 26</strong>, alle 11, si chiude con il <strong>talk-show</strong> dal titolo <em><strong>bevo o guido?</strong></em>, sul tema del bere consapevole, con il <em>gastronauta</em> <strong>Davide Paolini</strong>: per impedire che il vino sia considerato il primo motore dell’alcolismo, infatti, è necessario difendere e diffondere la cultura del buon bere, e di conseguenza i valori culturali del vino e dei suoi territori, un patrimonio unico del nostro Paese.<br />
Sempre <strong>lunedì 26</strong>, si parlerà di <strong><em>Futuro del settore turistico-alberghiero tra normative e promozione</em></strong> nell’appuntamento curato dall’<strong>Associazione Arte in Tavola</strong>, che riunisce i maestri della ristorazione e dell’ospitalità italiana. Gli stessi professionisti dell’Arte in Tavola, inoltre, saranno i mattatori nell’<strong>Arena Dolc’è</strong>, realizzata in collaborazione con le sezioni <strong>Ascom-Epat</strong>. Qui andrà in scena il <strong>Food Show</strong>, con lezioni speciali dedicate a intaglio frutta e verdura, cioccolato e dessert, pasta e pizza, mentre domenica 25 sarà la volta dello <strong>spettacolo-concorso </strong><em><strong>Shaker &amp; Lampada</strong></em>: maitre e barman professionisti di Arte in Tavola e Aibes (Associazione Italiana Barmen e Sostenitori) si sfideranno con la preparazione di dolci flambè abbinati a cocktail inediti creati con lo shaker.<br />
Tra un convegno, una degustazione e una lezione di cucina, i visitatori avranno a loro disposizione il <strong>Wine Book Show</strong>, uno spazio unico destinato a tutte le pubblicazioni del settore vino: manuali, letteratura, guide all’insegna del buon bere e del vivere con gusto. Largo allo <strong>shopping</strong> anche presso gli stand, dove si potranno degustare e, nel caso, acquistare le <strong>bottiglie</strong> <strong>preferite</strong>, usufruendo dell’innovativo <strong>Wine&amp;Go</strong>, un servizio che consente di caricare comodamente le proprie bottiglie in auto al termine della visita o farsele spedire direttamente a casa, per acquisti in tutta libertà.<br />
Nessun pensiero anche post-degustazione, grazie alla possibilità di prenotare un tranquillo <strong>ritorno con autista</strong> &#8211; personale o da condividere con amici e compagni di visita e brindisi &#8211; per lasciare a casa la preoccupazione di limiti e multe… all’insegna, sempre, del <strong>bere consapevole</strong>!</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
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		<title>Guida DUEMILAVINI 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 16:38:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
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&#8220;Duemilavini&#8221;, la nota  guida enologica dell’A.I.S. (Associazione Italiana Sommeiller),  assegna per l’edizione 2010 al Piemonte  ben 73 etichette con “5 grappoli” confermando la regione ai vertici qualitativi nazionali. Un risultato sicuramente importante, che premia però  “solo” 5 Barbera, di cui 4 della denominazione Barbera d’Asti ed una sola Barbera d’Alba, contro 10 Barbaresco  e ben [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="text-align: justify" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td> <a rel="attachment wp-att-961" href="http://www.barbera.it/2009/10/959/duemilavini-2010-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-961" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2009/10/duemilavini-20101-200x300.jpg" alt="duemilavini-2010" width="200" height="300" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>&#8220;Duemilavini&#8221;, la nota  guida enologica dell’A.I.S. (Associazione Italiana Sommeiller),  assegna per l’edizione 2010 al Piemonte  ben 73 etichette con “5 grappoli” confermando la regione ai vertici qualitativi nazionali. Un risultato sicuramente importante, che premia però  “solo” 5 Barbera, di cui 4 della denominazione Barbera d’Asti ed una sola Barbera d’Alba, contro 10 Barbaresco  e ben 40 Barolo……<br />
E’ iniziata in questi giorni la “stagione” della presentazione ufficiale delle principali Guide dedicate ai vini per il 2010. Si cerca ogni anno di anticiparne l’uscita, probabilmente per combattere la concorrenza, da valutare poi se sarà altrettanto frenetica l’attenzione degli appassionati e degli addetti ai lavori (enoteche, wine-bar, ristoranti) alle prese con una crisi generalizzata  dei consumi ed economica, che si riflette in modo sensibile anche sull’editoria di settore. Ci auguriamo ovviamente una risposta positiva.<br />
La guida edita da Bibenda, diretta da  Franco Maria Ricci e curata da Paola Simonetti affiancata da 40 sommelier, ha valutato oltre 20mila vini prodotti da 1632 aziende in tutte le regioni italiane, esaminando i vari campioni di vino secondo il metodo di degustazione espresso in grappoli, corrispondenti a fasce di punteggio da 2 a 5.  Individuati 900 finalisti, solo 298 hanno ottenuto i 5 grappoli, che classificano l&#8217;eccellenza in assoluto.  Dopo il Piemonte la Toscana, con 61. Il Veneto  con 21 cinque grappoli, seguito da Friuli Venezia Giulia e Sicilia pari merito a quota 17, poi le Marche con 16, Alto Adige e Lombardia 14 e Campania 12. A quota 9 troviamo l&#8217;Umbria, a 7 la Sardegna, a 6 il Trentino e l&#8217;Emilia Romagna, a 5 Lazio e Abruzzo. A 4 si attestano Liguria, Basilicata e Calabria; chiude la Puglia con 3 etichette eccellenti. </p>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="0" width="440">
<tbody>
<tr>
<td colspan="3">
<p align="center"><strong>Tabella valutazione grappoli (fonte: www.bibenda.it)</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center"><strong>Grappoli</strong></p>
</td>
<td width="190">
<p align="center"><strong>Descrizione</strong></p>
</td>
<td>
<p align="center"><strong>Punteggio con il metodo A.I.S.</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center">5</p>
</td>
<td>
<p align="center">Vini eccellenti</p>
</td>
<td>
<p align="center">da 91 a 100 centesimi</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center">4</p>
</td>
<td>
<p align="center">Vini di grande livello e spiccato pregio</p>
</td>
<td>
<p align="center">da 85 a 90 centesimi</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center">3</p>
</td>
<td>
<p align="center">Vini di buon livello e particolare finezza</p>
</td>
<td>
<p align="center">da 80 a 84 centesimi</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center">2</p>
</td>
<td>
<p align="center">Vini di medio livello e piacevole fattura</p>
</td>
<td>
<p align="center">da 74 a 79 centesimi</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center"> </p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="440">
<tbody>
<tr>
<td><strong>I 5 Grappoli DUEMILAVINI 2010</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center"> </p>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="0" width="440">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2"><strong>Piemonte / 73</strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barbaresco 2006</strong></td>
<td valign="top">Gaja</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barbaresco Brich Ronchi Riserva 2004</strong></td>
<td valign="top">Albino Rocca</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barbaresco Martinenga 2006</strong></td>
<td valign="top">Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barbaresco Ovello 2005</strong></td>
<td valign="top">Cantina del Pino</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barbaresco Pajè Riserva 2004</strong></td>
<td valign="top">Produttori del Barbaresco</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barbaresco Rabajà 2004</strong></td>
<td valign="top">Castello di Verduno</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barbaresco Rabajà 2006</strong></td>
<td valign="top">Giuseppe Cortese</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barbaresco Riserva 2004</strong></td>
<td valign="top">Sottimano</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barbaresco Santo Stefano Riserva 2004</strong></td>
<td valign="top">Castello di Neive</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barbaresco Valeirano 2006</strong></td>
<td valign="top">La Spinetta</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barbera d&#8217;Alba Rocca delle Marasche 2007</strong></td>
<td valign="top">Deltetto</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barbera d&#8217;Asti 2007</strong></td>
<td valign="top">Luigi Spertino</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barbera d&#8217;Asti Ai Suma 2007</strong></td>
<td valign="top">Braida Giacomo Bologna</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barbera d&#8217;Asti Superiore Le Rocchette 2007</strong></td>
<td valign="top">Tenuta Olim Bauda</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barbera d&#8217;Asti Superiore Mongovone 2007</strong></td>
<td valign="top">Elio Perrone</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Arborina 2005</strong></td>
<td valign="top">Renato Corino</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Boscareto 2005</strong></td>
<td valign="top">Ferdinando Principiano</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Bric dël Fiasc 2005</strong></td>
<td valign="top">Paolo Scavino</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Bricco delle Viole 2005</strong></td>
<td valign="top">G. D. Vajra</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Bricco Rocche Bricco Rocche 2005</strong></td>
<td valign="top">Ceretto</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Bricco Rocche Prapò 2005</strong></td>
<td valign="top">Ceretto</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Brunate 2005</strong></td>
<td valign="top">Marcarini</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Brunate 2005</strong></td>
<td valign="top">Marengo</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Brunate 2005</strong></td>
<td valign="top">Roberto Voerzio</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Brunate Le Coste 2005</strong></td>
<td valign="top">Rinaldi</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Bussia 2005</strong></td>
<td valign="top">Fratelli Barale</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Ca’ Mia 2005</strong></td>
<td valign="top">Brovia</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Campè 2005</strong></td>
<td valign="top">La Spinetta</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Cannubi Boschis 2005</strong></td>
<td valign="top">Sandrone</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Cascina Francia 2005</strong></td>
<td valign="top">Conterno</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Cerequio 2005</strong></td>
<td valign="top">Roberto Voerzio</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Cerretta 2005</strong></td>
<td valign="top">Ettore Germano</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Ciabot Mentin Ginestra 2005</strong></td>
<td valign="top">Domenico Clerico</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Cicala 2005</strong></td>
<td valign="top">Poderi Aldo Conterno</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Lazzarito Riserva 2003</strong></td>
<td valign="top">Ettore Germano</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Le Coste 2005</strong></td>
<td valign="top">Giacomo Grimaldi</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Le Rocche del Falletto 2005</strong></td>
<td valign="top">Bruno Giacosa</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Margheria 2005</strong></td>
<td valign="top">Massolino</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Monprivato Cà d&#8217;Morissio Riserva 2001</strong></td>
<td valign="top">Giuseppe Mascarello</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Mosconi 2005</strong></td>
<td valign="top">Conterno Fantino</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Percristina 2003</strong></td>
<td valign="top">Domenico Clerico</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Ravera 2004</strong></td>
<td valign="top">Flavio Roddolo</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Riserva del Fondatore Vigna Sarmassa Riserva 2003</strong></td>
<td valign="top">Cabutto</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Rocche 2005</strong></td>
<td valign="top">Vietti</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Rocche dell&#8217;Annunziata Riserva 2003</strong></td>
<td valign="top">Paolo Scavino</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Rocche di Castiglione 2005</strong></td>
<td valign="top">Oddero</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Romirasco 2005</strong></td>
<td valign="top">Poderi Aldo Conterno</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo San Giovanni 2005</strong></td>
<td valign="top">Gianfranco Alessandria</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo San Rocco 2005</strong></td>
<td valign="top">Azelia</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Sarmassa 2005</strong></td>
<td valign="top">Brezza</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Vecchie Vigne di Monvigliero e Pisapola 2005</strong></td>
<td valign="top">Edoardo Sobrino</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Vigna Cappella Santo Stefano 2005</strong></td>
<td valign="top">Podere Rocche dei Manzoni</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Vigneto Rocchette 2004</strong></td>
<td valign="top">Accomasso</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Barolo Villero 2004</strong></td>
<td valign="top">Brovia</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Boca 2005</strong></td>
<td valign="top">Le Piane</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Caluso Passito Sulé 2004</strong></td>
<td valign="top">Orsolani</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Colli Tortonesi Timorasso Sterpi 2007</strong></td>
<td valign="top">Vigneti Massa</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Dogliani Sirì d&#8217;Jermu 2007</strong></td>
<td valign="top">Pecchenino</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Dolcetto di Dogliani Briccolero 2008</strong></td>
<td valign="top">Chionetti</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Gattinara Vigneto San Francesco 2005</strong></td>
<td valign="top">Antoniolo</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Il Sogno 2005</strong></td>
<td valign="top">Travaglini</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Langhe Nebbiolo Sorì San Lorenzo 2006</strong></td>
<td valign="top">Gaja</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Langhe Nebbiolo Sperss 2005</strong></td>
<td valign="top">Gaja</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Langhe Rosso Harys 2007</strong></td>
<td valign="top">Gillardi</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Lessona 2005</strong></td>
<td valign="top">Proprietà Sperino</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Lessona Omaggio a Quintino Sella 2004</strong></td>
<td valign="top">Tenute Sella</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Nebbiolo d&#8217;Alba 2007</strong></td>
<td valign="top">Hilberg-Pasquero</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Piemonte Moscato d&#8217;Autunno 2008</strong></td>
<td valign="top">Saracco</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Roero Giovanni Almondo Riserva 2006</strong></td>
<td valign="top">Giovanni Almondo</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Roero Mombeltramo Riserva 2006</strong></td>
<td valign="top">Malvirà</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Roero Ròche d&#8217;Ampsej Riserva 2005</strong></td>
<td valign="top">Matteo Correggia</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Roero Sudisfà Riserva 2006</strong></td>
<td valign="top">Negro</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Soldati La Scolca Brut Millesimato d&#8217;Antan 1997</strong></td>
<td valign="top">La Scolca</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Vini d&#8217;Italia 2010 &#8211; Guida l&#8217;Espresso</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 09:05:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Barbaresco]]></category>
		<category><![CDATA[barbera]]></category>
		<category><![CDATA[barolo]]></category>
		<category><![CDATA[Guida Espresso]]></category>
		<category><![CDATA[guide vini]]></category>
		<category><![CDATA[Vini d'Italia 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[Con 64 vini  giudicati al vertice qualitativo, evidenziato dal simbolo delle “cinque bottiglie”,  il Piemonte si conferma la regione più premiata anche per la guida Vini d’Italia 2010, diretta da Enzo Vizzari.
L’editore, il gruppo L’Espresso-Repubblica, precisa: “10.000 i  vini recensiti e oltre 2.500 aziende selezionate con 2.000 etichette segnalate che si distinguono per l’ottimo rapporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-976" href="http://www.barbera.it/2009/10/vini-ditalia-2010-guida-lespresso/vini-ditalia-espresso-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-976" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2009/10/Vini-dItalia-Espresso1-177x300.jpg" alt="Vini d'Italia Espresso" width="177" height="300" /></a>Con 64 vini  giudicati al vertice qualitativo, evidenziato dal simbolo delle “cinque bottiglie”,  il Piemonte si conferma la regione più premiata anche per la guida <strong>Vini</strong><strong> d’Italia 2010</strong>, diretta da Enzo Vizzari.<br />
L’editore, il gruppo L’Espresso-Repubblica, precisa: “10.000 i  vini recensiti e oltre 2.500 aziende selezionate con 2.000 etichette segnalate che si distinguono per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. La Guida ai Vini d’Italia 2010 vi darà tutti i consigli per scegliere sempre la bottiglia giusta. In più un’ampia sezione dedicata alla degustazione con cartografia della denominazione d’origine.”<br />
In effetti la parte che evidenzia vini con un buon rapporto prezzo/qualità, in questo periodo non certo florido per i consumi e l’economia in generale, si rivela un supporto utile per gli appassionati, sempre più indirizzati verso bottiglie che propongano buona qualità a prezzo non troppo elevato.<br />
A questo link potete trovare i vini piemontesi scelti per questa categoria<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong><a href="http://temi.repubblica.it/espresso-ristoranti-italia-2010/vini-ditalia-2010/">http://temi.repubblica.it/espresso-ristoranti-italia-2010/vini-ditalia-2010/</a>   </strong></p>
<p style="text-align: justify">Di seguito l’elenco dei vini  che hanno ottenuto il massimo punteggio. Mattatore, anche in questa pubblicazione, il Barolo con 35 etichette. Bene anche il Barbaresco con 14, mentre la Barbera si ferma solo a tre: una Barbera d’Alba e due Barbera d’Asti.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>PIEMONTE</strong> (64)<br />
Barbaresco Asili di Barbaresco 2005  -  Giacosa Bruno<br />
Barbaresco Camp Gros Martinenga 2005  - Cisa Asinari<br />
Barbaresco Elisa 2005 -  Nada Ada<br />
Barbaresco Gaiun Martinenga 2005-  Cisa Asinari<br />
Barbaresco Pajoré 2006  - Rizzi<br />
Barbaresco Pora 2006 - Bianco Gigi<br />
Barbaresco Rabajà 2006 &#8211; Rocca Bruno –<br />
Barbaresco Riserva Rabajà 2004  - Produttori del Barbaresco<br />
Barbaresco Riserva Vigneti in Moccagatta 2004 - Produttori del Barbaresco<br />
Barbaresco Riserva Vigneti in Ovello 2004-  Produttori del Barbaresco<br />
Barbaresco Riserva Vigneti in Pajè 2004-  Produttori del Barbaresco<br />
Barbaresco Santo Stefano di Neive 2005 &#8211;  Giacosa Bruno<br />
Barbaresco Sorì Burdin 2006  &#8211; Fontanabianca<br />
Barbaresco Sorì Paolin 2006  &#8211; Cascina Luisin<br />
Barbera d’Alba Bric du Luv 2007 &#8211; Cà Viola<br />
Barbera d’Asti Bricco della Bigotta 2007 &#8211;  Braida<br />
Barbera d’Asti La Crena 2006 &#8211;  Vietti<br />
Barolo 2005  &#8211;  Mascarello Bartolo<br />
Barolo Acclivi 2005  &#8211; Burlotto G. B.<br />
Barolo Arione 2005  &#8211; Gigi Rosso<br />
Barolo Bricco delle Viole 2005  &#8211; Vajra G. D.<br />
Barolo Brunate – Le Coste 2005  &#8211; Rinaldi Giuseppe<br />
Barolo Cannubi S. Lorenzo – Ravera 2005  &#8211; Rinaldi Giuseppe<br />
Barolo Cascina Dardi Bussia 2005 &#8211;  Fantino Alessandro e Gian Natale<br />
Barolo Cascina Francia 2005  &#8211; Conterno Giacomo<br />
Barolo Castelletto 2005  &#8211; Veglio Mauro<br />
Barolo Ciabot Tanasio 2005  &#8211; Sobrero Francesco e Figli<br />
Barolo Cicala 2005  &#8211; Conterno Aldo<br />
Barolo Colonnello 2005 &#8211;  Conterno Aldo<br />
Barolo La Serra 2005  &#8211; Poderi Marcarini<br />
Barolo Le Coste 2005  &#8211; Pecchenino Fratelli<br />
Barolo Le Gramolere 2005  &#8211; Manzone Giovanni<br />
Barolo Le Rocche del Falletto di Serralunga d’Alba 2005  &#8211; Giacosa Bruno<br />
Barolo Mariondino – Bussia – Le Coste – Mosconi 35° annata 2005 &#8211;  Parusso<br />
Barolo Massara 2004  &#8211; Castello di Verduno<br />
Barolo Monprivato Cà d’Morissio Riserva 2001  &#8211; Mascarello Giuseppe e Figlio<br />
Barolo Monprivato in Castiglione Falletto 2004 &#8211;  Mascarello Giuseppe e Figlio<br />
Barolo Parafada 2005 Vigna Rionda – Massolino<br />
Barolo Prapò 2005 &#8211;  Germano Ettore<br />
Barolo Riserva Bricco Boschis Vigna San Giuseppe 2003  &#8211; Cavallotto<br />
Barolo Riserva La Rocca e La Pira 1995 I Paglieri – Roagna<br />
Barolo Riserva Pernanno 2003  &#8211; Sobrero Francesco e Figli<br />
Barolo Riserva San Pietro 2003  &#8211; Viberti Giovanni<br />
Barolo Rocche Rivera 2004  &#8211; Oddero Luigi &amp; Figli<br />
Barolo S. Stefano di Perno in Monforte d’Alba 2004  &#8211; Mascarello Giuseppe e Figlio<br />
Barolo Sorì Gepin 2003  &#8211; La Spinona<br />
Barolo Vigna Broglio 2004 &#8211; Palladino<br />
Barolo Vigna dei Pola 2005  &#8211; Ascheri<br />
Barolo Vigna Elena 2004 &#8211;  Cogno Elvio<br />
Barolo Vigna Liste 2004 &#8211; Borgogno Giacomo &amp; Figli<br />
Barolo Vigneto Cannubi 2005  &#8211; Burlotto G. B.<br />
Barolo Vigneto Corda della Briccolina 2005 &#8211;  Batasiolo<br />
Carema Etichetta Nera 2004  &#8211; Ferrando e C.<br />
Dogliani I Filari 2007  &#8211; Poderi Einaudi<br />
Erbaluce di Caluso Le Chiusure 2008  &#8211; Favaro<br />
Gattinara 2003  &#8211; Nervi<br />
Gavi del comune di Gavi Bruno Broglia 2008 &#8211;  Tenuta La Meirana<br />
Gavi del comune di Gavi Raccolto Tardivo 2008  &#8211; La Toledana<br />
Langhe Bianco Hérzu 2007  &#8211; Germano Ettore<br />
Langhe Nebbiolo Sorì Tildin 2006  &#8211;  Gaja<br />
Lessona 2005  &#8211; Proprietà Sperino<br />
Roero Arneis Sette Anni 2001  &#8211; Negro Angelo &amp; Figli</p>
<p style="text-align: justify"><strong> </strong></p>
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