<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>BARBERA &#187; Manifestazioni</title>
	<atom:link href="http://www.barbera.it/category/turismo_enogastronomico/manifestazioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.barbera.it</link>
	<description>Guida enologica del vino Barbera</description>
	<lastBuildDate>Tue, 27 Jul 2010 15:12:08 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Assedio di Canelli 1613: 19 e 20 giugno</title>
		<link>http://www.barbera.it/2010/06/assedio-di-canelli-1613-19-e-20-giugno/</link>
		<comments>http://www.barbera.it/2010/06/assedio-di-canelli-1613-19-e-20-giugno/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 07:52:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Assedio di Canelli 1613]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine Bosca. Cattedrali sotterranee]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine Contratto]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine Coppo]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Canelli]]></category>
		<category><![CDATA[Gancia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.barbera.it/?p=4069</guid>
		<description><![CDATA[Picciuolo, Tiletto, Bulletta di Sanità, Testone, sono alcune delle parole d’ordine seicentesche che si sentiranno risuonare il 19 e 20 giugno  a Canelli, in provincia di Asti, dove si svolge la diciannovesima edizione dell’“Assedio di Canelli 1613”.
Qui, nel centro di una delle capitali mondiali del vino dove oltre un secolo e mezzo fa è nato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-4070" href="http://www.barbera.it/2010/06/assedio-di-canelli-1613-19-e-20-giugno/200giugno-2006-e_1381/"><img class="aligncenter size-full wp-image-4070" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/06/200giugno-2006-e_1381.jpg" alt="200giugno 2006 e_1381" width="267" height="200" /></a>Picciuolo, Tiletto, Bulletta di Sanità, Testone, sono alcune delle parole d’ordine seicentesche che si sentiranno risuonare il 19 e 20 giugno  a Canelli, in provincia di Asti, dove si svolge la diciannovesima edizione dell’<strong>“Assedio di Canelli 1613”.<br />
</strong>Qui, nel centro di una delle capitali mondiali del vino dove oltre un secolo e mezzo fa è nato il primo spumante d’Italia, nel cuore di un’area che comprende le vigne piemontesi candidate a diventare patrimonio dell’Umanità sancito dall’Unesco, si svolge una delle più originali rievocazioni storiche italiane. Una festa che offre spunti singolari e suggestivi che ne fanno un evento fuori dal comune e unico nel panorama folcloristico popolare del Piemonte e di tutto il Nord Ovest d’Italia.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #ff0000">L’Evento</span> </strong></p>
<p style="text-align: justify">Per un intero fine settimana il centro storico di Canelli si trasforma in un villaggio seicentesco cinto d’assedio. Ogni segnale di modernità è mascherato. Insegne, cabine telefoniche, perfino i segnali stradali, sono coperti.<br />
Sulle strade sono sistemate balle di paglia, in piazze, strade e cortili sono allestiti accampamenti e botteghe artigiane, officine e laboratori, stalle e ricoveri. Insomma l’Assedio di Canelli 1613 è un salto indietro nel tempo in piena regola, con duemila figuranti in costume d’epoca che per due giorni usano lingua e modi seicenteschi e interpretano vicende da cappa e spada per un weekend all’insegna del “ferro e fuoco”.<br />
Non mancano i duelli e le battaglie all’arma bianca, con cariche di cavalleria, raffiche di fucilieri e cannoneggiamenti con bocche da fuoco perfettamente ricostruire secondo le tecniche armigere del Seicento.<br />
Tra le attrattive della festa si sono  una ventina, tra osterie e taverne, allestite in varie zone del recinto dell’Assedio. Ricostruite in perfetto stile seicentesco, tra il sabato e la domenica di festa, propongono menù rigorosamente ispirati al XVII secolo. E ogni portata è controllata severamente da esperti conoscitori della storia culinaria dell’epoca. I prezzi sono popolari, tra gi 8 e i 22 euro a testa.</p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #ff0000"><strong> </strong><strong>LA STORIA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify">L’Assedio prende spunto da un fatto storico accaduto nell&#8217;ambito delle guerre per la successione del Ducato di Monferrato (1613-1617). Nel 1612 muore Francesco Gonzaga, duca di Mantova con diritti sul Monferrato. Si aprono i contrasti per la successione. Carlo Emanuele I, duca di Savoia, per difendere i secolari interessi che la sua casata ha sul Monferrato, decide di risolvere le controversie con le armi. S’inizia la «Guerra per la successione del Ducato di Monferrato». Canelli, interamente fortificata e sul confine tra Savoia e Monferrato, come molti altri centri della zona, è teatro di combattimenti e subisce numerosi attacchi. Nel giugno del 1613, approfittando della mancanza di soldati dalle fortificazioni canellesi, Carlo Gonzaga, duca di Nevérs, con un reggimento di cavalleria, uno di fanteria e con vari cannoni, attraversa il fiume Belbo e cinge d&#8217;assedio a città. Le truppe monferrine tentano di entrare nel borgo, ma trovano la resistenza della piccola guarnigione rimasta, e della popolazione. Come ebbe modo di scrivere un cronista dell’epoca nella lingua in uso allora i mantovani si ritirarono «con morte d&#8217;alcuni cavaglieri principali, capitani, soldati, et molti feriti. E con tanto spavento et fuga che lasciarono sopra la piazza, i pettardi et le scale con alcuni pezzi di bronzo et altri carri carichi di moschetoni da posta, piche et altre armi». Il Duca di Savoia per premiare gli uomini e le donne di Canelli del loro coraggio li esentò per trent’anni dal pagamento delle tasse</p>
<p style="text-align: justify"><strong> </strong><strong><span style="color: #ff0000">LA FESTA DI OGGI</span></strong></p>
<p style="text-align: justify">Ricordando quel fatto storico Canelli rivive l’Assedio di quattro secoli fa. Migliaia di figuranti in costume si muovono nel centro storico che per due giorni si trasforma in un borgo seicentesco cinto d&#8217;assedio con osterie e taverne rigorosamente seicentesche, battaglie, duelli all&#8217;arma bianca e cariche di cavalleria. Una raccomandazione: meglio entrare nel borgo assediato muniti di lasciapassare – il famoso “tiletto” &#8211; che si ritira alle «porte carraie». Turisti in borghese o figuranti in costume sorpresi dalle ronde militari privi del salvacondotto vidimato rischiano la gogna o altre “punizioni”: gavettoni d’acqua, la gabbia del ludibrio, e via torturando.</p>
<p style="text-align: justify"> Ed ecco il programma della manifestazione.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #ff0000">SABATO 19 GIUGNO.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #ff0000">Primi rumori di guerra, la città assediata</span></strong></p>
<p style="text-align: justify">Alle <strong>15</strong> Contadini e popolani fuggono dalle campagne e si dirigono in città passando per la porta principale, i militari ispezionano i carri alla ricerca di eventuali spie; precedute da rombi di cannone si avvicinano le truppe nemiche che incalzano gli ultimi fuggitivi. I nemici si avvicinano, le truppe sabaude vengono scacciate dall&#8217;accampamento esterno e si trincerano nella cerchia cittadina. I nemici si impossessano dell&#8217;accampamento e vi si installano. Verso le <strong>16</strong> Il rullo dei tamburi annuncia l’ispezione alle porte della città da parte del Duca Carlo Emanuele scortato dal suo drappello. Alle porte, dopo cannoneggiamenti e sparatorie, si inizia a trattare. I nemici intimano la resa. I canellesi sdegnosamente rifiutano. Si annuncia alla popolazione l&#8217;inizio dell&#8217;assedio. Movimenti di soldati. Le truppe si schierano, ci sono i primi assalti <strong>17</strong>:  Le truppe nemiche costeggiando le mura si dirigono al castello. I banditori ed i comandanti annunciano alla popolazione il tentativo di assalto. Le truppe sabaude sfilando per la città salgono al borgo di Villanuova per contrastare il nemico. Nei prati del castello le truppe Mantovane e quelle sabaude dispongono uomini e cannoni. Iniziano le trattative che subito naufragano. Alle <strong>18</strong> Inizia una cruenta battaglia. I mantovani infliggono gravi perdite alle milizie sabaude ma desistono dal proposito di assaltare il castello. Sono le <strong>19</strong>, i cerusici curano i feriti ed i frati raccolgono i caduti. S’inizia la lunga notte dell&#8217;assediato. Le milizie rientrano in città percorrendo la Sternia, la stradina acciottolata che sale fino al castello. I nemici si acquartierano nell&#8217;accampamento fuori mura. Osterie e taverne aprono i battenti e propongono la cena dell’Assediato (da 8 a 22 euro a persona). Nella notte, verso le 22,30 i nemici tornano ad assalire il castello. Le truppe savoiarde intervengono, si sviluppa uno spettacolare incendio che viene prontamente domato. Seguono scaramucce alle porte, i briganti assalgono i nottambuli e gli avventori delle osterie ancora aperte, i frati iniziano le loro fiaccolate, le ronde militari vegliano.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #ff0000">DOMENICA 20 GIUGNO</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #ff0000">L&#8217;assalto del nemico, la vittoria</span></strong></p>
<p style="text-align: justify">Alle <strong>9</strong> si intensifica l&#8217;attività militare alle porte della città, i nemici si schierano alla porta del Borgo, il corteo ducale, preceduto dal rullo dei tamburi percorre la città, il Duca ispeziona le truppe. Alle <strong>10</strong> Le varie compagnie militari sfilano per la città con esibizione di sbandieratori, i maestri d&#8217;arme istruiscono le truppe per l&#8217;imminente battaglia. Le truppe mantovane completano lo schieramento d&#8217;attacco di fronte alle porte del borgo. Le truppe savoiarde, provenienti da quattro punti della città, si ammassano per fronteggiare il nemico. Si tenta una mediazione diplomatica per sventare l&#8217;assalto, gli archibugieri prendono posizione, inizia la grande battaglia, gli uomini e le donne di Canelli intervengono in soccorso delle truppe savoiarde e scacciano il nemico. A mezzogiorno, dopo la morte del comandante nemico il cui cadavere viene portato in trionfo per la città, le truppe mantovane si danno alla fuga. Sul campo restano morti e feriti, i frati ed i cerusici curano i sopravvissuti. Per festeggiare la vittoria si dà vita ad una sfilata per le vie della città. Le osterie e taverne servono il «Pranzo della Vittoria» anche qui tra gi 8 e i 22 euro a persona. Musici e giocolieri si esibiscono per tutto il giorno fino a sera. Infine, verso le 22, lo spettacolo di fuochi pirotecnici segna la fine della manifestazione e l’arrivederci alla prossima edizione.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #ff0000">CURIOSITÀ E COSE DA VEDERE</span></strong></p>
<p style="text-align: justify">Tra le iniziative che animano l’edizione 2010 dell’Assedio c’è la novità del Picciuolo, piccola brocca che può essere in vetro o coccio, in uso nel Seicento e ancora oggi in alcune parti di Francia, Inghilterra e Spagna. Serve per bere acqua e vino. I turisti possono ritiralo in punti di distribuzione e di ristoro. Ha la capacità di un quarto di litro, costa 3 euro e dà diritto a degustazioni di vini locali, Moscato, Asti spumante e Barbera d’Asti in testa. E a proposito di acquisti da segnalare l’uso del “Testone” moneta seicentesca con la quale si può fare compere tra le bancarelle e saldare il “desco” a osti e tavernieri. I punti di cambio sono indicati da mappe consultabili nel recinto assediato. C’è poi la “Bulletta di Sanità”, salvacondotto medico che accerta la condizione di buona salute dello straniero (non dimentichiamo che il Seicento è l’anno dell’epidemia di peste che causò vittime in tutta Europa). Il certificato si ritira cortile dello Iat, l’ufficio turistico, nel cortile del Palazzo Giuliani. Infine ci sono  i giochi di piazza tra cui la della “Carra” con squadre di uomini forzuti che si contendono, in una sorta di tiro alla fune, un carro su cui è sistemata una botte colma di buon vino che va, in premio, a chi riesce a trascinare oltre ad una linea avversari e carro.<br />
<strong>Tra le cose da vedere le cantine storiche, dette anche Cattedrali Sotterranee: Bosca, Contratto, Coppo e Gancia; un dedalo di tunnel, gallerie e sale scavato nel sottosuolo della città dove ancora oggi si affinano vini e spumanti famosi in tutto il mondo. Da qui è partito il progetto Unesco che candidata il Piemonte vinicolo a patrimonio dell’Umanità.</strong><br />
Merita una visita anche il museo multimediale della vite, del vino e delle eno-tecnologie realizzato nelle sale ottocentesche dell’ex scuola elementare in via Giuliani, nel cuore del centro storico di Canelli. Attraverso un originale percorso, tra totem telematici, maxischermi interattivi, webcam e collegamenti Internet, il visitatore scopre molte cose sul mondo del vino. La scenografia porta la firma di Eugenio Guglielminetti, artista astigiano scomparso qualche anno fa che lavorò con i più grandi registi teatrali.</p>
<h2><span style="color: #ff0000">Novità assoluta dell’Assedio edizione 2010 è l’introduzione del “picciuolo”</span></h2>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-4083" href="http://www.barbera.it/2010/06/assedio-di-canelli-1613-19-e-20-giugno/brocca/"><img class="alignleft size-medium wp-image-4083" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/06/brocca-200x300.jpg" alt="brocca" width="200" height="300" /></a>Infatti nel XVII secolo le bevande venivano servite in brocche da cui l’avventore beveva direttamente. Queste tipo di brocche era detto<em> “</em>picciuolo” (il <em>piceul </em>piemontese, il <em>pitcher</em> inglese, il <em>piche</em>t francese, il <em>pichel</em> galiziano e il <em>pichola</em> spagnolo, e la radice di queste varie denominazioni deriva dal <em>pectitus</em> latino). Si tratta di una brocca, in alcuni casi ancora in uso attualmente (Spagna, Francia e Inghilterra), che nelle nostre zone è stata usata fino a tutto il 1700. Pertanto al fine di caratterizzare ulteriormente gli aspetti storici dell’annuale rievocazione dell’Assedio”, con l’edizione 2010 viene vietato l’utilizzo di bicchieri che non siano in sintonia con l’epoca storica a cui la manifestazione si ispira e sarà introdotto l’uso del picciuolo. La sua introduzione nella Rievocazione Storica dell’Assedio, oltre ad avvicinare la manifestazione all’epoca storica rappresentata, permette di continuare nell’opera già intrapresa per evitare sprechi derivanti dall’utilizzo di stoviglie usa e getta.<br />
Il “ picciolo” avrà un costo di 3 €, sarà indispensabile per poter bere in tutte le taverne, osterie e banchetti durante i due giorni della manifestazione.<br />
All’interno della brocca ci sarà introdotto un pieghevole che decrive l’uso del “picciolo” e conterrà anche otto buoni per degustare gratuitamente numerosi prodotti durante le due giornate dell’Assedio<br />
I punti di degustazione gratuita sono i seguenti:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>Buono degustazione per “Asti”offerto dal Consorzio dell’Asti che avrà uno stand permanente presso il centro servizi del palazzo G. B: Giuliani nell’’omonima via n° 29.</li>
<li>Buono degustazione di vini dei territori offerti dall’Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana, l’Enoteca durante la Manifestazione avrà sede nel cortile di palazzo G.B. Giuliani nell’omonima via n° 29.</li>
<li>Buono degustazione di barbera e di grappa offerto della Cantina dei Vini di Costigliole presso l’Osteria “Asina d’Oro” situata in Piazza Cavour</li>
<li>Buono degustazione per vini tipici piemontesi presso Poderi Roccanera nel banchetto situato in Piazza Aosta</li>
<li>Buono degustazione Moscato offerto dalla pro loco Antico Borgo Villanuova situato nella parte vecchia della città in Piazza San Leonardo a Villanuova</li>
<li>Buono degustazione di “Friciula” offerto dalla parrocchia Santa Chiara presso Osteria degli Stentati in Via Garibaldi</li>
<li>Buono degustazione vini del territorio offerti dalla “Casa del pesce” presso la Taverna del Marlusso situata in Piazza Cavour</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"> Come  detto,  chiunque voglia bere a Canelli sia nelle osterie che nelle taverne che presso i vari punti di degustazione dovrà munirsi del “ picciuolo”, il gruppo storico dell’ Assedio ha il compito di allestire alcuni punti vendita , non mancheranno ovviamente presso la sede dell’ Enoteca regionale in Via G. B. Giuliani e comunque le principali osterie e taverne avranno una dotazione di “picciuolo” a disposizione del pubblico<br />
Presentando gli opportuni buoni tutti avranno la possibilità di poter assaporare le prelibatezze del territorio.</p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #ff0000">INFORMAZIONI<br />
</span></strong>Città di Canelli Ufficio Manifestazioni &#8211; via Roma 37, 14053 Canelli (AT)<br />
Tel. 0141 820 231-  Fax 0141 820 255  <a href="mailto:manifestazioni@comune.canelli.at.it">manifestazioni@comune.canelli.at.it</a>   www.comune.canelli.at.it &#8211; <a href="http://www.assediodicanelli.info/">www.assediodicanelli.info</a>.</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-4071" href="http://www.barbera.it/2010/06/assedio-di-canelli-1613-19-e-20-giugno/200giugno-2006-c_1379/"><img class="aligncenter size-full wp-image-4071" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/06/200giugno-2006-c_1379.jpg" alt="200giugno 2006 c_1379" width="267" height="200" /></a> </p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.barbera.it/2010/06/assedio-di-canelli-1613-19-e-20-giugno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>9a &#8220;Selezione del Sindaco&#8221; 2010</title>
		<link>http://www.barbera.it/2010/01/9a-selezione-del-sindaco-2010/</link>
		<comments>http://www.barbera.it/2010/01/9a-selezione-del-sindaco-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 14:26:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Biodivino]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Terra della Marina]]></category>
		<category><![CDATA[Città del Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso Selezione del Sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[Giampaolo Pioli]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Agrario Pantelli]]></category>
		<category><![CDATA[Ostuni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.barbera.it/?p=1717</guid>
		<description><![CDATA[Al via la nuova “Selezione del Sindaco”, il concorso enologico internazionale promosso dall’Associazione Città del Vino,  con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e  riservato ai vini Docg, Doc e Igt con una produzione tra le 1.000 e le 50.000 bottiglie, con il sindaco in veste di  “testimonial” delle cantine del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Al via la nuova <strong>“Selezione del Sindaco”</strong>, il concorso enologico internazionale promosso dall’Associazione Città del Vino,  con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e  riservato ai vini Docg, Doc e Igt con una produzione tra le 1.000 e le 50.000 bottiglie, con il sindaco in veste di  “testimonial” delle cantine del proprio territorio. La fase conclusiva del concorso è in programma a <strong>Brindisi</strong>, <strong>dal 21 al 23 maggio</strong>. Protagonista la piccola produzione con un giusto rapporto qualità/prezzo.<br />
In contemporanea , è previsto anche lo svolgimento di  <strong>“Biodivino”</strong>, il concorso internazionale delle Città del Bio, dedicato ai vini derivanti da uve prodotte da agricoltura biologica<br />
L’iniziativa  vuol tenere in particolare conto le esigenze dei consumatori attenti alla qualità dei vini al giusto prezzo, allo stesso tempo, curiosi di scoprire piccole produzioni di “nicchia” italiane e non solo.  Guarda anche alle nuove generazioni di professionisti del vino, con il coinvolgimento degli studenti nelle diverse fasi del concorso, dalla selezione dei campioni alla valutazione finale; l’attenzione alla vitivinicoltura  biologica e l’apertura ai Paesi Extra Ue, realtà enologiche ancora poco conosciute anche dai più appassionati del settore.<br />
Tra le novità dell’edizione 2010,  l’ingresso nel Comitato tecnico scientifico del concorso di Federconsumatori, con il compito, insieme agli altri membri, di sovrintendere al corretto svolgimento e al rispetto dei criteri di partecipazione, riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole. “Con le sue novità &#8211; sottolinea il presidente delle Città del Vino Giampaolo Pioli &#8211; il concorso vuole, prima di tutto, avvicinarsi sempre più al consumatore finale, alle sue esigenze in termini di qualità e prezzo, facendogli conoscere da vicino le piccole produzioni enologiche, di cui l’Italia, ma anche gli altri Paesi europei, vantano numerosi esempi. E’ in questo modo che “La Selezione del Sindaco” può diventare a tutti gli effetti un vero e proprio strumento di certificazione della qualità dei vini al giusto prezzo per tutti gli eno-appassionati”.<br />
L’Istituto Agrario Pantelli di Ostuni sarà la prestigiosa sede e il luogo dell’archiviazione dei campioni dei vini in gara, e la “prova generale” di assaggio al Castello di Terra della Marina di Brindisi &#8211; in collaborazione con la Regione Puglia, la Provincia, il Comune e la CCIAA di Brindisi &#8211; vedrà protagonisti anche gli studenti dell’Istituto Alberghiero “Sandro Pertini” di Brindisi, insieme alle commissioni di degustazione, composte da oltre 70 giudici, tra enologi, enotecnici, assaggiatori, sommelier e giornalisti del settore di livello internazionale. Al termine delle selezioni, una degustazione aperta permetterà a tutti  di assaggiare la piccola produzione di qualità protagonista del concorso, con i consigli diretti dei produttori, italiani ed internazionali. All’edizione 2010 della “Selezione del Sindaco” si potranno conoscere anche i vini di Qinhuangdao, prima Città del Vino nella provincia di Hebei in Cina, nel distretto di Beidaihe, protagonista di un vero e proprio “scambio enologico” con le Città del Vino italiane ed europee.<br />
Unica rassegna internazionale che prevede la partecipazione congiunta dell’azienda che produce il vino e del Comune in cui sono localizzati i vigneti, “La Selezione del Sindaco”, giunta all’edizione n. 9 &#8211; in collaborazione con Recevin-Rete Europea delle Città del Vino e con il patrocinio scientifico dell’O.I.V.-Organisation Internazionale de la Vigne e du Vin e dell’Università Cattolica di Piacenza &#8211; vanta dati e numeri importanti: oltre 1.200 vini in gara provenienti da tutte le Regioni italiane, nessuna esclusa, e da molti Paesi europei (dalla Croazia alla Slovenia, dalla Germania alla Spagna, dall’Ungheria fino all’Austria e alla Francia), presentati in gara da più di 400 piccole e grandi aziende &#8211; al concorso partecipano alcune delle Cantine italiane  più note, come Donnafugata e l’Azienda Masciarelli-Cvetic &#8211; e da oltre 200 Comuni ad alta vocazione vitivinicola (le iscrizioni sono aperte fino all’11 maggio 2010; info: <a href="http://www.selezionedelsindaco.it/" target="_blank">www.selezionedelsindaco.it</a>).</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.barbera.it/2010/01/9a-selezione-del-sindaco-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Al via  Wine Show</title>
		<link>http://www.barbera.it/2009/10/al-via-wine-show/</link>
		<comments>http://www.barbera.it/2009/10/al-via-wine-show/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 12:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Enoteca Vino Quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[Guida al Vino Quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
		<category><![CDATA[Torino Lingotto]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Show 2009. Salone]]></category>
		<category><![CDATA[Wine&Go]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.barbera.it/?p=1006</guid>
		<description><![CDATA[WINE SHOW è alle porte: venite a metterci il naso…
Tre giorni intensi per eno-appassionati ed operatori: 
eventi, degustazioni, laboratori e incontri con i produttori.
Il nuovo Salone del Vino è al Lingotto Fiere di Torino dal 24 al 26 ottobre
Vino quotidiano e bere consapevole i temi dell’edizione 2009, e poi la Guida
e l’Enoteca di Slow Food, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><a rel="attachment wp-att-1008" href="http://www.barbera.it/2009/10/al-via-wine-show/wineshow-copia/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1008" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2009/10/WineShow-copia-204x300.jpg" alt="WineShow copia" width="204" height="300" /></a>WINE SHOW è alle porte: venite a metterci il naso…</strong><br />
<strong>Tre giorni intensi per eno-appassionati ed operatori: </strong><br />
<strong>eventi, degustazioni, laboratori e incontri con i produttori.</strong><br />
<strong>Il nuovo Salone del Vino è al Lingotto Fiere di Torino dal 24 al 26 ottobre<br />
</strong><em>Vino quotidiano e bere consapevole i temi dell’edizione 2009, e poi la Guida</em><em><br />
<em>e l’Enoteca di Slow Food, gli autoctoni, i convegni e le presentazioni, l’Arena Dolc’è, </em><br />
<em>il Wine Book Show, il servizio Wine&amp;Go…<br />
</em></em><strong><em>Venite a metterci il naso…</em></strong> è l’invito rivolto a eno-appassionati, operatori, semplici curiosi lanciato in occasione della presentazione del nuovo Salone del Vino, ribattezzato <strong>Wine Show</strong>, a sottolineare un’impostazione rinnovata nei contenuti e nella forma. A partire dai tre giorni su cui si concentra la manifestazione, con apertura <strong>sabato 24</strong>, per un viaggio tra le tradizioni del vino che si concluderà <strong>lunedì 26</strong>, lungo un palinsesto ricco di appuntamenti, eventi, profumi e i mille sapori dei vini d’Italia (<em><a title="blocked::http://www.wineshow.it/" href="http://www.wineshow.it" target="_blank">www.wineshow.it</a></em>).<br />
&#8220;<em>Sarà un Salone tutto da vivere e da gustare&#8221; </em>ha commentato Andrea <strong>Varnier</strong>, direttore generale <strong>Lingotto Fiere-gruppo GL events Italia</strong>. &#8220;<em>Quello che inizia oggi è un percorso mirato a realizzare un salone a misura di produttori ed eno-appassionati: abbiamo, infatti, avvertito l’esigenza di dare una svolta al progetto confrontandoci con produttori, operatori, istituzioni &#8211; </em>ha proseguito <strong>Varnier</strong><em> &#8211; e siamo arrivati all&#8217;idea di un evento concentrato su tre giorni, aperto al pubblico con un palinsesto di appuntamenti ed eventi per mettere in contatto diretto l&#8217;eno-appassionato con le cantine, preservando comunque il momento di confronto tra operatori e l’anima b2b che una fiera deve offrire al mercato, grazie al Wine Forum</em>&#8220;.<br />
Protagoniste di Wine Show saranno le <strong>etichette quotidiane</strong> proposte dalle cantine del Belpaese che, con l’obiettivo di riconquistare il mercato interno, presenteranno al pubblico i propri vini, accessibili, immediati e soprattutto economici. Non c’è quindi occasione più opportuna per l’anteprima della nuova <strong>Guida al vino quotidiano 2010 &#8211; </strong><em><strong>I migliori vini d’Italia a meno di 10 euro</strong></em>, edita da <strong>Slow Food</strong> (domenica 25/10, ore 10.30, Sala Gialla), con la possibilità di degustare le oltre 250 etichette premiate presso l’<strong>Enoteca del Vino Quotidiano</strong>. Sempre targati Slow Food, quattro <strong>Laboratori del Gusto</strong>, il <strong>Premio alla carriera</strong> assegnato a <strong>Franco Biondi Santi </strong>– uno dei miti dell’enologia italiana – e il <strong>Bistrot</strong> nella Piazza dei Sapori.<br />
Davvero denso il programma di Wine Show, che spazia dagli autoctoni… ai vini brasiliani. I primi si concentrano nel <strong>IV Forum Nazionale degli Autoctoni &#8211; Vitigni e Vini</strong>, dove l’<strong>Enoteca</strong> – in collaborazione con l’Associazione <strong>Go Wine</strong> e la Regione Piemonte &#8211; attende eno-appassionati e curiosi per assaggi di vini insoliti e pregiati da degustare gratuitamente, un’occasione speciale per trovarli tutti insieme in un unico contesto. Si deve invece a <strong>Fisar</strong> (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori) la prima degustazione ufficiale di <strong>vini brasiliani</strong> in una manifestazione pubblica in Italia, scelti per l’occasione dall’ente governativo brasiliano IBRAVIN (Istituto Brasileiro do Vinho) e dall’ente di promozione WINEFROMBRASIL. Per i “principianti del bicchiere”, Fisar propone mini-corsi di avvicinamento all’analisi sensoriale del vino e al consumo moderato, con attestato ufficiale di partecipazione e altre importanti degustazioni.<br />
All’interno di Wine Show, spazio anche alle presentazioni di libri e guide, tra cui – a cura della <strong>Camera di commercio di Torino</strong> – la terza edizione della <strong>Guida ai vini doc della provincia di Torino</strong>, ora denominata <strong><em>TORINO DOC</em></strong> (sabato 24 ottobre, ore 15). Presso lo stand, degustazioni delle sette DOC torinesi, con particolare riguardo ai vini rari da vitigni autoctoni e di montagna, proposte dall’Enoteca Regionale dei vini della Provincia di Torino, in collaborazione con gli assaggiatori ONAV della delegazione torinese. Si intitola invece <strong><em>100% Bollicine</em></strong>, il viaggio a tutto pasto in giro per l’Italia con cui <strong>Cinzano</strong> propone accostamenti tra i suoi spumanti e 100 ricette, a ribadire come le bollicine siano un perfetto marriage d&#8217;amour per ogni momento del pasto (sabato 24 ottobre alle 18.30). E infine, il giornalista <strong>Paolo</strong> <strong>Massobrio</strong> racconta i suoi assaggi, intrecciando a vizi e virtù di ogni singolo vino, aneddoti, consigli, curiosità ne <strong><em>I giorni del Vino, 365 assaggi meditati e raccontati</em></strong>, fresco di stampa per Einaudi (domenica 25/10, ore 17.30).<br />
La <strong>Regione Piemonte</strong>, oltre a sostenere attivamente il Forum sui Vitigni Autoctoni, partecipa a Wine Show con uno spazio espositivo esteso, dove troveranno posto un wine bar per degustazioni libere e guidate, un’area convegni, mostre e momenti di intrattenimento. Un ruolo da protagonista sarà svolto dalle <strong>13 Enoteche Regionali</strong>, coordinate da IMA Piemonte &#8211; Istituto Marketing Agroalimentare, mentre <strong>Onav</strong> – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino – porta al Salone i premiati con l’<em>Oscar della Douja d’Or 2009</em>, presentati al pubblico e agli operatori anche in una degustazione in lingua inglese, <em>Over the top: the Barolo grape</em>.<br />
In palinsesto anche due importanti momenti di riflessione sulle tendenze del mercato: <strong>sabato 24</strong> alle 11 si apre con <strong><em>Il Futuro del vino tra sovrapproduzione-prezzi- mercato</em></strong>; <strong>lunedì 26</strong>, alle 11, si chiude con il <strong>talk-show</strong> dal titolo <em><strong>bevo o guido?</strong></em>, sul tema del bere consapevole, con il <em>gastronauta</em> <strong>Davide Paolini</strong>: per impedire che il vino sia considerato il primo motore dell’alcolismo, infatti, è necessario difendere e diffondere la cultura del buon bere, e di conseguenza i valori culturali del vino e dei suoi territori, un patrimonio unico del nostro Paese.<br />
Sempre <strong>lunedì 26</strong>, si parlerà di <strong><em>Futuro del settore turistico-alberghiero tra normative e promozione</em></strong> nell’appuntamento curato dall’<strong>Associazione Arte in Tavola</strong>, che riunisce i maestri della ristorazione e dell’ospitalità italiana. Gli stessi professionisti dell’Arte in Tavola, inoltre, saranno i mattatori nell’<strong>Arena Dolc’è</strong>, realizzata in collaborazione con le sezioni <strong>Ascom-Epat</strong>. Qui andrà in scena il <strong>Food Show</strong>, con lezioni speciali dedicate a intaglio frutta e verdura, cioccolato e dessert, pasta e pizza, mentre domenica 25 sarà la volta dello <strong>spettacolo-concorso </strong><em><strong>Shaker &amp; Lampada</strong></em>: maitre e barman professionisti di Arte in Tavola e Aibes (Associazione Italiana Barmen e Sostenitori) si sfideranno con la preparazione di dolci flambè abbinati a cocktail inediti creati con lo shaker.<br />
Tra un convegno, una degustazione e una lezione di cucina, i visitatori avranno a loro disposizione il <strong>Wine Book Show</strong>, uno spazio unico destinato a tutte le pubblicazioni del settore vino: manuali, letteratura, guide all’insegna del buon bere e del vivere con gusto. Largo allo <strong>shopping</strong> anche presso gli stand, dove si potranno degustare e, nel caso, acquistare le <strong>bottiglie</strong> <strong>preferite</strong>, usufruendo dell’innovativo <strong>Wine&amp;Go</strong>, un servizio che consente di caricare comodamente le proprie bottiglie in auto al termine della visita o farsele spedire direttamente a casa, per acquisti in tutta libertà.<br />
Nessun pensiero anche post-degustazione, grazie alla possibilità di prenotare un tranquillo <strong>ritorno con autista</strong> &#8211; personale o da condividere con amici e compagni di visita e brindisi &#8211; per lasciare a casa la preoccupazione di limiti e multe… all’insegna, sempre, del <strong>bere consapevole</strong>!</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.barbera.it/2009/10/al-via-wine-show/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Festival dell&#8217;Enoturismo</title>
		<link>http://www.barbera.it/2009/10/festival-dellenoturismo/</link>
		<comments>http://www.barbera.it/2009/10/festival-dellenoturismo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 14:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[Il vino BARBERA]]></category>
		<category><![CDATA[Promoveneto]]></category>
		<category><![CDATA[salone]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.barbera.it/?p=717</guid>
		<description><![CDATA[
 
 
 
 
I territori del vino si presentano al primo Festival nazionale dell&#8217;Enoturismo, a Vicenza dal 23 al 25 ottobre
Strade del vino, consorzi di tutela, cantine e distillerie presenteranno la propria offerta turistica al Primo Festival dell&#8217;Enoturismo, salone interamente dedicato al turismo del vino, in programma alla Fiera di Vicenza dal 23 al 25 ottobre 2009.
Un evento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-724" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2009/10/festival_enoturismo4-300x110.jpg" alt="festival_enoturismo" width="300" height="110" /></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify">I territori del vino si presentano al primo Festival nazionale dell&#8217;Enoturismo, a Vicenza dal 23 al 25 ottobre<br />
Strade del vino, consorzi di tutela, cantine e distillerie presenteranno la propria offerta turistica al Primo Festival dell&#8217;Enoturismo, salone interamente dedicato al turismo del vino, in programma alla Fiera di Vicenza dal 23 al 25 ottobre 2009.<br />
Un evento promosso da Promoveneto, in collaborazione con la Regione Veneto e le Province di Vicenza e Treviso, con il patrocinio del Movimento Turismo del Vino e dell&#8217;associazione Città del Vino.<br />
Si tratta di una novità  assoluta e pertanto la prima edizione è un banco di prova interessante per il settore vinicolo, soprattutto per verificare la possibilità che possa avere in futuro una valenza effettivamente nazionale e non solo regionale&#8230;..vedremo.<br />
Numerosi gli appuntamenti previsti nei tre giorni, tra cui un seminario curato dall&#8217;Assocazione Città del Vino sul fenomeno dell&#8217;enoturismo in Italia e un convegno dedicato al turismo nelle distillerie. Per il pubblico professionale è in programma un workshop che metterà in diretto contatto tour operator stranieri con operatori turistici italiani.<br />
Spazio anche ai sapori locali vicentini, con il Festival del Durello che proporrà una serie di degustazioni dello spumante autoctono veneto e la presentazione di un nuovo libro pubblicato dall&#8217;editore Terraferma.<br />
Il Festival verrà inaugurato venerdì 23 ottobre alle ore 17 e sarà aperto anche sabato 24  dalle ore 10 alle 20 e domenica 25 ottobre dalle ore 10 alle 18. Ingresso libero.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.festivalenoturismo.it/">www.festivalenoturismo.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.barbera.it/2009/10/festival-dellenoturismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
