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	<title>BARBERA &#187; Il vino BARBERA</title>
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	<description>Guida enologica del vino Barbera</description>
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		<title>Il vino delle isole: Capraia</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 15:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda Agricola Biologica La Piana]]></category>
		<category><![CDATA[Capraia isola]]></category>
		<category><![CDATA[Cristino - Aleatico Toscano IGT]]></category>
		<category><![CDATA[Eros Bollani]]></category>
		<category><![CDATA[Rosa della Piana Aleatico Toscano IGP 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Teofili]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 7 agosto,  alle ore 14  andrà in onda nel programma Linea Blu di Rai Uno,  un interessante servizio sull&#8217;Isola di Capraia e sull’azienda agricola  biologica La Piana , con riprese dei vigneti e cantina e intervista all’agronomo  Linda Caioli.
Una bella occasione per meglio conoscere la terza isola per estensione dell’arcipelago toscano (dopo Elba e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><a rel="attachment wp-att-4291" href="http://www.barbera.it/2010/07/il-vino-delle-isole-capraia/linea-blu/"><img class="alignleft size-medium wp-image-4291" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/linea-blu-300x130.jpg" alt="linea-blu" width="300" height="130" /></a>Sabato 7 agosto</strong><strong>,  </strong>alle ore 14  andrà in onda nel programma <strong>Linea Blu </strong><strong>di Rai Uno, </strong> un interessante servizio sull&#8217;Isola di Capraia e sull’azienda agricola  biologica <strong>La Piana</strong> , con riprese dei vigneti e cantina e intervista all’agronomo  Linda Caioli.<br />
Una bella occasione per meglio conoscere la terza isola per estensione dell’arcipelago toscano (dopo Elba e Giglio) ed una  viticoltura storica che rischiava l’abbandono totale  ed è stata ripristinata e rilanciata, grazie alla caparbietà di  Stefano Teofili, capraiese da generazioni, che si occupa direttamente dei terreni e della vigna.<br />
Nel 2002 ha reimpiantato circa 2,5 ettari  di vigneto col vitigno Aleatico,  nei terreni di proprietà in località La Piana, un tempo coltivati dai detenuti della colonia penale, chiusa alla fine degli anni ’80.  Nel 2009, con i soci Eros Bollani e Giuseppe Gnaccarini, ha ampliato il vigneto con un ettaro del vitigno Vermentino. <br />
L’isola, che fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, ha un piccolo porto che consente collegamenti con il grande scalo marittimo  di Livorno,  ma  il sostanziale isolamento dal turismo di massa,  ha di certo favorito il mantenimento di un ambiente naturale tra i più interessanti del Mar Tirreno.<br />
L’ area   denominata “Il Piano S. Stefano”, è un luogo magico e incontaminato dove aromi, suoni, colori e tradizioni si fondono con i sapori e i saperi antichi, in cui il tempo sembra essersi fermato. E’ raggiungibile a piedi dal paese con la strada vicinale del Semaforo, un percorso di 20 minuti.<br />
Qui hanno vissuto in epoche diverse romani, anacoreti, e saraceni con le loro scorribande grazie alla generosità di questi terreni, gli unici pianeggianti dell’isola, che riuscivano a fornire tutto quanto era necessario alla propria sussistenza.  <br />
Nel 2000, quando ormai la macchia mediterranea rischiava di sopraffare ogni cosa, è iniziato un lavoro attento e difficile di restauro ambientale dell’area che ha riportato al loro originario splendore questi luoghi restituendo alla vista un territorio “antico” di straordinaria bellezza. Il paesaggio, custodito dalla presenza dell’attività agricola, è disegnato dalla discontinuità dei filari di vite nella macchia mediterranea, terrazzamenti, muretti a secco, antiche cisterne, e da specie ornamentali autoctone quali oleandro, rosmarino, rosa antica; è una perfetta integrazione tra agricoltura di qualità, tutela ambientale e memoria storica.</p>
<p style="text-align: justify">Eros e Alice Bollani, che si occupano rispettivamente di promozione e marketing e distribuzione e di vendita, partecipano in pratica a tutte le principali manifestazioni vinicole ed enogastronomiche italiane  ed abbiamo avuto il piacere di conoscerli personalmente e degustare il  loro buonissimo passito,  durante <strong><em>Vinissage</em></strong> l’importante e qualificata manifestazione dedicata ai vini biologici e biodinamici che si svolge ogni anno ad Asti nel mese di maggio.</p>
<p style="text-align: justify">L’azienda, iscritta alla <strong>FIVI | Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti</strong>, ha come vino di punta della propria produzione l’eccellente passito</p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-4299" href="http://www.barbera.it/2010/07/il-vino-delle-isole-capraia/etichettacristino/"><img class="alignleft size-medium wp-image-4299" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/etichettacristino-203x300.jpg" alt="etichettacristino" width="203" height="300" /></a>Cristino   &#8211; Aleatico Toscano IGT 2008 </strong></p>
<p>Aleatico 100%, da uve prodotte col metodo dell’agricoltura biologica<br />
Alcol: 13,5 % vol. &#8211; bottiglia da 0,375 cl<br />
Vendemmia: raccolta manuale in cassette<br />
Appassimento: naturale su graticci per circa 20 giorni<br />
Epoca di raccolta: settembre<br />
Sistema di allevamento: cordone speronato<br />
Maturazione: 6 mesi in serbatoi inox<br />
Affinamento in bottiglia: per 4 mesi<br />
Acidità totale: 5,7 g/lZuccheri: 150 g/l</p>
<p style="text-align: justify">Bottiglie prodotte: 6800</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Caratteristiche organolettiche</strong>:dolce, non stucchevole, molto persistente, caldo, di corpo, morbido con sapore di ciliegia cotta e finale leggero di cannella. Buon livello di acidità.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Abbinamenti consigliati</strong>: Dolci secchi, castagne, cioccolato fondente e formaggi stagionati Conservare ad una temperatura non superiore a 20°<br />
Temperatura di servizio consigliata 16°-18 ° C.</p>
<p style="text-align: justify">Recentemente è  iniziata la commercializzazione di un nuovo vino</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Aleatico Toscano” IGP 2009 Rosa della Piana </strong></p>
<p style="text-align: justify">Aleatico 100%, da uve prodotte col metodo dell’agricoltura biologica<br />
<strong>Alcol</strong>: 12,50 % vol. &#8211; bottiglia da 0,75 l<br />
<strong>Caratteristiche : </strong>vino originale,carico di sentori aromatici, sorso elegante, struttura intensa, agile e fresca.<br />
<strong>Abbinamenti consigliati: </strong>aperitivi, pesce e crostacei, pietanze di verdura e formaggi&#8230;e tanti altri ancora da scoprire! Conservare ad una temperatura non superiore a 20°<br />
Servire fresco a circa 8/9°.</p>
<p style="text-align: justify"> &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: justify">LA PIANA S.S. di Stefano Teofili e C.</p>
<p style="text-align: justify">via Regina Margherita 4<br />
57032 Capraia Isola (LI)</p>
<p style="text-align: justify"> <a href="mailto:info@lapianacapraia.it">info@lapianacapraia.it</a></p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.lapianacapraia.it/">www.lapianacapraia.it</a></p>
<p style="text-align: justify">veduta del&#8217;area denominata &#8220;il Piano S. Stefano&#8221;<a rel="attachment wp-att-4294" href="http://www.barbera.it/2010/07/il-vino-delle-isole-capraia/capraia/"><img class="alignleft size-full wp-image-4294" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/Capraia.bmp" alt="Capraia" /></a>  con sullo sfondo il mare</p>
<p style="text-align: justify"> I vigneti di La Piana protetti con scrupolosa cura</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-4302" href="http://www.barbera.it/2010/07/il-vino-delle-isole-capraia/vigneti-la-piana/"><img class="alignleft size-full wp-image-4302" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/vigneti-la-piana.JPG" alt="vigneti la piana" width="360" height="480" /></a></p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Barbera senza solfiti</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 08:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Barbera senza solfiti]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Rabino]]></category>
		<category><![CDATA[Montaldo Scarampi]]></category>

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		<description><![CDATA[ARRIVA CASTLE’ 2009 LA BARBERA SENZA SOLFITI
La presentazione ufficiale è prevista in agosto

Imbottigliata il 24 maggio dall’azienda Marco Rabino, sta per debuttare Castlé 2009, una Barbera d’Asti prodotta senza solfiti. Negli ultimi tempi in effetti i consumatori si sono fatti molto più attenti agli additivi usati nell’alimentazione, un po’ perché più sensibili nei confronti della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><a rel="attachment wp-att-4241" href="http://www.barbera.it/2010/07/la-barbera-senza-solfiti/grappolo-barbera-asti_big-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-4241" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/grappolo-barbera-asti_big1-181x300.jpg" alt="grappolo-barbera-asti_big" width="181" height="300" /></a>ARRIVA CASTLE’ 2009 </strong><strong>LA BARBERA SENZA SOLFITI<br />
</strong><em>La presentazione ufficiale è prevista in agosto<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify">Imbottigliata il 24 maggio dall’azienda <strong>Marco Rabino</strong>, sta per debuttare <strong><em>Castlé</em> 2009</strong>, una <strong>Barbera d’Asti prodotta senza solfiti</strong>. Negli ultimi tempi in effetti i consumatori si sono fatti molto più attenti agli additivi usati nell’alimentazione, un po’ perché più sensibili nei confronti della naturalezza dei prodotti e un po’ per esigenze personali dovute ad allergie o comunque a intolleranze nei confronti degli elementi chimici aggiunti. Per questo ultimamente le aziende si sono attrezzate a produrre vini con bassi contenuti di solfiti, ma certo non tutti possono vantare <strong>vini certificati</strong> con solfiti al di sotto del minimo consentito cioè 10 ml/lt.<br />
Marco Rabino invece,  vitivinicoltore di Montaldo Scarampi (At), ha accettato la sfida di arrivare a un prodotto <strong>garantito come</strong> <strong>privo di solfiti, ovvero sotto la soglia dei 10 mg</strong>.: la conferma del laboratorio è arrivata il 24 giugno.<br />
“Non nego che la prova tecnica come enologo mi ha coinvolto: molti infatti ritengono che l’ausilio dell’anidride solforosa sia basilare e insostituibile. Io ho provato il contrario. Inoltre ho cercato di venire incontro alle esigenze del consumatore, sempre più esigente in tema di prodotti privi di additivi” &#8211; precisa il produttore.<br />
In effetti i solfiti sono presenti in molti alimenti, non soltanto nel vino, e sono utili a prevenire l’ossidazione dei prodotti, la formazione di muffe e lo sviluppo di batteri. Come fare dunque a lavorare l’uva senza l’utilizzo di questa sostanza? “Essendo la mia una piccola azienda,- prosegue Rabino &#8211;  riesco a seguire la vendemmia in maniera capillare e utilizzo così una <strong>materia prima perfetta</strong>. Scelgo solo uva integra, scartando i grappoli non adeguati, e riponendola in cassette da 20 kg. In questo modo non ci sono processi di fermentazione che iniziano in vigna e che richiedono l’utilizzo di solfiti. Per il resto, basta conoscere quelle che si rivelano fasi delicate della lavorazione del vino e utilizzare gas inerti nei momenti critici, essendo consapevoli che gli stadi in cui il vino ha dei difetti olfattivi vengono superati da successivi step”. Niente solfiti aggiunti dunque, ma <em>Castlé</em> 2009 non ha neppure la presenza di solfiti come prodotto di trasformazione dei lieviti, ecco perché questa Barbera avrà una <strong>fascetta aggiuntiva che la garantirà come senza solfiti in assoluto</strong>.<br />
Una bella sfida non c&#8217;è che dire,  anche se è presumibile che difficilmente la si potrà vedere applicata nel breve termine  a produzioni non di nicchia, questo ovviamente nulla toglie all&#8217;importanza  ed all&#8217;interesse tecnico-scientifico di questa sperimentazione e prima realizzazione pratica.<br />
Ma viene tuttavia  spontaneo domandarsi com&#8217;è questa Barbera dal punto di vista del gusto?<br />
“È molto diverso dagli altri vini, &#8211; risponde il produttore &#8211;  ha poi un’acidità discretamente pronunciata, che si sa è uno dei  fattori di longevità in questo prodotto”.<br />
<em>Castlé</em> 2009 è stata prodotta in versione senza solfiti in sole <strong>2000 bottiglie</strong>, per il resto ci sarà anche la variante tradizionale. “Un giorno, se l’annata lo permetterà, tutto questo cru potrebbe essere senza solfiti” aggiunge Marco, che comunque, pur non essendo un produttore biologico, professa di aderire strettamente alle misure ambientali indicate per legge “perché – dice – con la natura io ci lavoro e per questo cerco di usare i prodotti meno impattanti possibili”. Questo anche il motivo per cui si è recentemente convertito al fotovoltaico, costruendo un tetto che dovrebbe alimentare per intero i fabbisogni energetici della cantina.</p>
<p style="text-align: justify"> <em>Azienda Agricola Rabino Marco – via San Pietro 28 – 14040 Montaldo Scarampi AT – tel. 0141 653306 </em></p>
<p><em> <a rel="attachment wp-att-4242" href="http://www.barbera.it/2010/07/la-barbera-senza-solfiti/vigna-cascina/"><img class="alignleft size-full wp-image-4242" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/07/vigna-cascina.jpg" alt="vigna-cascina" width="325" height="136" /></a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Braida/Omar Pedrini: Barbera rock</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 08:12:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative dalle aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Barbera Montebruna]]></category>
		<category><![CDATA[Braida Giacomo Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[La Capanna dello Zio Rock]]></category>
		<category><![CDATA[Omar Pedrini]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaella e Beppe Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Rocchetta Tanaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua il sodalizio tra la Barbera Montebruna di Braida e l’artista rock Omar Pedrini.
Per la prima volta un cd, che festeggia i 20 di carriera del noto musicista,  entra in enoteca.
A partire da sabato 26 giugno, infatti, l’album “La Capanna dello Zio Rock” ed il Magnum (1,5 lt) di MONTEBRUNA, insieme in una confezione speciale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4103" href="http://www.barbera.it/2010/06/braidaomar-pedrini-barbera-rock/omar-pedrini/"><img class="alignleft size-full wp-image-4103" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/06/Omar-Pedrini.bmp" alt="Omar Pedrini" /></a>Continua il sodalizio tra la <strong>Barbera Montebruna</strong> di Braida e l’artista rock <strong>Omar Pedrini</strong>.<br />
Per la prima volta un cd, che festeggia i 20 di carriera del noto musicista,  entra in enoteca.<br />
A partire da sabato 26 giugno, infatti, l’album <strong>“La Capanna dello Zio Rock”</strong> ed il Magnum (1,5 lt) di MONTEBRUNA, insieme in una confezione speciale “limited edition”, saranno in vendita nelle enoteche delle principali città italiane<br />
Se  è vero che trovare iniziative originali nella promozione vinicola è diventata impresa non semplice, Raffaella e Beppe Bologna ci riescono molto bene, degni eredi di quei grandi personaggi e protagonisti del  mondo della Barbera che sono stati papà Giacomo Bologna e mamma Anna, recentemente scomparsa.<br />
<strong>Lunedì 21 giugno 2010, ore 18.30<br />
</strong>BRAIDA festeggerà il solstizio d&#8217;estate durante la vivace serata di musica ROCK dal vivo con l’artista che ha scritto la poesia dedicata a Montebruna (che riportiamo in calce). Durante la festa si potranno gustare alcune specialità piemontesi e naturalmente i grandi vini. L&#8217;evento si svolgerà presso la nuova sede di Strada Provinciale 27 n ° 9 &#8211; Località Ciappellette a Rocchetta Tanaro.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline">Vuoi partecipare ?</span></strong><span style="text-decoration: underline"> I posti sono limitati</span>, quindi <span style="text-decoration: underline">è obbligatorio</span> confermare la presenza alla sig.ra <strong>Cristina Bologna </strong><a title="blocked::mailto:cris@braida.it" href="mailto:cris@braida.it"><strong><em>cris@braida.it</em></strong></a><strong><em> &#8211; tel.0141 644113. Dalle 8.00 alle 12.30. </em></strong></p>
<p><em><span style="color: #ff0000">In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà lunedì 28 giugno 2010.</span></em></p>
<p><span style="color: #ff0000"> </span></p>
<p><strong>Le parole che Omar Pedrini ha dedicato a Montebruna  e sono riportate sulla contro etichetta della celebre Barbera d’Asti :</strong></p>
<p><em>Siedo lassù in alto a Montebruna.</em><em><br />
<em>Mite colle, dolci curve.</em><br />
<em>Come donna appena vinta giaci nuda</em><br />
<em>dove ieri c’era l’uva.</em><br />
<em>Perché è femmina il Barbera</em><br />
<em>lo è la terra, la fatica, la fortuna.</em><br />
<em>Sento il suono del silenzio a Montebruna</em><br />
<em>è finita la vendemmia ed ora è pace.</em><br />
<em>Le parole della terra sono</em><br />
<em>mosto, legna e bruma.</em><br />
<em>Si fa sera su Piemonte e Montebruna.</em><br />
<em>Alzo gli occhi verso sera:</em><br />
<em>è ancor sole ed è già luna!</em></em></p>
<p><a rel="attachment wp-att-4104" href="http://www.barbera.it/2010/06/braidaomar-pedrini-barbera-rock/vigna-braida/"><img class="alignleft size-full wp-image-4104" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/06/vigna-Braida.bmp" alt="vigna Braida" /></a></p>
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		<title>DonneDiVino: Vino e arte sotto le stelle</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 22:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia.gavello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative dalle aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte di tour]]></category>
		<category><![CDATA[Strade del Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Donne di Vino]]></category>
		<category><![CDATA[DonneDiVino: Vino e arte sotto le stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Mondo di Mondo Valerio.]]></category>
		<category><![CDATA[Fraz. Moncucco (At)]]></category>
		<category><![CDATA[Mombercelli]]></category>
		<category><![CDATA[sculture dai ceppi di antiche viti]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Mombercelli</b>, Fraz. Moncucco (At)
<b>Bricco dei 31 Paesi a Mombercelli, Fraz. Moncucco; 30 m. a destra dopo il numero civico 39</b>
<b>Degustazione notturna di vini di qualità</b> in una cornice di sculture, quadri e paesaggi mozzafiato. Un’esperienza unica! Un’emozione indimenticabile!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Mombercelli</strong>, Fraz. Moncucco (At)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bricco dei 31 Paesi a Mombercelli, Fraz. Moncucco; 30 m. a destra dopo il numero civico 39</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-3994" title="DONNEDIVINO - nudo donna" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/06/DONNEDIVINO-nudo-donna1.jpg" alt="DONNEDIVINO - nudo donna" width="256" height="391" />Degustazione notturna di vini di qualità </strong>in una cornice di <strong>sculture, quadri e paesaggi mozzafiato</strong>. Un’esperienza unica! Un’emozione indimenticabile! La natura e l’arte si fondono attraverso le mani magiche di E.F. che è stato capace di creare <strong>suggestive sculture dai ceppi di antiche viti</strong>, e dei <strong>quadri, assolutamente unici, dipinti col vino: “donne di vino</strong>”. Sul Bricco dei 31 paesi, il punto più alto e panoramico delle dolci colline a sud di Asti, terra di vigne e vini pregiati.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel contesto di questa inusuale galleria d’arte all’imbrunire potrete degustare gli ottimi vini della <strong><a href="http://www.barbera.it/2010/02/azienda-franco-mondo-di-mondo-valerio/" target="_blank">azienda Franco Mondo di Mondo Valerio.</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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<p><strong>Luogo</strong>: Mombercelli, Fraz. Moncucco - 30 m. a destra dopo il numero civico 39<br />
<strong>Contatto</strong>: Ezio Ferraris<br />
<strong>Indirizzo</strong>: Regione Mariano, 33 – 14050 San Marzano Oliveto (AT)<br />
<strong>Telefono</strong>:+39 347 2283670<br />
<strong>Email</strong>: <a href="mailto:info@donnedivino.it" target="_blank">info@donnedivino.it</a><br />
<strong>Per informazioni e prenotazioni</strong>: <a href="http://www.donnedivino.it/pages/italiano.htm" target="_blank">DonneDiVino</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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]]></content:encoded>
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		<title>A quando la Barberacar?</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 09:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chissà che la Barbera nel prossimo futuro non possa avere un allestimento &#8220;dedicato&#8221; di un auto come il blasonato Sassicaia ?  Magari partendo dal bel colore rosso granato che la caratterizza quando invecchia (ad essere sinceri a nostro gusto decisamente più bello ed attinente del beige opaco scelto per la 500 Sassicaia).
Il costo  dell&#8217;allestimento ispirato celebre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-3551" href="http://www.barbera.it/2010/04/a-quando-la-barberacar/aznom500sassicaia/"><img class="alignleft size-full wp-image-3551" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/04/Aznom500Sassicaia.jpg" alt="Aznom500Sassicaia" width="200" height="133" /></a>Chissà che la Barbera nel prossimo futuro non possa avere un allestimento &#8220;dedicato&#8221; di un auto come il blasonato Sassicaia ?  Magari partendo dal bel colore rosso granato che la caratterizza quando invecchia (ad essere sinceri a nostro gusto decisamente più bello ed attinente del beige opaco scelto per la 500 Sassicaia).<br />
Il costo  dell&#8217;allestimento ispirato celebre vino toscano è, neublesse obligè, non troppo a buon mercato e non a caso applicato alla piccola di Casa Fiat diventata un &#8220;cult&#8221; modaiolo, tuttavia non è detto che una versione ispirata alla Barbera, magari su un altro modello d&#8217;auto, non potrebbe avere il suo appeal&#8230;.anzi. Le strade per acquisire immagine sono, è il caso di dirlo per un auto, infinite e non impossibile  che lo stesso carrozziere o qualche suo concorrente recepisca l&#8217;idea.</p>
<p style="text-align: justify"><em>La <strong>Aznom 500 Sassicaia</strong> è un allestimento speciale su base Fiat 500C. La vettura è nata per celebrare il noto vino Toscano e sarà costruita su richiesta in edizione limitata: il kit completo di modifiche ha un costo di 7900 €. La vettura è riconoscibile per la verniciatura bicolore in tonalità beige opaca, con capote coordinata per le gli inserti in legno utilizzati sia all’esterno che all’interno, che richiamano le botti di rovere. Altri dettagli esterni sono stati realizzati in fusione con ottone spazzolato, tra cui la placchetta con il numero progressivo degli esemplari posta sul portellone.<br />
Gli interni sono rivestiti totalmente in pelle pieno fiore beige e testa di moro, mentre i sedili presentano un disegno Jacquard beige con il logo Sassicaia ricamato sullo schienale. Il rivestimento in legno del cruscotto riporta il logo Sassicaia inciso a fuoco. Nel bagagliaio è presente un set di borse su misura coordinato con i tessuti e pelle degli interni. La Aznom 500 Sassicaia viene dotata di pneumatici Kumho KU31 195/45 r16, partner tecnico per questo allestimento.<br />
(fonte autoblog.it)</em></p>
<p style="text-align: justify"><em> </em></p>
<div class="mceTemp">
<dl>
<dt><a rel="attachment wp-att-3552" href="http://www.barbera.it/2010/04/a-quando-la-barberacar/3bicchiere/"><img class="size-full wp-image-3552" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/04/3bicchiere.jpg" alt="Il colore della Barbera sarebbe molto elegante per la carrozzeria di un auto &quot;dedicata&quot;" width="237" height="200" /></a></dt>
<dd>Il colore della Barbera sarebbe molto elegante per la carrozzeria di un auto &#8220;dedicata&#8221;</dd>
</dl>
<p><a rel="attachment wp-att-3557" href="http://www.barbera.it/2010/04/a-quando-la-barberacar/aznom500sassicaia_41/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3557" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/04/Aznom500Sassicaia_41-300x199.jpg" alt="Aznom500Sassicaia_41" width="300" height="199" /></a></div>
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		<title>Internet cura la vigna</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 15:41:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi l’avrebbe mai detto….solo pochi anni fa nessun vignaiolo avrebbe pensato di prevenire e curare  le malattie della vite attraverso Internet.  Il  settore vitivinicolo, come rivelano approfondite ricerche tra il mercato e la sociologia, non è purtroppo tra i più all’avanguardia  nell’utilizzo della rete, anzi.
Ci sono ancora  parecchie aziende agricole non collegate ad Internet,  molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-3544" href="http://www.barbera.it/2010/04/internet-cura-la-vigna/7d2ef2d2a6/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3544" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/04/7d2ef2d2a6-300x145.jpg" alt="7d2ef2d2a6" width="300" height="145" /></a>Chi l’avrebbe mai detto….solo pochi anni fa nessun vignaiolo avrebbe pensato di prevenire e curare  le malattie della vite attraverso Internet.  Il  settore vitivinicolo, come rivelano approfondite ricerche tra il mercato e la sociologia, non è purtroppo tra i più all’avanguardia  nell’utilizzo della rete, anzi.<br />
Ci sono ancora  parecchie aziende agricole non collegate ad Internet,  molti produttori  hanno dei siti aziendali  ormai obsoleti ancora fermi ai primi passi del web e mai aggiornati, altri faticano, non solo per motivi generazionali,  a comprendere l’utilità dello strumento, ma c’è da credere che questa volta potrebbero cambiare idea.  <br />
Come rivela infatti l’articolo di Andrea Rossi,  pubblicato oggi sul quotidiano “La Stampa”  di Torino, dal titolo:<strong>”Internet senza fili per curare le viti e le malattie del vino”</strong>. Se non è una rivoluzione poco ci manca e  ed è  merito del wireless.<br />
Nella Langhe hanno cominciato a usarlo qualche settimana fa, nel bel mezzo di un inverno ricco (anche troppo si dice) di neve e pioggia.<br />
<strong>Augusto Cappellano</strong>, della storica famiglia che produce Barolo e l&#8217;affascinante  Barolo Chinato,  di cui vanta la primogenitura in quei di Serralunga d’Alba, è anche presidente di <strong>Viniveri</strong>, un consorzio di vignaioli che puntano sul biologico e di conseguenza prestano grande attenzione ai trattamenti fitosanitari.  Cappellano ha dichiarato al quotidiano: «Con questo sistema riusciremo a intercettare le malattie delle piante prima che possano creare danni, e soprattutto utilizzeremo le contromisure &#8211; antiparassitari, rame e zolfo &#8211; solo quando strettamente necessario».<br />
Oggi la prevenzione delle malattie è affidata alla tradizione e all’esperienza dei vignaioli: «Quando la vigna ci sembra a rischio la sottoponiamo a un trattamento», racconta Cappellano. Anche in condizioni normali, periodicamente, si cospargono le foglie con sostanze per difenderle da agenti patogeni. Il controllo delle variabili climatiche, inoltre, viene effettuato a campione dagli enti pubblici e dalle associazioni di produttori, che poi comunicano alle aziende la situazione generale, ma non il dettaglio dei singoli vigneti. «A volte le “cure” si rivelano superflue, si finisce per imbottire inutilmente il terreno di rame e zolfo». Oppure, al contrario, c’è chi sottovaluta gli allarmi e trova le piante infestate da funghi, parassiti e malattie: acinellatura, muffa, oidio, peronospora, tignola, tanto per citarne alcune.<br />
Il sistema ,  finanziato dalla Regione Piemonte, è stato messo a punto nei laboratori di <strong>Csp</strong>, il centro per l’innovazione nelle Ict con sede a Torino, ed è in fase di sperimentazione in alcuni vigneti delle Langhe. Come precisa  l’articolo di  Andrea Rossi è così strutturato: una stazione di rilevamento tra i filari, alimentata con un pannello solare; una serie di sensori che raccolgono informazioni su temperatura, umidità, agenti atmosferici; un sistema wireless che trasmette i dati sfruttando la rete Internet; alcuni rilanci che fanno arrivare le informazioni a Torino, dove un cervellone le elabora. Tutto in pochi secondi. «Un minuto dopo parte una mail indirizzata al produttore», spiega Roberto Borri, direttore Ricerca e sviluppo di Csp. «Contiene un report con tutte le informazioni utili sullo stato di salute dei filari e sulle patologie che potrebbero sorgere».  Potrebbe sembrare complicato, ma in realtà il metodo comporta solo una minima infarinatura nell’utilizzo di un computer, giusto per “leggere” le e-mail, visto che i dati vengono raccolti ed elaborati da esperti informatici.<br />
Il meccanismo messo a punto a Torino, invece, è scientifico: «Possiamo sapere con certezza e in tempo reale quando la vigna sta per ammalarsi», assicura Cappellano. Ridurre i trattamenti, per chi fa agricoltura biologica, è quasi un imperativo. Non farne più del necessario, per tutti, significa risparmiare tempo e denaro, oltre a salvaguardare i terreni. «Da qualche anno la Regione dispone controlli per verificare la presenza di metalli pesanti nella terra».<br />
Ed a chi potrebbe obbiettare trattarsi di un metodo di prevenzione costoso, dovendo  installare sensori, stazioni di rilevamento e usufruire del servizio, Cappellano ha risposto in modo perentorio: «Meno di spargere zolfo e rame anche quando non è necessario». </p>
<div id="attachment_3545" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-3545" href="http://www.barbera.it/2010/04/internet-cura-la-vigna/vite__peronospora_evasa_su_grappolino-2/"><img class="size-medium wp-image-3545" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/04/vite__peronospora_evasa_su_grappolino1-300x244.jpg" alt="Gli effetti  distruttivi di un attacco di peronospora sui grappolini" width="300" height="244" /></a><p class="wp-caption-text">Gli effetti distruttivi di un attacco di peronospora sui grappolini</p></div>
<p style="text-align: justify"> </p>
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		<title>Enoteca di Ovada e del Monferrato</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 10:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-3462" href="http://www.barbera.it/2010/03/enoteca-di-ovada-e-del-monferrato/ovada-delfini-edifici0881-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-3462" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/03/Ovada-Delfini-edifici08811.jpg" alt="Ovada-Delfini-edifici0881" width="363" height="329" /></a>Il Piemonte ha la sua 14a  Enoteca Regionale: è stata infatti riconosciuta dall’Assessorato all’Agricoltura  quella “di Ovada e del Monferrato” con sede nell&#8217;omonimo  importante centro in provincia di Alessandria,  quasi al confine con la Liguria, che porta la rete delle Enoteche, istituita e regolamentata dalla legge regionale 37/80, a 14, mentre le Botteghe del Vino e Cantine Comunali sono 33.<br />
L’Enoteca di Ovada è ospitata nei sotterranei di Palazzo Delfino,  sede del Comune, capofila nella promozione dell’iniziativa, alla quale aderiscono 19 Comuni dell’area del disciplinare del Dolcetto di Ovada, dalla Provincia di Alessandria, la Camera di Commercio di Alessandria, la Società <em>Tenuta Cannona</em> , azienda sperimentale vitivinicola regionale di Carpeneto, il Consorzio di tutela del Dolcetto di Ovada.<br />
Rappresenta l’intero territorio del Dolcetto, pari a circa 1200 ettari, che ha avuto recentemente il riconoscimento a DOCG con la denominazione “Dolcetto di Ovada Superiore” o “Ovada”, territorio che copre anche la DOC Cortese del Monferrato e un’ampia zona della Barbera del Monferrato, che nell’area è vitigno autoctono storico e ben diffuso. La tradizione vitivinicola della zona, dove si respira spesso l’aria di mare che arriva dalla vicina Liguria, è ben radicata,  la docg attribuita al Dolcetto, vino rosso amato dai piemontesi ma ancora poco conosciuto nelle altre regioni ed all’estero, sarà sicuramente una base di partenza per l’attività dell’immediato futuro.<br />
All’annuncio della nascita di questa nuova enoteca regionale, non tutti i commenti da parte di chi segue il settore vinicolo a vari livelli,  sono stati entusiastici.  In molti ritengono infatti che queste strutture siano troppe e in alcuni casi non funzionino efficacemente, in quell’ambito prevalentemente promozionale per il quale  furono create, creando di fatto la prima “rete” del genere in Italia. <br />
Si rilevano spesso non poche  difficoltà di gestione e continuità dell’attività  in modo costante ed anche deficit piuttosto pesanti da ripianare, con costi a carico della Regione  consistenti.<br />
Comunque  lo si analizzi ,Il circuito delle Enoteche e Botteghe del Vino o Cantine Comunali, rappresenta  tuttavia nel suo complesso “numeri” rilevanti:  4200 soci produttori e 180 Comuni promotori insieme a Province e a Camere di Commercio; circa 1 milione le bottiglie consumate direttamente e nei ristoranti interni alle strutture; 800.000 i visitatori stimati (metà dei quali stranieri) per un valore economico delle attività calcolato in 10 milioni di euro.<br />
L’attività delle Enoteche è coordinata dalla Consulta Regionale con iniziative e servizi comuni, tra i quali la partecipazione alle più importanti manifestazioni del settore</p>
<p style="text-align: justify"> <a rel="attachment wp-att-3468" href="http://www.barbera.it/2010/03/enoteca-di-ovada-e-del-monferrato/cartinaovada/"><img class="alignleft size-full wp-image-3468" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/03/Cartinaovada.jpg" alt="Cartinaovada" width="300" height="370" /></a></p>
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		<title>La Barbera del lago</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 15:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ probabile che pochi lo sappiano, ma viene prodotto e commercializzato un vino   Garda Barbera Doc a Castrezzone di Muscoline, sulla sponda bresciana del Lago di Garda. Abbiamo avuto modo di degustare questa ottima Barbera, premiata nel settembre scorso al Concorso  Douja d’Or di Asti, presentata da Luigi Negri, titolare col padre Angelo dell’Azienda Agricola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">E’ probabile che pochi lo sappiano, ma viene prodotto e commercializzato un vino   <strong>Garda Barbera Doc</strong> a Castrezzone di Muscoline, sulla sponda bresciana del Lago di Garda. Abbiamo avuto modo di degustare questa ottima Barbera, premiata nel settembre scorso al Concorso  Douja d’Or di Asti, presentata da Luigi Negri, titolare col padre Angelo dell’Azienda Agricola “La Guarda” che aderisce al Consorzio Vini “Garda Classico            Doc”.<br />
L’azienda ha una superficie di 20 ettari, 11 vitati e 2.5 destinati alla coltivazione dell’Ulivo storica per la zona e si estende su due colline, la cui altezza varia dai 320 ai 370 mt.s.l.m..  <br />
I vitigni coltivati sono  Barbera, Groppello, Marzemino  e Sangiovese per i rossi,Riesling Renano e Chardonnay per i bianchi.<br />
La Guarda è l’unica azienda della Valtenesi a produrre   questo vino che nasce dalle uve dell’omonimo vitigno “Barbera” coltivate sulle colline moreniche più alte della sponda bresciana del Lago di Garda, uniche per il suolo costituito da soli sassi e sabbia e perennemente soggette all’azione del vento.<br />
Queste particolari  condizioni pedoclimatiche conferiscono alla  Barbera dell’Azienda Agricola <em>La Guarda</em> un tenore alcolico di oltre 13%, una struttura ed un acidità notevoli,  ingentilite da una corretta salinità: caratteristiche che rendono questo vino unico per gusto e profumo nella zona del Lago di Garda.<br />
Le uve vengono raccolte a mano ed in più riprese seguendo il grado di maturazione ottimale; si procede poi alla vinificazione tradizionale in rosso in vasche di acciaio inox; viene successivamente affinato in botti di rovere francese per circa un anno.<br />
Prodotto in quantità limitata di  circa 3.000 bottiglie ad ogni vendemmia, questo vino  ha un colore rosso rubino intenso con sfumature violacee; al naso si evidenziano profumi vinosi e di sottobosco.<br />
Le sue caratteristiche organolettiche fanno si che, una volta in bottiglia, possa dare il meglio di sé per almeno 6/8 anni.<br />
Va servito ad una temperatura ottimale di 18° e si abbina bene a primi piatti saporiti, formaggi stagionati, brasati di carne e selvaggina</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-1741" href="http://www.barbera.it/2010/01/la-barbera-del-lago/fotodovesiamo/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1741" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/01/fotodovesiamo-300x225.jpg" alt="fotodovesiamo" width="300" height="225" /></a> </p>
<p style="text-align: justify"><strong> </strong><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify"> </p>
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		<title>La nuova doc &#8220;Alba&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 13:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mino Taricco]]></category>
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		<description><![CDATA[La Barbera avrà  un altro “figlio” Doc, sia pure condiviso con il Nebbiolo. Il Comitato Vitivinicolo Nazionale, nella seduta di mercoledì 16 dicembre, ha  infatti approvato il riconoscimento per la nuova DOC “Alba”.
Interessa 55 comuni attualmente compresi nei territori di produzione di Barbera d’Alba, Barolo, Barbaresco, Roero, Nebbiolo d&#8217;Alba e Langhe Nebbiolo.
Deriva dai vitigni Nebbiolo (70-85%), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">La Barbera avrà  un altro “figlio” Doc, sia pure condiviso con il Nebbiolo. Il Comitato Vitivinicolo Nazionale, nella seduta di mercoledì 16 dicembre, ha  infatti approvato il riconoscimento per la nuova DOC <strong>“Alba”</strong>.<br />
Interessa 55 comuni attualmente compresi nei territori di produzione di Barbera d’Alba, Barolo, Barbaresco, Roero, Nebbiolo d&#8217;Alba e Langhe Nebbiolo.<br />
Deriva dai vitigni Nebbiolo (70-85%), Barbera (15-30%) e altri vitigni minori: le prove di vinificazione effettuate per arrivare alla composizione prevista dal disciplinare hanno evidenziato che le caratteristiche dei due vitigni, se abbinate in modo equilibrato, possono dar origine a  un vino fortemente caratterizzato dal territorio di produzione e con grandi potenzialità di mercato.<br />
A dire il vero niente di nuovo, nella zona interessata era antica tradizione unire Barbera e Nebbiolo ed in pratica non si è fatto altro che codificare il tutto sotto l’ombrello di una nuova denominazione.<br />
L’area, geograficamente ben delimitata, è composta dalle Langhe e dal Roero:  le Langhe poste alla destra e il Roero alla sinistra orografica del fiume Tanaro, con la città di Alba al centro. La nuova DOC potrà essere commercializzata a partire dalla vendemmia 2010.  Le DOC piemontesi passano così da 46 a 47, mentre sono 14 le DOCG.<br />
Qualche polemica è nata sul fatto che questa “Alba” possa apparire una Doc  “di campanile” , giusto per utilizzare singolarmente  il nome della città del tartufo in provincia di Cuneo fino ad oggi abbinato al nome dei vitigni (Barbera d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Dolcetto d’Alba). Niente di grave, l’unico nostro dubbio è che possa creare in futuro  qualche confusione nel consumatore, andrà  quindi spiegata bene la composizione del vino.<br />
 Soddisfatto comunque   l’Assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco, che ha affermato: “un traguardo atteso e condiviso, che abbiamo seguito in tutto il suo iter. Si tratta infatti di una denominazione primaria che nasce da Barbera e Nebbiolo, i due vitigni rossi più estesi e significativi in Piemonte. Inoltre, la nuova denominazione utilizza un nome prestigioso come quello di Alba, noto a livello internazionale, elemento che potrà concorrere alla promozione della nuova DOC, e va ad aggiungersi allo scenario già ricchissimo delle eccellenze enologiche piemontesi.&#8221;<br />
In sostanza potrebbe diventare una sorta di “vino ufficiale” , sempre che i produttori del territorio ci credano ed applichino la denominazione in modo significativo, sia come qualità che per quantità.</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
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		<title>Le “Donne di Vino” di Ezio Ferraris</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 09:29:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>adriano.salvi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Agliano Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Artevita]]></category>
		<category><![CDATA[Donne di Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Ezio Ferraris]]></category>

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		<description><![CDATA[Ezio Ferraris, bancario con la passione per l’arte, trae sempre ispirazioni originali  ed efficaci dal mondo della vite e del vino nel quale è nato e tuttora vive tra le belle colline di Agliano Terme, a pochi chilometri da Asti, uno dei centri di produzione unanimemente riconosciuti tra i migliori per la  produzione della Barbera.
Ferraris [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-1708" href="http://www.barbera.it/2010/01/le-%e2%80%9cdonne-di-vino%e2%80%9d-di-ezio-ferraris/donne-di-vino-1/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1708" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/01/Donne-di-Vino-1-201x300.jpg" alt="Donne di Vino 1" width="201" height="300" /></a>Ezio Ferraris, bancario con la passione per l’arte, trae sempre ispirazioni originali  ed efficaci dal mondo della vite e del vino nel quale è nato e tuttora vive tra le belle colline di Agliano Terme, a pochi chilometri da Asti, uno dei centri di produzione unanimemente riconosciuti tra i migliori per la  produzione della Barbera.<br />
Ferraris si era già fatto apprezzare negli ultimi anni con  “Artevita”, idea nata nel 1975 , che ha trasformato in  vere e proprie sculture naturali antichi ceppi di vite, che richiamano a creature fantastiche e figure che lasciano spazio alle più varie interpretazioni di chi ha il piacere di ammirarle.<br />
Recentemente  si è dedicato alla pittura. Una autentica rivelazione, visto che ha immediatamente dimostrato buona padronanza del disegno e gusto compositivo non scontato,  che porta alla realizzazione di figure efficaci ed al tempo stesso raffinate di nudi femminili, in un ciclo non a caso battezzato <strong>“Donne di Vino”</strong>.<br />
Per la pittura,  su  pregiata carta Hammer Scoeller,  vengono infatti  utilizzati  da Ezio Ferraris  vini Nebbiolo di diverse annate,  che determinano i colori rosa più tenui o più carichi. La Barbera regala invece una tonalità calda, un rosso granato intenso, il Grignolino un aranciato scarico; chiaramente l&#8217;annata determina la tonalità. Una tecnica particolare, che utilizza anche i depositi naturali del vino invecchiato e consente di ottenere figure ben definite.<br />
I risultati, come già si può  intuire dalle fotografie (ma come quasi sempre avviene le opere sono ancor migliori viste dal vivo), sono molto interessanti. Non è una novità assoluta quella di utilizzare i pigmenti  colorati contenuti  naturalmente nel vino per dipingere, ma raramente è capitato di vedere opere così riuscite sotto ogni punto di vista. L’autore le ha già esposte con successo in dicembre ad Asti in occasione della giornata nazionale a favore di Telethon.<br />
Per ulteriori informazioni e richieste potete contattare la nostra redazione e vi metteremo in contatto con l’artista.<br />
<a rel="attachment wp-att-1711" href="http://www.barbera.it/2010/01/le-%e2%80%9cdonne-di-vino%e2%80%9d-di-ezio-ferraris/donne-di-vino-4/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1711" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/01/Donne-di-Vino-4-198x300.jpg" alt="Donne di Vino 4" width="198" height="300" /></a><a rel="attachment wp-att-1712" href="http://www.barbera.it/2010/01/le-%e2%80%9cdonne-di-vino%e2%80%9d-di-ezio-ferraris/donne-di-vino-5/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1712" src="http://www.barbera.it/wp-content/uploads/2010/01/Donne-di-Vino-5-201x300.jpg" alt="Donne di Vino 5" width="201" height="300" /></a></p>
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